Felipe Urrutia - XXXL - Interconexión





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Felipe Urrutia presenta un pezzo originale del 2026 in pittura acrilica intitolato XXXL - Interconexión, 200 cm per 140 cm, firmato a mano, in eccellente stato, originario della Spagna e venduto direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
Felipe Urrutia (1995) è un artista spagnolo di 30 anni.
La sua pratica artistica è iniziata in giovane età, esplorando inizialmente la figurazione cubista e transitando tra vari stili fino a consolidare un linguaggio proprio che coniuga sintesi, intuizione ed emozione. Fluendo oggi in un insieme di pezzi che oscillano tra una figurazione essenziale e un’astrazione simbolica.
Con una pennellata fresca e spensierata, Urrutia costruisce personaggi e paesaggi astratti che sembrano emergere da un territorio intermedio tra il reale e l’emotivo. In essi, le forme si dissolvono per rivelare la sovrapposizione di sentimenti che abitano la vita quotidiana. Crede nel ritratto come strumento capace di condensare molteplici verità contemporaneamente, di catturare il visibile e l’invisibile in un unico gesto.
Spesso combina l’immagine pittorica con la parola scritta, generando un dialogo che fortifica la sua intenzione espressiva. Questa convivenza tra testo e pittura non cerca di illustrare, ma di ampliare il senso, provocare risonanze e mettere in discussione la relazione tra ciò che si dice e ciò che si sente.
Ha esposto in vari paesi, tra cui Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Italia, consolidando una traiettoria internazionale in crescita.
La sua opera fa parte di numerose collezioni private e pubbliche, e continua a sviluppare un lavoro che si distingue per la sua autenticità, la sua sensibilità e l’impegno nell’esplorazione della condizione umana.
Felipe Urrutia (1995) è un artista spagnolo di 30 anni.
La sua pratica artistica è iniziata in giovane età, esplorando inizialmente la figurazione cubista e transitando tra vari stili fino a consolidare un linguaggio proprio che coniuga sintesi, intuizione ed emozione. Fluendo oggi in un insieme di pezzi che oscillano tra una figurazione essenziale e un’astrazione simbolica.
Con una pennellata fresca e spensierata, Urrutia costruisce personaggi e paesaggi astratti che sembrano emergere da un territorio intermedio tra il reale e l’emotivo. In essi, le forme si dissolvono per rivelare la sovrapposizione di sentimenti che abitano la vita quotidiana. Crede nel ritratto come strumento capace di condensare molteplici verità contemporaneamente, di catturare il visibile e l’invisibile in un unico gesto.
Spesso combina l’immagine pittorica con la parola scritta, generando un dialogo che fortifica la sua intenzione espressiva. Questa convivenza tra testo e pittura non cerca di illustrare, ma di ampliare il senso, provocare risonanze e mettere in discussione la relazione tra ciò che si dice e ciò che si sente.
Ha esposto in vari paesi, tra cui Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Italia, consolidando una traiettoria internazionale in crescita.
La sua opera fa parte di numerose collezioni private e pubbliche, e continua a sviluppare un lavoro che si distingue per la sua autenticità, la sua sensibilità e l’impegno nell’esplorazione della condizione umana.

