Perrelet - Classic Double Rotor - Mid Size (Ref 1111) - Uomo - 2000-2010






Ha studiato orologeria con dieci anni di esperienza nel commercio orologiero.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 140562 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Magnifico esemplare della manifattura Perrelet, risalente approssimativamente agli anni 2000, in una configurazione sublime.
La particolarità di questo modello risiede nella presenza del sistema a doppio rotore, il cui rotore superiore è in oro 18 carati, collegato da due ponti, anch'essi in oro 18 carati.
Perrelet è fondato nel 1777 da Abraham Louis Perrelet.
Grande manifattura nel mondo dell’orologeria, Perrelet sarà all’origine dell’invenzione dell’orologio automatico, informazione rivendicata dalla manifattura ma che rimane oggi fonte di dibattito.
Essa depositò nel 1995 il brevetto relativo all’innovazione dell’era moderna: il sistema a doppio rotore.
Questo esemplare è dotato del movimento automatico della casa, il calibro P-181 a doppio rotore sincronizzato.
(Chiamato anche il "Dipteros II" richiamando il primo movimento della casa dotato di questa complicazione, il "Dipteros I". Dipteros fa d’altronde riferimento a un edificio nell’architettura antica, che era circondato da una doppia fila di colonne).
Movimento automatico: Perrelet P-181
Movimento revisionato, deriva e amplitude ottimali.
Dimensione cassa: 36 mm (senza corona) / 38 mm (con corona)
Cassa in acciaio inossidabile.
Fondello in acciaio inossidabile trasparente, a clips.
Anse leggermente curve.
Rotore superiore visibile lato quadrante in oro 18 carati.
Corona firmata.
Quadrante nero, finitura satinata.
Lancette tipo "alpha" in acciaio.
Indici applicati a bastoni - numeri romani in oro 18 carati.
Rubini visibili al livello del rotore superiore, offrendo un contrasto sublime al quadrante.
Minuterie interna tipo bastoni.
Bracciale in acciaio inossidabile, chiusura deployante a doppia pressione, originale.
Tutti i maillons sono presenti.
Fornita con la sua scatola, superscatola e il relativo opuscolo.
Esemplare in stato di conservazione eccezionale, sia estetico che meccanico.
Magnifico esemplare della manifattura Perrelet, risalente approssimativamente agli anni 2000, in una configurazione sublime.
La particolarità di questo modello risiede nella presenza del sistema a doppio rotore, il cui rotore superiore è in oro 18 carati, collegato da due ponti, anch'essi in oro 18 carati.
Perrelet è fondato nel 1777 da Abraham Louis Perrelet.
Grande manifattura nel mondo dell’orologeria, Perrelet sarà all’origine dell’invenzione dell’orologio automatico, informazione rivendicata dalla manifattura ma che rimane oggi fonte di dibattito.
Essa depositò nel 1995 il brevetto relativo all’innovazione dell’era moderna: il sistema a doppio rotore.
Questo esemplare è dotato del movimento automatico della casa, il calibro P-181 a doppio rotore sincronizzato.
(Chiamato anche il "Dipteros II" richiamando il primo movimento della casa dotato di questa complicazione, il "Dipteros I". Dipteros fa d’altronde riferimento a un edificio nell’architettura antica, che era circondato da una doppia fila di colonne).
Movimento automatico: Perrelet P-181
Movimento revisionato, deriva e amplitude ottimali.
Dimensione cassa: 36 mm (senza corona) / 38 mm (con corona)
Cassa in acciaio inossidabile.
Fondello in acciaio inossidabile trasparente, a clips.
Anse leggermente curve.
Rotore superiore visibile lato quadrante in oro 18 carati.
Corona firmata.
Quadrante nero, finitura satinata.
Lancette tipo "alpha" in acciaio.
Indici applicati a bastoni - numeri romani in oro 18 carati.
Rubini visibili al livello del rotore superiore, offrendo un contrasto sublime al quadrante.
Minuterie interna tipo bastoni.
Bracciale in acciaio inossidabile, chiusura deployante a doppia pressione, originale.
Tutti i maillons sono presenti.
Fornita con la sua scatola, superscatola e il relativo opuscolo.
Esemplare in stato di conservazione eccezionale, sia estetico che meccanico.
