Roma antica Bronzo, Argento Ring (Senza prezzo di riserva)






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Anello romano in bronzo e argento risalente al I–III secolo d.C., in buone condizioni, dimensioni 17 x 20 mm, proveniente da una collezione privata tedesca con certificato di autenticità e licenza di esportazione.
Descrizione del venditore
ANNO: Anello
MATERIALE: Bronzo e argento
CULTURA: Romana
PERIODO: I - III secolo d.C.
DIMENSIONI: 17 mm x 20 mm
CONDIZIONE: Buona condizione
PROVENIENZA: Proveniente da privata collezione tedesca, acquisita tra il 1980 e il 1990
Viene fornito con Certificato di autenticità e licenza di esportazione
Gli anelli angiati rappresentavano tra gli ornamenti personali più intimi, diffusi ed espressivi del mondo romano antico, indossati da uomini e donne di quasi tutti i ceti sociali. Realizzati in oro, argento, bronzo, ferro e, occasionalmente, vetro intagliato o jet, questi omoni personali servivano a funzioni che andavano ben oltre il semplice ornamento. Sotto la Repubblica e l’Impero romano, gli anelli erano marcatori sociali strettamente regolamentati; ad esempio, lius annuli aurei («diritto dell’anello d’oro») era un privilegio legale originariamente riservato ai senatori e ai magistrati, in seguito esteso alla classe equestre (equites) per segnalare pubblicamente uno status elitario e un rango cittadino.
La caratteristica più tipica degli anelli romani di alto livello era la perla centrale (la cornice centrale) che frequentemente custodiva una pietra incastonata intagliata conosciuta come intaglio. Incisori di gemme utilizzavano trapani a nastro e polveri abrasive per incidere motivi a rilievo inverso su gemme come corniola, giade, diaspro, onice e granato. Questi intagli svolgevano una funzione amministrativa cruciale come anelli sigillo: premuti su cera morbida o argilla (bulla), l’incavo negativo produceva un sigillo incavato usato per autenticare documenti legali, sigillare corrispondenza privata e blindare i fornitori domestici contro furti.
Oltre all’utilità legale e amministrativa e alle mostre di gerarchia sociale, l’immaginario scolpito sulle pietre degli anelli romani offre uno sguardo ricco sulle credenze personali e sull’identità individuale. Gli intagli presentavano una vasta gamma di soggetti, tra cui dei patroni come Minerva o Mercurio, busti ritratto di imperatori o di antenati familiari, segni zodiacali, insegne militari e simboli apotropaici volti a scacciare il malocchio. Anelli romani sopravvissuti — che si tratti di pesanti sigilli equestri in oro o di modesti anelli in bronzo con patine usurate — restano rivelazioni straordinarie di metallurgia antica, arte della glic licità e vita sociale quotidiana romana.
Il venditore si racconta
ANNO: Anello
MATERIALE: Bronzo e argento
CULTURA: Romana
PERIODO: I - III secolo d.C.
DIMENSIONI: 17 mm x 20 mm
CONDIZIONE: Buona condizione
PROVENIENZA: Proveniente da privata collezione tedesca, acquisita tra il 1980 e il 1990
Viene fornito con Certificato di autenticità e licenza di esportazione
Gli anelli angiati rappresentavano tra gli ornamenti personali più intimi, diffusi ed espressivi del mondo romano antico, indossati da uomini e donne di quasi tutti i ceti sociali. Realizzati in oro, argento, bronzo, ferro e, occasionalmente, vetro intagliato o jet, questi omoni personali servivano a funzioni che andavano ben oltre il semplice ornamento. Sotto la Repubblica e l’Impero romano, gli anelli erano marcatori sociali strettamente regolamentati; ad esempio, lius annuli aurei («diritto dell’anello d’oro») era un privilegio legale originariamente riservato ai senatori e ai magistrati, in seguito esteso alla classe equestre (equites) per segnalare pubblicamente uno status elitario e un rango cittadino.
La caratteristica più tipica degli anelli romani di alto livello era la perla centrale (la cornice centrale) che frequentemente custodiva una pietra incastonata intagliata conosciuta come intaglio. Incisori di gemme utilizzavano trapani a nastro e polveri abrasive per incidere motivi a rilievo inverso su gemme come corniola, giade, diaspro, onice e granato. Questi intagli svolgevano una funzione amministrativa cruciale come anelli sigillo: premuti su cera morbida o argilla (bulla), l’incavo negativo produceva un sigillo incavato usato per autenticare documenti legali, sigillare corrispondenza privata e blindare i fornitori domestici contro furti.
Oltre all’utilità legale e amministrativa e alle mostre di gerarchia sociale, l’immaginario scolpito sulle pietre degli anelli romani offre uno sguardo ricco sulle credenze personali e sull’identità individuale. Gli intagli presentavano una vasta gamma di soggetti, tra cui dei patroni come Minerva o Mercurio, busti ritratto di imperatori o di antenati familiari, segni zodiacali, insegne militari e simboli apotropaici volti a scacciare il malocchio. Anelli romani sopravvissuti — che si tratti di pesanti sigilli equestri in oro o di modesti anelli in bronzo con patine usurate — restano rivelazioni straordinarie di metallurgia antica, arte della glic licità e vita sociale quotidiana romana.
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Dettagli
Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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