Francien Krieg - Reassembled history





Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 140963 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Nella serie: The Framed Gaze, Francien Krieg esplora come corpi e volti femminili siano stati osservati, fissati e categorizzati nel corso del tempo.
Frammenti di vecchie cornici — portatori di storia dell’arte, status e decorazione — vengono combinati con materiali e tecnologie contemporanei. Il risultato è una pagina collage-tecnica trompe-l’œil in cui l’immagine non è più una superficie, ma un oggetto.
I volti sembrano incorniciati, a volte quasi rinchiusi. Eppure non sono passivi. La cornice protegge quanto delimita. Ciò che tradizionalmente era inteso per elevare o controllare, qui si trasforma in una pelle, in una corazza, in un rifugio temporaneo.
Lo sguardo gioca un ruolo centrale. Chi guarda? Chi è osservato? E quando quel sguardo si volta?
Queste donne non sono solo oggetto di osservazione — resistono, guardano indietro. La loro presenza è silenziosa ma ineluttabile.
The Framed Gaze oscilla tra vulnerabilità e forza, tra storia e presente. L’opera non propone risposte, ma rallenta lo sguardo. Come se l’immagine dicesse: resta ancora un po’. Guarda meglio. E chiediti cosa faccia davvero una cornice.
Il venditore si racconta
Nella serie: The Framed Gaze, Francien Krieg esplora come corpi e volti femminili siano stati osservati, fissati e categorizzati nel corso del tempo.
Frammenti di vecchie cornici — portatori di storia dell’arte, status e decorazione — vengono combinati con materiali e tecnologie contemporanei. Il risultato è una pagina collage-tecnica trompe-l’œil in cui l’immagine non è più una superficie, ma un oggetto.
I volti sembrano incorniciati, a volte quasi rinchiusi. Eppure non sono passivi. La cornice protegge quanto delimita. Ciò che tradizionalmente era inteso per elevare o controllare, qui si trasforma in una pelle, in una corazza, in un rifugio temporaneo.
Lo sguardo gioca un ruolo centrale. Chi guarda? Chi è osservato? E quando quel sguardo si volta?
Queste donne non sono solo oggetto di osservazione — resistono, guardano indietro. La loro presenza è silenziosa ma ineluttabile.
The Framed Gaze oscilla tra vulnerabilità e forza, tra storia e presente. L’opera non propone risposte, ma rallenta lo sguardo. Come se l’immagine dicesse: resta ancora un po’. Guarda meglio. E chiediti cosa faccia davvero una cornice.

