Getulio Alviani (1939-2018) - Minimalistic construction / Design IIIa





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Getulio Alviani, Minimalistic construction / Design IIIa, 1971, serigrafia firmata a mano, in ottime condizioni, 36 × 36 cm, Italia, incorniciata, edizione limitata.
Descrizione del venditore
Getulio Alviani: Design IIIa
Medium: Serigrafia
Materiale: Carta
Dimensioni: 28 x 28 cm, cornice 35 x 35 x 4,5 cm
Viene incorniciato e con passepartout
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: pubblicato nel 1977
Edizione: 230 copie
Firma: Firmato
Viene fornito in cornice
Provenienza: Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauro: condizione archivistica perfetta
Informazioni ulteriori:
Una rara edizione limitata della collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Questa è una copia senza numero su 230 edizioni (65 hors commerce erano senza numero) e fa parte della terza serie dei libri La Lune en Rodage. La Lune en Rodage fu pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977 contenenti un totale di circa 180 opere d’arte che raccontano la scena dell’avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere erano riunite da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che contribuirono con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e nel loro percorso: l’opera di Enrico Castellani, ad esempio, è il suo primo lavoro grafico documentato, e l’Achrome multiplo di Piero Manzoni è l’unico prodotto dall’artista.
Biografia:
Getulio Alviani (5 settembre 1939, Udine – 24 febbraio 2018, Milano) è stato un pittore italiano con base a Milano. È considerato uno dei più importanti artisti ottico-kinetici. Nel 1962 si trasferì a Milano, dove diventò amico di Piero Manzoni e Lucio Fontana, che si interessò molto alle sue opere e acquistò alcune delle sue "superfici". Lavorò anche con altri famosi artisti come Max Bill, Bruno Munari e Josef Albers. Nel 1964 fu invitato a esporre alla Biennale di Venezia, condividendo con successo una sala con Enrico Castellani.
Nel 1965 Alviani partecipò a The Responsive Eye al MoMA di New York, insieme ad altri artisti legati all’arte cinetica e programmata. La sua opera fu acquistata dal MoMA e utilizzata come immagine poster per la prossima mostra del museo, "The New Acquisitions". Nel 1968 fu invitato alla Documenta 4 di Kassel. Nel corso degli anni settanta viaggiò in Sud America e accettò, su richiesta di Jesús Rafael Soto, la direzione del Jesús Soto Museum of Modern Art, Ciudad Bolívar, Venezuela. La sua opera fu nuovamente presente alla Biennale di Venezia nel 1984, 1986 e 1993. Esibì inoltre alla Triennale di Milano, al Kunsthaus Graz, al Palazzo delle Papesse a Siena, all’Académie de France a Roma, alla Bienal de Buenos Aires, alla mostra itinerante "Light, Movement and Programming" e alla Quadriennale di Roma.
Il venditore si racconta
Getulio Alviani: Design IIIa
Medium: Serigrafia
Materiale: Carta
Dimensioni: 28 x 28 cm, cornice 35 x 35 x 4,5 cm
Viene incorniciato e con passepartout
Editore: Edition Panderma, Basilea
Anno: pubblicato nel 1977
Edizione: 230 copie
Firma: Firmato
Viene fornito in cornice
Provenienza: Edition Panderma, Carl Laszlo, Basilea
Galerie von Bartha, Basilea
Collezione privata, Basilea
Condizioni / Restauro: condizione archivistica perfetta
Informazioni ulteriori:
Una rara edizione limitata della collezione portatile di arte post-bellica e contemporanea La Lune en Rodage III. Questa è una copia senza numero su 230 edizioni (65 hors commerce erano senza numero) e fa parte della terza serie dei libri La Lune en Rodage. La Lune en Rodage fu pubblicata in tre volumi nel 1960, 1965 e 1977 contenenti un totale di circa 180 opere d’arte che raccontano la scena dell’avanguardia artistica tra gli anni Cinquanta e Settanta. Le opere erano riunite da Carl Laszlo e includevano i più grandi artisti dell’epoca che contribuirono con pezzi importanti, spesso segnando una svolta nella loro produzione e nel loro percorso: l’opera di Enrico Castellani, ad esempio, è il suo primo lavoro grafico documentato, e l’Achrome multiplo di Piero Manzoni è l’unico prodotto dall’artista.
Biografia:
Getulio Alviani (5 settembre 1939, Udine – 24 febbraio 2018, Milano) è stato un pittore italiano con base a Milano. È considerato uno dei più importanti artisti ottico-kinetici. Nel 1962 si trasferì a Milano, dove diventò amico di Piero Manzoni e Lucio Fontana, che si interessò molto alle sue opere e acquistò alcune delle sue "superfici". Lavorò anche con altri famosi artisti come Max Bill, Bruno Munari e Josef Albers. Nel 1964 fu invitato a esporre alla Biennale di Venezia, condividendo con successo una sala con Enrico Castellani.
Nel 1965 Alviani partecipò a The Responsive Eye al MoMA di New York, insieme ad altri artisti legati all’arte cinetica e programmata. La sua opera fu acquistata dal MoMA e utilizzata come immagine poster per la prossima mostra del museo, "The New Acquisitions". Nel 1968 fu invitato alla Documenta 4 di Kassel. Nel corso degli anni settanta viaggiò in Sud America e accettò, su richiesta di Jesús Rafael Soto, la direzione del Jesús Soto Museum of Modern Art, Ciudad Bolívar, Venezuela. La sua opera fu nuovamente presente alla Biennale di Venezia nel 1984, 1986 e 1993. Esibì inoltre alla Triennale di Milano, al Kunsthaus Graz, al Palazzo delle Papesse a Siena, all’Académie de France a Roma, alla Bienal de Buenos Aires, alla mostra itinerante "Light, Movement and Programming" e alla Quadriennale di Roma.

