Antico Greco Ceramica Skyphos (Senza prezzo di riserva)






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Skyphos in ceramica di cultura greca antica, secolo IV a.C., dimensioni 80 mm x 170 mm, in buone condizioni restaurato, proveniente da una collezione privata tedesca, con certificato di autenticità e licenza di esportazione; acquistato nel 2025, precedente proprietario in Germania dal 2000.
Descrizione del venditore
OGGETTO: Skyphos
MATERIALE: Terracotta
CULTURA: Greca
PERIODO: IV secolo a.C.
DIMENSIONI: 80 mm x 170 mm
CONDIZIONE: Buone condizioni, restaurato
PROVENIENZA: Ex collezione privata tedesca, acquisita prima degli anni 2000
Viene fornito di Certificato di Autenticità e licenza di esportazione
Lo skyphos è una forma fondamentale della ceramica greca antica, noto principalmente come coppa da bere profonda con due manici, ampiamente usata per il vino. A differenza della più poco profonda kylix, lo skyphos presenta un corpo notevolmente più profondo e spesso è poggiato su una base bassa e ampia o su nessuna base. I manici sono una caratteristica distintiva e si presentano in due tipologie principali: anse orizzontali a forma d’orecchio che fuoriescono dal bordo (comuni sia nello stile corinzio sia ateniese), oppure un design misto in cui un manico è orizzontale e l’altro è verticale, tipo talvolta noto come skyphos glaux (civetta/gufo). La robustezza e la capacità dello skyphos ne hanno fatto un contenitore popolare per l’uso quotidiano e particolarmente adatto al rituale banchetto maschile, lo symposium, dove era un elemento fondamentale della socialità e del consumo rituale.
La forma dello skyphos rimase sorprendentemente costante dal periodo Geometrico (ca. 900–700 a.C.) in avanti, con la decorazione che evolveva parallelamente ai principali cambiamenti stilistici della pittura vascolare greca. I primi esempi erano ornati con motivi geometrici dell’epoca, come meandri e motivi a scacchiera. Con l’inizio dei periodi Orientale e poi Arcaico, lo skyphos divenne una tela per gli stili figurativi emergenti. Spesso decorato con la tecnica del nero-figurato, dove figure silhouette venivano dipinte sul fondo di argilla rossa, e in seguito nella tecnica del rosso-figurato, che permetteva maggiori dettagli e naturalismo nelle rappresentazioni di scene umane e mitologiche. Questa continuità di forma, unita all’evoluzione degli stili decorativi, mette in evidenza la rilevanza continua dello skyphos nella società greca.
Lo skyphos serviva come mezzo per alcune delle più fini arti narrative prodotte nell’antica Grecia, offrendo intuizioni sulla mitologia greca, la vita quotidiana e i rituali dello symposium. I pittori utilizzavano la superficie profonda e curva per illustrare scene complesse, spesso raffiguranti dèi, eroi o la natura cacofonica della festa da bere. Oltre alla terracotta, gli skyphoi venivano realizzati anche in metalli preziosi come argento e oro, indicando il loro valore come oggetti elitari per l’esposizione e la commemorazione. Mentre la forma a coppa profonda garantiva praticità per l’uso al bere, le scene dipinte trasformavano il recipiente in un pezzo d’arte portatile, consolidando lo skyphos non solo come pezzo di ceramica antica, ma come un reperto culturale integrale per comprendere lo scenario sociale e artistico del mondo greco.
Il venditore si racconta
OGGETTO: Skyphos
MATERIALE: Terracotta
CULTURA: Greca
PERIODO: IV secolo a.C.
DIMENSIONI: 80 mm x 170 mm
CONDIZIONE: Buone condizioni, restaurato
PROVENIENZA: Ex collezione privata tedesca, acquisita prima degli anni 2000
Viene fornito di Certificato di Autenticità e licenza di esportazione
Lo skyphos è una forma fondamentale della ceramica greca antica, noto principalmente come coppa da bere profonda con due manici, ampiamente usata per il vino. A differenza della più poco profonda kylix, lo skyphos presenta un corpo notevolmente più profondo e spesso è poggiato su una base bassa e ampia o su nessuna base. I manici sono una caratteristica distintiva e si presentano in due tipologie principali: anse orizzontali a forma d’orecchio che fuoriescono dal bordo (comuni sia nello stile corinzio sia ateniese), oppure un design misto in cui un manico è orizzontale e l’altro è verticale, tipo talvolta noto come skyphos glaux (civetta/gufo). La robustezza e la capacità dello skyphos ne hanno fatto un contenitore popolare per l’uso quotidiano e particolarmente adatto al rituale banchetto maschile, lo symposium, dove era un elemento fondamentale della socialità e del consumo rituale.
La forma dello skyphos rimase sorprendentemente costante dal periodo Geometrico (ca. 900–700 a.C.) in avanti, con la decorazione che evolveva parallelamente ai principali cambiamenti stilistici della pittura vascolare greca. I primi esempi erano ornati con motivi geometrici dell’epoca, come meandri e motivi a scacchiera. Con l’inizio dei periodi Orientale e poi Arcaico, lo skyphos divenne una tela per gli stili figurativi emergenti. Spesso decorato con la tecnica del nero-figurato, dove figure silhouette venivano dipinte sul fondo di argilla rossa, e in seguito nella tecnica del rosso-figurato, che permetteva maggiori dettagli e naturalismo nelle rappresentazioni di scene umane e mitologiche. Questa continuità di forma, unita all’evoluzione degli stili decorativi, mette in evidenza la rilevanza continua dello skyphos nella società greca.
Lo skyphos serviva come mezzo per alcune delle più fini arti narrative prodotte nell’antica Grecia, offrendo intuizioni sulla mitologia greca, la vita quotidiana e i rituali dello symposium. I pittori utilizzavano la superficie profonda e curva per illustrare scene complesse, spesso raffiguranti dèi, eroi o la natura cacofonica della festa da bere. Oltre alla terracotta, gli skyphoi venivano realizzati anche in metalli preziosi come argento e oro, indicando il loro valore come oggetti elitari per l’esposizione e la commemorazione. Mentre la forma a coppa profonda garantiva praticità per l’uso al bere, le scene dipinte trasformavano il recipiente in un pezzo d’arte portatile, consolidando lo skyphos non solo come pezzo di ceramica antica, ma come un reperto culturale integrale per comprendere lo scenario sociale e artistico del mondo greco.
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Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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