Robert Detheux (1932-2010) - Portrait féminin spectral





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Robert Detheux — Portrait féminin spectral, tecnica mista su carta, 51 × 39,5 cm, 1978, Belgio, firmato e datato Detheux 78, edizione originale, buono stato.
Descrizione del venditore
Robert Detheux (1932-2010)
Ritratto femminile spettrale – 1978
Artista : Robert Detheux (Bruxelles, 1932 – Tournai, 2010)
Titolo dell’opera : Ritratto femminile spettrale
Data : 1978
Firmato e datato « Detheux 78 » in basso a sinistra.
Tecnica :
Pittura (tecnica mista: bianchi spessi, sfregature, graffi, sversamenti, reticoli grafite) su carta. L’artista costruisce la figura con la materia stessa: impasti, riserve, crateri e dripping verticali che trasformano il supporto in un rilievo quasi scultoreo.
Dimensioni : 51 × 39,5 cm
Stato :
Molto buono stato generale. Belle condizioni dei contrasti tra i bianchi lattiginosi, i grigi e gli incidenti di materia. I sversamenti, i fori, i graffi e le tracce di pennello sono interamente voluti dall’artista. Nessuna mancanza né strappo visibile.
Venduto non incorniciato.
Firma :
Firmato e datato « Detheux 78 » in basso a sinistra.
Provenienza :
Fondo d’atelier dell’artista (acquisito direttamente).
Descrizione :
Rara pittura del 1978, tutto bianco e grigio. Nella parte superiore del foglio appare un ritratto femminile — volto di profilo, leggermente inclinato, come un’apparizione intrappolata nella materia.
La fronte, l’arcata, la linea del naso e la massa dei capelli si leggono negli impasti, senza mai essere disegnati al tratto.
Il corpo dell’opera è una grande forma bianca, perforata, striata, quasi lunare. Crateri si aprono nella pasta; sversamenti verticali scendono verso il basso del foglio come una pioggia o un velo. Intorno, ampi movimenti circolari del pennello avvolgono la figura e l’isolano in uno spazio fluttuante.
Quello che all’inizio sembra astratto diventa, con lo sguardo, un volto. Quello che sembra volto si dissolve nuovamente nella materia. Questa oscillazione è tipicamente detheuxiana: il corpo femminile non è rappresentato, emerge — e si ritira.
Il lavoro di texture è virtuosistico. Bianchi spessi, sfregature, graffi e dripping danno l’illusione di un bassorilievo o di una gesso lavorato, mentre tutto è dipinto. A seconda della luce, il ritratto avanza o indietreggia, vibra, si sdoppia leggermente.
Questo pezzo si inscrive nel periodo degli anni ’70, quello delle esplorazioni sensuali del corpo e del volto femminile, già proteso verso l’apparizione e il mistero.
Formato generoso, rarità di questa gamma esclusivamente chiara, densità visiva eccezionale: un’opera compiuta che catturerà gli amanti dell’arte surrealista belga sensibili ai temi del velo, della materia e dell’apparizione.
Biografia dell’artista
Nato a Bruxelles nel 1932 e scomparso nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare, esigente e profondamente affascinante dell’arte belga del XX secolo.
Diplomato all’Institut Saint-Luc in Beaux-Arts a Bruxelles, ha insegnato espressione grafica all’Académie de Tournai fino al 1996, sviluppando al contempo un’opera personale di grande coerenza e libertà notevole.
Il suo percorso artistico si sviluppa in diverse fasi principali:
• Già negli anni ’50-’60 afferma un linguaggio surrealista ed espressionista potente, segnato da ritratti intensi e composizioni oniriche.
• Negli anni ’70 esplora con sensualità e ossessione il tema del corpo e del volto femminile, sviluppando figure ibride e texture molto elaborate.
• Negli anni ’80-’90 si vede l’esaurirsi di un universo più ibrido e grottesco, mescolando erotismo, humour nero e poesia.
• Infine, la sua periodo 2000-2010, particolarmente ricercata oggi, è quello di una totale maturità: ritratti spettrosali, apparizioni, figure ibride eseguite con maestria eccezionale.
Poco esposto in vita, Robert Detheux ha creato, con piena libertà, un universo intimo, sovversivo e poetico che non appartiene che a lui.
Riscoperto negli ultimi anni grazie alla scoperta del suo importante fondo d’atelier (circa 1500 opere su carta), la sua opera conosce oggi un’autentica e crescente attenzione tra collezionisti esperti in Belgio, in Spagna e in Europa.
Maestro indiscusso del disegno, Detheux lascia un’opera autentica, vibrante e senza tempo che continua a sorprendere e sedurre per la sua potente evocazione, la sua umanità profonda e la sua modernità. Collezionare Detheux è entrare in un mondo onirico unico, popolato da figure ibride e sogni ad occhi aperti.
Il venditore si racconta
Robert Detheux (1932-2010)
Ritratto femminile spettrale – 1978
Artista : Robert Detheux (Bruxelles, 1932 – Tournai, 2010)
Titolo dell’opera : Ritratto femminile spettrale
Data : 1978
Firmato e datato « Detheux 78 » in basso a sinistra.
Tecnica :
Pittura (tecnica mista: bianchi spessi, sfregature, graffi, sversamenti, reticoli grafite) su carta. L’artista costruisce la figura con la materia stessa: impasti, riserve, crateri e dripping verticali che trasformano il supporto in un rilievo quasi scultoreo.
Dimensioni : 51 × 39,5 cm
Stato :
Molto buono stato generale. Belle condizioni dei contrasti tra i bianchi lattiginosi, i grigi e gli incidenti di materia. I sversamenti, i fori, i graffi e le tracce di pennello sono interamente voluti dall’artista. Nessuna mancanza né strappo visibile.
Venduto non incorniciato.
Firma :
Firmato e datato « Detheux 78 » in basso a sinistra.
Provenienza :
Fondo d’atelier dell’artista (acquisito direttamente).
Descrizione :
Rara pittura del 1978, tutto bianco e grigio. Nella parte superiore del foglio appare un ritratto femminile — volto di profilo, leggermente inclinato, come un’apparizione intrappolata nella materia.
La fronte, l’arcata, la linea del naso e la massa dei capelli si leggono negli impasti, senza mai essere disegnati al tratto.
Il corpo dell’opera è una grande forma bianca, perforata, striata, quasi lunare. Crateri si aprono nella pasta; sversamenti verticali scendono verso il basso del foglio come una pioggia o un velo. Intorno, ampi movimenti circolari del pennello avvolgono la figura e l’isolano in uno spazio fluttuante.
Quello che all’inizio sembra astratto diventa, con lo sguardo, un volto. Quello che sembra volto si dissolve nuovamente nella materia. Questa oscillazione è tipicamente detheuxiana: il corpo femminile non è rappresentato, emerge — e si ritira.
Il lavoro di texture è virtuosistico. Bianchi spessi, sfregature, graffi e dripping danno l’illusione di un bassorilievo o di una gesso lavorato, mentre tutto è dipinto. A seconda della luce, il ritratto avanza o indietreggia, vibra, si sdoppia leggermente.
Questo pezzo si inscrive nel periodo degli anni ’70, quello delle esplorazioni sensuali del corpo e del volto femminile, già proteso verso l’apparizione e il mistero.
Formato generoso, rarità di questa gamma esclusivamente chiara, densità visiva eccezionale: un’opera compiuta che catturerà gli amanti dell’arte surrealista belga sensibili ai temi del velo, della materia e dell’apparizione.
Biografia dell’artista
Nato a Bruxelles nel 1932 e scomparso nel 2010, Robert Detheux è una figura singolare, esigente e profondamente affascinante dell’arte belga del XX secolo.
Diplomato all’Institut Saint-Luc in Beaux-Arts a Bruxelles, ha insegnato espressione grafica all’Académie de Tournai fino al 1996, sviluppando al contempo un’opera personale di grande coerenza e libertà notevole.
Il suo percorso artistico si sviluppa in diverse fasi principali:
• Già negli anni ’50-’60 afferma un linguaggio surrealista ed espressionista potente, segnato da ritratti intensi e composizioni oniriche.
• Negli anni ’70 esplora con sensualità e ossessione il tema del corpo e del volto femminile, sviluppando figure ibride e texture molto elaborate.
• Negli anni ’80-’90 si vede l’esaurirsi di un universo più ibrido e grottesco, mescolando erotismo, humour nero e poesia.
• Infine, la sua periodo 2000-2010, particolarmente ricercata oggi, è quello di una totale maturità: ritratti spettrosali, apparizioni, figure ibride eseguite con maestria eccezionale.
Poco esposto in vita, Robert Detheux ha creato, con piena libertà, un universo intimo, sovversivo e poetico che non appartiene che a lui.
Riscoperto negli ultimi anni grazie alla scoperta del suo importante fondo d’atelier (circa 1500 opere su carta), la sua opera conosce oggi un’autentica e crescente attenzione tra collezionisti esperti in Belgio, in Spagna e in Europa.
Maestro indiscusso del disegno, Detheux lascia un’opera autentica, vibrante e senza tempo che continua a sorprendere e sedurre per la sua potente evocazione, la sua umanità profonda e la sua modernità. Collezionare Detheux è entrare in un mondo onirico unico, popolato da figure ibride e sogni ad occhi aperti.

