Roma antica Vetro Unguentarium (Senza prezzo di riserva)






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Unguentario in vetro dell’antica Roma, azzurro pallido con corpo piriforme e collo cilindrico, circa I–III secolo d.C., altezza circa 10,1 cm e larghezza 2,4 cm, in buone condizioni con lustro d’argento e iridescenza policromata e una piccola scheggiatura al borde, proveniente dal mercato dell’arte di Londra (proprietario precedente: collezione privata, acquistato negli anni ’80–’90).
Descrizione del venditore
Un unguentarium romano antico soffiato in vetro azzurro pallido, probabilmente utilizzato come flacone di profumo. Il recipiente presenta un corpo a forma piriforme, con una strozzatura alla base del collo cilindrico e un bordo everso. Poggia su una base leggermente appiattita. Il pezzo è ricoperto da una splendida lucentezza argentea e da iridescenza policroma, insieme a incrostazioni terrose. C’è una piccola scheggiatura sul bordo.
Gli unguentaria erano tra gli oggetti più comuni del vetro soffiato romano: prodotti in grandi quantità, erano utensili di uso quotidiano per conservare unguenti costosi e oli cosmetici. Nel I secolo d.C., la tecnica del soffiaggio del vetro aveva rivoluzionato l’arte della lavorazione del vetro, permettendo la produzione di piccoli contenitori per medicine, incenso e profumo in nuove forme. Il piccolo corpo e l’apertura permettevano all’utente di versare con cautela e controllare la quantità di liquido erogato, e il vetro era il materiale preferito per conservare gli oli perché non è poroso.
Misure: circa H 10,1 cm × L 2,4 cm
Provenienza: Ex London Art Market, acquisito negli anni '80-'90.
Il venditore si racconta
Un unguentarium romano antico soffiato in vetro azzurro pallido, probabilmente utilizzato come flacone di profumo. Il recipiente presenta un corpo a forma piriforme, con una strozzatura alla base del collo cilindrico e un bordo everso. Poggia su una base leggermente appiattita. Il pezzo è ricoperto da una splendida lucentezza argentea e da iridescenza policroma, insieme a incrostazioni terrose. C’è una piccola scheggiatura sul bordo.
Gli unguentaria erano tra gli oggetti più comuni del vetro soffiato romano: prodotti in grandi quantità, erano utensili di uso quotidiano per conservare unguenti costosi e oli cosmetici. Nel I secolo d.C., la tecnica del soffiaggio del vetro aveva rivoluzionato l’arte della lavorazione del vetro, permettendo la produzione di piccoli contenitori per medicine, incenso e profumo in nuove forme. Il piccolo corpo e l’apertura permettevano all’utente di versare con cautela e controllare la quantità di liquido erogato, e il vetro era il materiale preferito per conservare gli oli perché non è poroso.
Misure: circa H 10,1 cm × L 2,4 cm
Provenienza: Ex London Art Market, acquisito negli anni '80-'90.
