Calendario perpetuo - ''Timor'' - Italia





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Calendario perpetuo Timor disegnato da Enzo Mari, Italia, 1967, plastica ABS e PVC, in condizioni come nuovo, dimensioni 17 × 16 × 9 cm.
Descrizione del venditore
Questo calendario perpetuo ''Timor'' fu progettato nel 1967 da Enzo Mari. Senza dubbio è uno tra i pezzi di design più significativi e famosi di Mari. A seguito di questo riconoscimento, il calendario ''Timor'' è entrato nelle collezioni di numerosi musei, come la collezione del MoMA di New York e la collezione Smithsonian.
Come si può vedere in questo oggetto, Mari è sempre stato ossessionato dalla forma e dalla stretta relazione tra forma e funzione dell’oggetto. Per la progettazione del calendario perpetuo ''Timor'' Mari fu ispirato dai segnali ferroviari, e dall’efficacia con cui forniscono all’osservatore l’informazione necessaria a colpo d’occhio. Prendendo questa forma, le attribuì una nuova funzione, un calendario di un solo giorno. Naturalmente utilizzò il miglior carattere tipografico della metà del secolo: Helvetica (1957).
Il display permette di cambiare il giorno, il mese e il giorno della settimana, in modo che l’utente possa scegliere combinazioni adeguate. Il pezzo è modulare, flessibile, lavabile e trasformabile, tutte caratteristiche garantite dall’uso della plastica. Il che non è una coincidenza poiché negli anni Sessanta la plastica (in tutte le sue varianti) divenne il materiale preferito per la maggior parte del design italiano, sia per i benefici tecnici che offriva sia per il messaggio innovativo e potente che veicolava. L’ideologia della plastica stava infatti emergendo anche come simbolo del design italiano: veicolava ideali di libertà, democrazia ed uguaglianza. Pertanto, Enzo Mari scelse questo materiale per il calendario perpetuo ''Timor'', ritenendo sempre preziosi gli insegnamenti di Karl Marx e il principio di “égalité” della Rivoluzione francese."
Il venditore si racconta
Questo calendario perpetuo ''Timor'' fu progettato nel 1967 da Enzo Mari. Senza dubbio è uno tra i pezzi di design più significativi e famosi di Mari. A seguito di questo riconoscimento, il calendario ''Timor'' è entrato nelle collezioni di numerosi musei, come la collezione del MoMA di New York e la collezione Smithsonian.
Come si può vedere in questo oggetto, Mari è sempre stato ossessionato dalla forma e dalla stretta relazione tra forma e funzione dell’oggetto. Per la progettazione del calendario perpetuo ''Timor'' Mari fu ispirato dai segnali ferroviari, e dall’efficacia con cui forniscono all’osservatore l’informazione necessaria a colpo d’occhio. Prendendo questa forma, le attribuì una nuova funzione, un calendario di un solo giorno. Naturalmente utilizzò il miglior carattere tipografico della metà del secolo: Helvetica (1957).
Il display permette di cambiare il giorno, il mese e il giorno della settimana, in modo che l’utente possa scegliere combinazioni adeguate. Il pezzo è modulare, flessibile, lavabile e trasformabile, tutte caratteristiche garantite dall’uso della plastica. Il che non è una coincidenza poiché negli anni Sessanta la plastica (in tutte le sue varianti) divenne il materiale preferito per la maggior parte del design italiano, sia per i benefici tecnici che offriva sia per il messaggio innovativo e potente che veicolava. L’ideologia della plastica stava infatti emergendo anche come simbolo del design italiano: veicolava ideali di libertà, democrazia ed uguaglianza. Pertanto, Enzo Mari scelse questo materiale per il calendario perpetuo ''Timor'', ritenendo sempre preziosi gli insegnamenti di Karl Marx e il principio di “égalité” della Rivoluzione francese."

