David Douglas Duncan - I Protest! - 1968

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Descrizione del venditore

As Parr e Badger annotano: "David Douglas Duncan pubblicò I Protest! come un grido contro la Guerra del Vietnam, non dal punto di vista di un liberal anti-guerra, ma, per così dire, dal centro-destra. Le sue politiche a parte - e vista la recente situazione nel Medio Oriente, esse sono almeno interessanti - resta uno dei migliori photobooks emersi dalla guerra, sia per le potenti fotografie di Duncan sia per il suo design e produzione. È un libro tascabile modestamente prodotto, eppure presenta un raffinato standard di riproduzione - in breve, è un modello di photobook pensato per raggiungere un vasto pubblico e avere un intento didattico.

Il libro è costruito attorno alle esperienze di Duncan nella battaglia di Khe Sànk, una delle poche battaglie campali in quella che, per le forze statunitensi, era una nuova forma di guerra, dove il nemico non era evidente, tendente a colpire rapidamente e a dissolversi, annullando quindi la smisurata superiorità degli Stati Uniti. L’assedio di 77 giorni a Khe Sanh da parte dell’esercito del Vietnam del Nord fu la battaglia più grande e definita della guerra fino a quel momento, e Duncan fu "embedded" con le truppe statunitensi all’interno della guarnigione circondata a Khe Sanh.

Sono le truppe su cui Duncan (come sempre) concentra la sua lente. Khe Sanh, e la mortale Offensiva del Tet che la precedette, furono scossoni enormi per il morale americano, dimostrando che le truppe erano di fronte a un esercito determinato e ben organizzato. In una data a Khe Sanh, le forze comuniste riversarono oltre 100 colpi d’artiglieria all’ora sulla guarnigione. Duncan, che era orgoglioso di essere un marine e di condividere la durezza delle truppe, ci mostra, come aveva fatto in Corea, i volti degli uomini sotto una pressione severa ma che svolgono i loro compiti, molti dei quali feriti gravemente e molti morti. È un libro pro-militare, senza essere eccessivamente pro-Guerriero. Certamente, come lui stesso dichiarò nel testo, Duncan non era un "peacenik, Vietnik, Pinkie, Commie, liberal". Ma credeva appassionatamente che il Vietnam, a differenza della Corea, fosse un’avventura estera troppo rischiosa, e che aggrapparsi a Khe Sanh non valesse i morti di così tanti giovani americani. Credeva anche che ci fossero posti migliori dove fermare il progresso del comunismo e, come dichiarò eloquentemente in I Protest!, che in Vietnam del Sud gli Stati Uniti si erano coinvolti nella guerra sbagliata nel luogo sbagliato al momento sbagliato." (Parr e Badger)

Conosciuto da molti come amico di Picasso e come suo documentarista fotografico, Duncan era altrettanto noto come fotografo di campo. Iniziando dalla Seconda Guerra Mondiale, prestò servizio come ufficiale nei Marines, fotografando le invasioni americane delle Isole Solomone e di Okinawa. Entro la Guerra del Vietnam la sua oggettività diminuì; questa raccolta divenne un appello agli americani mainstream affinché mettessero in discussione la saggezza dell’invasione militare statunitense in Vietnam. In qualità di fotografo di campo, l’autore presenta le sue fotografie scattate durante un periodo di otto giorni nel febbraio 1968 all’interno della zona di combattimento di Khe Sanh in onore degli uomini che vi combatterono. Scrisse il testo prima che l’assedio a Khe Sanh fosse sollevato, e per molti l’aiuto che arrivò arrivò troppo tardi.

Incluso in Martin Parr e Gerry Badger, The Photobook, Vol.2, p.248

Condizioni:
Prima edizione, prima tiratura del 1968 in ottime condizioni. Pieghe sulla copertina anteriore e posteriore. Usura dei bordi della copertina. Timbro del precedente proprietario all'interno della copertina. Due note a penna (identificando uno dei soldati fotografati?) all’interno. Si prega di esaminare attentamente le foto dell’inserzione."

As Parr e Badger annotano: "David Douglas Duncan pubblicò I Protest! come un grido contro la Guerra del Vietnam, non dal punto di vista di un liberal anti-guerra, ma, per così dire, dal centro-destra. Le sue politiche a parte - e vista la recente situazione nel Medio Oriente, esse sono almeno interessanti - resta uno dei migliori photobooks emersi dalla guerra, sia per le potenti fotografie di Duncan sia per il suo design e produzione. È un libro tascabile modestamente prodotto, eppure presenta un raffinato standard di riproduzione - in breve, è un modello di photobook pensato per raggiungere un vasto pubblico e avere un intento didattico.

Il libro è costruito attorno alle esperienze di Duncan nella battaglia di Khe Sànk, una delle poche battaglie campali in quella che, per le forze statunitensi, era una nuova forma di guerra, dove il nemico non era evidente, tendente a colpire rapidamente e a dissolversi, annullando quindi la smisurata superiorità degli Stati Uniti. L’assedio di 77 giorni a Khe Sanh da parte dell’esercito del Vietnam del Nord fu la battaglia più grande e definita della guerra fino a quel momento, e Duncan fu "embedded" con le truppe statunitensi all’interno della guarnigione circondata a Khe Sanh.

Sono le truppe su cui Duncan (come sempre) concentra la sua lente. Khe Sanh, e la mortale Offensiva del Tet che la precedette, furono scossoni enormi per il morale americano, dimostrando che le truppe erano di fronte a un esercito determinato e ben organizzato. In una data a Khe Sanh, le forze comuniste riversarono oltre 100 colpi d’artiglieria all’ora sulla guarnigione. Duncan, che era orgoglioso di essere un marine e di condividere la durezza delle truppe, ci mostra, come aveva fatto in Corea, i volti degli uomini sotto una pressione severa ma che svolgono i loro compiti, molti dei quali feriti gravemente e molti morti. È un libro pro-militare, senza essere eccessivamente pro-Guerriero. Certamente, come lui stesso dichiarò nel testo, Duncan non era un "peacenik, Vietnik, Pinkie, Commie, liberal". Ma credeva appassionatamente che il Vietnam, a differenza della Corea, fosse un’avventura estera troppo rischiosa, e che aggrapparsi a Khe Sanh non valesse i morti di così tanti giovani americani. Credeva anche che ci fossero posti migliori dove fermare il progresso del comunismo e, come dichiarò eloquentemente in I Protest!, che in Vietnam del Sud gli Stati Uniti si erano coinvolti nella guerra sbagliata nel luogo sbagliato al momento sbagliato." (Parr e Badger)

Conosciuto da molti come amico di Picasso e come suo documentarista fotografico, Duncan era altrettanto noto come fotografo di campo. Iniziando dalla Seconda Guerra Mondiale, prestò servizio come ufficiale nei Marines, fotografando le invasioni americane delle Isole Solomone e di Okinawa. Entro la Guerra del Vietnam la sua oggettività diminuì; questa raccolta divenne un appello agli americani mainstream affinché mettessero in discussione la saggezza dell’invasione militare statunitense in Vietnam. In qualità di fotografo di campo, l’autore presenta le sue fotografie scattate durante un periodo di otto giorni nel febbraio 1968 all’interno della zona di combattimento di Khe Sanh in onore degli uomini che vi combatterono. Scrisse il testo prima che l’assedio a Khe Sanh fosse sollevato, e per molti l’aiuto che arrivò arrivò troppo tardi.

Incluso in Martin Parr e Gerry Badger, The Photobook, Vol.2, p.248

Condizioni:
Prima edizione, prima tiratura del 1968 in ottime condizioni. Pieghe sulla copertina anteriore e posteriore. Usura dei bordi della copertina. Timbro del precedente proprietario all'interno della copertina. Due note a penna (identificando uno dei soldati fotografati?) all’interno. Si prega di esaminare attentamente le foto dell’inserzione."

Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Battaglia, Fotografia, Storia della guerra
Titolo del Libro
I Protest!
Autore/ Illustratore
David Douglas Duncan
Condizione
Molto buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1968
Altezza
19 cm
Edizione
1° edizione
Larghezza
14 cm
Lingua
Inglese
Lingua originale
Editore
Signet Books, New York
Legatura
Brossura
Numero di pagine
128
Venduto da
IrlandaVerificato
280
Oggetti venduti
100%
Privato

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