Aleix Albareda - Uncertain step in Pinós by night






Oltre 10 anni di esperienza nel commercio d'arte e fondatore di una galleria.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 140943 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Pittura acrilica originale su tela, 112 × 112 cm, intitolata Uncertain step in Pinós by night, realizzata nel 2023 in Spagna, firmata a mano, in ottime condizioni, venduta direttamente dall’artista, con certificato di autenticità.
Descrizione del venditore
Pezzo unico, con certificato di autenticità.
REDARKNES·S - Acrilici su tela, 112 × 112 cm
Questi dipinti costruiscono un territorio tra il riconoscibile e l’immaginato. A partire da una tavolozza essenziale di neri, grigi e bianchi, la materia pittorica si trasforma in paesaggio, memoria e impronta. Le superfici appaiono frammentate, erose e ricostruite tramite macchie, gesti, trasparenze e trame geometriche che convivono con una gestualità più libera e organica.
L’immagine sembra emergere da un accumulo di materia. Il centro scuro concentra lo sguardo e funziona come una sorta di nucleo in espansione, mentre i pennellate che lo circondano suggeriscono movimento, vegetazione, roccia o una natura sottoposta a una continua trasformazione. La luce non proviene da un punto unico: compare tra gli strati, in piccoli vuoti e frammenti bianchi che fanno vibrare la composizione.
Si introduce una struttura leggermente più architettonica. Le griglie, i moduli e i campi di texture ordinano il caos apparente e stabiliscono una tensione tra ordine e traboccamento. Il paesaggio lascia di essere una rappresentazione letterale per diventare un’esperienza: qualcosa da attraversare, da ricordare e infine da ricostruire tramite frammenti.
In queste opere, il territorio non si descrive; si sperimenta. La pittura funziona come una mappa emotiva in cui convivono la natura, la memoria e l’intervento umano. Le forme geometriche sembrano resti di una struttura razionale che la stessa materia pittorica si impegna a disfare. Da questo confronto nasce un’immagine potente, quasi archeologica, dove ogni strato sembra contenere l’impronta di un altro precedente.
Il formato quadrato di 112 × 112 cm rafforza questa esperienza frontale e avvolgente: lo sguardo non trova facilmente un punto di ingresso né di uscita, ma resta intrappolato in una superficie che si espande in tutte le direzioni.
Sono opere che parlano, in definitiva, di luoghi concreti senza rimanere limitate a essi. La pittura diventa così uno spazio di sedimentazione: un luogo dove ciò che si è vissuto, ciò che è stato osservato e ciò che si è immaginato finiscono per formare una materia unica.
aleixalbareda.com
Pezzo unico, con certificato di autenticità.
REDARKNES·S - Acrilici su tela, 112 × 112 cm
Questi dipinti costruiscono un territorio tra il riconoscibile e l’immaginato. A partire da una tavolozza essenziale di neri, grigi e bianchi, la materia pittorica si trasforma in paesaggio, memoria e impronta. Le superfici appaiono frammentate, erose e ricostruite tramite macchie, gesti, trasparenze e trame geometriche che convivono con una gestualità più libera e organica.
L’immagine sembra emergere da un accumulo di materia. Il centro scuro concentra lo sguardo e funziona come una sorta di nucleo in espansione, mentre i pennellate che lo circondano suggeriscono movimento, vegetazione, roccia o una natura sottoposta a una continua trasformazione. La luce non proviene da un punto unico: compare tra gli strati, in piccoli vuoti e frammenti bianchi che fanno vibrare la composizione.
Si introduce una struttura leggermente più architettonica. Le griglie, i moduli e i campi di texture ordinano il caos apparente e stabiliscono una tensione tra ordine e traboccamento. Il paesaggio lascia di essere una rappresentazione letterale per diventare un’esperienza: qualcosa da attraversare, da ricordare e infine da ricostruire tramite frammenti.
In queste opere, il territorio non si descrive; si sperimenta. La pittura funziona come una mappa emotiva in cui convivono la natura, la memoria e l’intervento umano. Le forme geometriche sembrano resti di una struttura razionale che la stessa materia pittorica si impegna a disfare. Da questo confronto nasce un’immagine potente, quasi archeologica, dove ogni strato sembra contenere l’impronta di un altro precedente.
Il formato quadrato di 112 × 112 cm rafforza questa esperienza frontale e avvolgente: lo sguardo non trova facilmente un punto di ingresso né di uscita, ma resta intrappolato in una superficie che si espande in tutte le direzioni.
Sono opere che parlano, in definitiva, di luoghi concreti senza rimanere limitate a essi. La pittura diventa così uno spazio di sedimentazione: un luogo dove ciò che si è vissuto, ciò che è stato osservato e ciò che si è immaginato finiscono per formare una materia unica.
aleixalbareda.com
