Icona - Madre di Dio della Passione - Legno






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Descrizione del venditore
Icône rara della Vergine Madre della Passione, uno dei tipi mariani più commoventi della tradizione ortodossa. La Vergine tiene il Bambino sul braccio sinistro e inclina il volto verso di lui mentre due angeli, agli angoli superiori, presentano gli strumenti della Passione: la croce a sinistra, la lancia e l’éponge a destra. Colpito da questa visione del suo futuro supplizio, il Bambino si volta e afferra con entrambe le mani la mano destra di sua Madre; la sua sandalo si è allentato e penzola al piede, dettaglio iconografico caratteristico del tipo. Lo sguardo della Vergine, grave e interiorizzato, si rivolge direttamente al fedele.
Il tipo risale all’atelier cretese di Andreas Ritzos (XV secolo) e si è diffuso in Russia a partire dal XVII secolo, dove l’icona miracolosa della Passione è venerata a Mosca (monastero Strastnoï, fondato nel 1654). Gli esemplari russi antichi di questa iconografia sono decisamente meno frequenti sul mercato rispetto a quelli di Kazan o Tikhvin.
Esecuzione accurata: volti modellati al sankir bruno-olivastro raggiante di ocra chiara, maphorion purpureo con pieghe sottolineate d’oro, tunica azzurra, nimbi dorati cerchiati da una bordura rossa. Lo sfondo e il bordo sono dorati in foglia su tavola, dall’usura antica che rivela a tratti il levkas e conferisce all’insieme una patina profonda. Rete di craquelure regolare e generalizzata sull’intera superficie pittorica.
Pannello a kovtcheg (campo centrale in rilievo) sagomato in una tavola unica, retro con due scanalature di traversine (schponki); gancio di sospensione in ferro battuto fissato.
Opera antica che presenta un’usura conforme all’età. Craquelure generalizzate, stabili. Usure e mancanze della doratura sul fondo e sul bordo, con levkas visibile in alcuni punti; piccoli mancanti dello strato pittorico ai margini e negli angoli, in particolare all’angolo in alto a destra e al bordo inferiore destro. Leggera curvatura naturale della tavola; traverse assenti. Alcune tracce di possibili ritocchi antichi. Niente restauri importanti, superficie pittorale dei volti e delle mani ben conservata. Venduta nello stato, pronta da appendere.
31,5 x 26,5 cm
Icône rara della Vergine Madre della Passione, uno dei tipi mariani più commoventi della tradizione ortodossa. La Vergine tiene il Bambino sul braccio sinistro e inclina il volto verso di lui mentre due angeli, agli angoli superiori, presentano gli strumenti della Passione: la croce a sinistra, la lancia e l’éponge a destra. Colpito da questa visione del suo futuro supplizio, il Bambino si volta e afferra con entrambe le mani la mano destra di sua Madre; la sua sandalo si è allentato e penzola al piede, dettaglio iconografico caratteristico del tipo. Lo sguardo della Vergine, grave e interiorizzato, si rivolge direttamente al fedele.
Il tipo risale all’atelier cretese di Andreas Ritzos (XV secolo) e si è diffuso in Russia a partire dal XVII secolo, dove l’icona miracolosa della Passione è venerata a Mosca (monastero Strastnoï, fondato nel 1654). Gli esemplari russi antichi di questa iconografia sono decisamente meno frequenti sul mercato rispetto a quelli di Kazan o Tikhvin.
Esecuzione accurata: volti modellati al sankir bruno-olivastro raggiante di ocra chiara, maphorion purpureo con pieghe sottolineate d’oro, tunica azzurra, nimbi dorati cerchiati da una bordura rossa. Lo sfondo e il bordo sono dorati in foglia su tavola, dall’usura antica che rivela a tratti il levkas e conferisce all’insieme una patina profonda. Rete di craquelure regolare e generalizzata sull’intera superficie pittorica.
Pannello a kovtcheg (campo centrale in rilievo) sagomato in una tavola unica, retro con due scanalature di traversine (schponki); gancio di sospensione in ferro battuto fissato.
Opera antica che presenta un’usura conforme all’età. Craquelure generalizzate, stabili. Usure e mancanze della doratura sul fondo e sul bordo, con levkas visibile in alcuni punti; piccoli mancanti dello strato pittorico ai margini e negli angoli, in particolare all’angolo in alto a destra e al bordo inferiore destro. Leggera curvatura naturale della tavola; traverse assenti. Alcune tracce di possibili ritocchi antichi. Niente restauri importanti, superficie pittorale dei volti e delle mani ben conservata. Venduta nello stato, pronta da appendere.
31,5 x 26,5 cm
