Doni / Petrarca - Zucca del Doni - 1552






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Zucca del Doni è una edizione veneziana illustrata del 1552 in italiano, pubblicata da Francesco Marcolini a Vinegia, legatura in brossura, con il ritratto xilografico di Petrarca al verso del frontespizio e 178 pagine.
Descrizione del venditore
PETRARCA E IL SUO RITRATTO SATIRA, PARADOSSI E FOLLIE NEL LABORATORIO PIÙ ECCENTRICO DEL RINASCIMENTO ITALIANO
Rara edizione veneziana di una delle opere più originali e stravaganti di Anton Francesco Doni, figura centrale della cultura letteraria italiana del Cinquecento. Particolarmente suggestiva in questo esemplare è la presenza di Francesco Petrarca, accompagnata dal suo ritratto xilografico al verso del frontespizio, elemento di forte interesse iconografico e collezionistico.
I Frutti della Zucca costituiscono la sesta e ultima parte della celebre Zucca del Doni, una raccolta di dialoghi, facezie, riflessioni morali, invenzioni letterarie e paradossi che incarnano perfettamente lo spirito anticonformista dell'autore. Attraverso una prosa vivace e sperimentale, Doni costruisce un universo popolato da personaggi bizzarri, osservazioni pungenti e giochi intellettuali. L'opera rappresenta uno degli esempi più significativi della letteratura satirica, paradossale e umoristica del Rinascimento italiano.
REASONS FOR COLLECTING
1. RARITÀ CINQUECENTESCA – Edizione veneziana del 1552 impressa da Francesco Marcolini, protagonista della grande editoria illustrata veneziana.
2. PETRARCA E IL SUO RITRATTO – Di particolare fascino è la presenza di Francesco Petrarca e del suo ritratto xilografico, collocato al verso del frontespizio.
3. ULTIMA PARTE DELLA ZUCCA – I Frutti costituiscono la VI e conclusiva parte del celebre ciclo letterario del Doni.
4. APPARATO XILOGRAFICO – Notevole frontespizio entro elaborata cornice figurata e architettonica, ritratto di Petrarca e marca tipografica xilografica finale.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche originali delle opere di Anton Francesco Doni sono ricercate dai collezionisti di letteratura rinascimentale, storia della stampa e cultura veneziana. Le singole parti della Zucca, quando conservate autonomamente, presentano un interesse particolare. La presenza del ritratto xilografico di Petrarca, unitamente all'imponente frontespizio figurato marcoliniano, accresce l'attrattiva bibliografica e iconografica dell'esemplare.
Per un esemplare della presente edizione, in condizioni comparabili, si può indicativamente considerare una fascia commerciale di €700–1.500, con valori superiori per copie particolarmente fresche, complete e con provenienze significative.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Vinegia, Francesco Marcolini, 1552. Legatura in cartonato settecentesco con dorso in pergamena. Importante frontespizio entro ricchissima cornice architettonica e allegorica xilografica. Al verso del frontespizio è presente il ritratto xilografico di Francesco Petrarca. Presenti segni di paragrafo manoscritti a inchiostro e marca tipografica xilografica al verso dell'ultima carta.
Frontespizio leggermente rifilato al margine inferiore; alcune fioriture fisiologiche. Nel complesso esemplare di notevole fascino, impreziosito dall'apparato xilografico e dalla presenza petrarchesca. Collazione: pp. (2); 174; (2).
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Anton Francesco Doni. Frutti della Zucca del Doni. Parte VI soltanto (di VI). CON PRESENZA DI FRANCESCO PETRARCA E RITRATTO XILOGRAFICO DI PETRARCA. Vinegia, per Francesco Marcolini, 1552.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La Zucca costituisce una delle più singolari creazioni della letteratura italiana del XVI secolo. Attraverso una struttura volutamente libera e frammentaria, Doni raccoglie racconti, osservazioni morali, satire sociali, dialoghi, facezie e curiosità erudite, offrendo un ritratto ironico e spesso corrosivo della società contemporanea.
I Frutti della Zucca rappresentano la conclusione di questo vasto laboratorio letterario e ne sintetizzano le caratteristiche fondamentali: gusto per il paradosso, critica delle convenzioni, sperimentazione linguistica e continua oscillazione tra serio e faceto. Particolarmente interessante è il richiamo a Petrarca, rafforzato materialmente dalla presenza del suo ritratto xilografico: un elemento che collega la sperimentazione cinquecentesca del Doni alla grande tradizione letteraria volgare italiana.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Anton Francesco Doni (1513–1574) fu scrittore, traduttore, editore e intellettuale tra i più originali del Rinascimento italiano. Nato a Firenze, operò soprattutto a Venezia, dove entrò in contatto con alcuni dei principali ambienti letterari e tipografici dell'epoca. Celebre per lo spirito polemico e anticonvenzionale, pubblicò opere satiriche, dialoghi, raccolte di lettere e testi morali, sviluppando una scrittura caratterizzata dalla continua sperimentazione formale e dall'uso del paradosso.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L'opera fu impressa nel 1552 da Francesco Marcolini, uno dei più raffinati e innovativi stampatori-editori attivi nella Venezia rinascimentale. I Frutti della Zucca costituiscono il sesto e ultimo libro della Zucca del Doni e circolarono anche separatamente rispetto all'intero complesso dell'opera.
Di particolare rilievo in questa edizione è l'apparato xilografico: il monumentale frontespizio figurato, la marca tipografica finale e soprattutto il ritratto di Francesco Petrarca, che conferisce all'esemplare un ulteriore interesse per il collezionismo iconografico e petrarchesco.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE 17687.
ICCU / OPAC SBN, censimento dell'edizione Venezia, Marcolini, 1552.
Mortimer, Harvard College Library, Italian 16th Century Books, n. 164, opera correlata.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, D-730.
British Library Catalogue, edizioni di Anton Francesco Doni.
WorldCat, Frutti della Zucca del Doni.
Gamba, Serie dei Testi di Lingua, riferimenti alle opere di Doni.
Graesse, Trésor de Livres Rares, II, p. 417.
Brunet, Manuel du Libraire, II, col. 742.
Il venditore si racconta
PETRARCA E IL SUO RITRATTO SATIRA, PARADOSSI E FOLLIE NEL LABORATORIO PIÙ ECCENTRICO DEL RINASCIMENTO ITALIANO
Rara edizione veneziana di una delle opere più originali e stravaganti di Anton Francesco Doni, figura centrale della cultura letteraria italiana del Cinquecento. Particolarmente suggestiva in questo esemplare è la presenza di Francesco Petrarca, accompagnata dal suo ritratto xilografico al verso del frontespizio, elemento di forte interesse iconografico e collezionistico.
I Frutti della Zucca costituiscono la sesta e ultima parte della celebre Zucca del Doni, una raccolta di dialoghi, facezie, riflessioni morali, invenzioni letterarie e paradossi che incarnano perfettamente lo spirito anticonformista dell'autore. Attraverso una prosa vivace e sperimentale, Doni costruisce un universo popolato da personaggi bizzarri, osservazioni pungenti e giochi intellettuali. L'opera rappresenta uno degli esempi più significativi della letteratura satirica, paradossale e umoristica del Rinascimento italiano.
REASONS FOR COLLECTING
1. RARITÀ CINQUECENTESCA – Edizione veneziana del 1552 impressa da Francesco Marcolini, protagonista della grande editoria illustrata veneziana.
2. PETRARCA E IL SUO RITRATTO – Di particolare fascino è la presenza di Francesco Petrarca e del suo ritratto xilografico, collocato al verso del frontespizio.
3. ULTIMA PARTE DELLA ZUCCA – I Frutti costituiscono la VI e conclusiva parte del celebre ciclo letterario del Doni.
4. APPARATO XILOGRAFICO – Notevole frontespizio entro elaborata cornice figurata e architettonica, ritratto di Petrarca e marca tipografica xilografica finale.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche originali delle opere di Anton Francesco Doni sono ricercate dai collezionisti di letteratura rinascimentale, storia della stampa e cultura veneziana. Le singole parti della Zucca, quando conservate autonomamente, presentano un interesse particolare. La presenza del ritratto xilografico di Petrarca, unitamente all'imponente frontespizio figurato marcoliniano, accresce l'attrattiva bibliografica e iconografica dell'esemplare.
Per un esemplare della presente edizione, in condizioni comparabili, si può indicativamente considerare una fascia commerciale di €700–1.500, con valori superiori per copie particolarmente fresche, complete e con provenienze significative.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Vinegia, Francesco Marcolini, 1552. Legatura in cartonato settecentesco con dorso in pergamena. Importante frontespizio entro ricchissima cornice architettonica e allegorica xilografica. Al verso del frontespizio è presente il ritratto xilografico di Francesco Petrarca. Presenti segni di paragrafo manoscritti a inchiostro e marca tipografica xilografica al verso dell'ultima carta.
Frontespizio leggermente rifilato al margine inferiore; alcune fioriture fisiologiche. Nel complesso esemplare di notevole fascino, impreziosito dall'apparato xilografico e dalla presenza petrarchesca. Collazione: pp. (2); 174; (2).
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Anton Francesco Doni. Frutti della Zucca del Doni. Parte VI soltanto (di VI). CON PRESENZA DI FRANCESCO PETRARCA E RITRATTO XILOGRAFICO DI PETRARCA. Vinegia, per Francesco Marcolini, 1552.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La Zucca costituisce una delle più singolari creazioni della letteratura italiana del XVI secolo. Attraverso una struttura volutamente libera e frammentaria, Doni raccoglie racconti, osservazioni morali, satire sociali, dialoghi, facezie e curiosità erudite, offrendo un ritratto ironico e spesso corrosivo della società contemporanea.
I Frutti della Zucca rappresentano la conclusione di questo vasto laboratorio letterario e ne sintetizzano le caratteristiche fondamentali: gusto per il paradosso, critica delle convenzioni, sperimentazione linguistica e continua oscillazione tra serio e faceto. Particolarmente interessante è il richiamo a Petrarca, rafforzato materialmente dalla presenza del suo ritratto xilografico: un elemento che collega la sperimentazione cinquecentesca del Doni alla grande tradizione letteraria volgare italiana.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Anton Francesco Doni (1513–1574) fu scrittore, traduttore, editore e intellettuale tra i più originali del Rinascimento italiano. Nato a Firenze, operò soprattutto a Venezia, dove entrò in contatto con alcuni dei principali ambienti letterari e tipografici dell'epoca. Celebre per lo spirito polemico e anticonvenzionale, pubblicò opere satiriche, dialoghi, raccolte di lettere e testi morali, sviluppando una scrittura caratterizzata dalla continua sperimentazione formale e dall'uso del paradosso.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L'opera fu impressa nel 1552 da Francesco Marcolini, uno dei più raffinati e innovativi stampatori-editori attivi nella Venezia rinascimentale. I Frutti della Zucca costituiscono il sesto e ultimo libro della Zucca del Doni e circolarono anche separatamente rispetto all'intero complesso dell'opera.
Di particolare rilievo in questa edizione è l'apparato xilografico: il monumentale frontespizio figurato, la marca tipografica finale e soprattutto il ritratto di Francesco Petrarca, che conferisce all'esemplare un ulteriore interesse per il collezionismo iconografico e petrarchesco.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE 17687.
ICCU / OPAC SBN, censimento dell'edizione Venezia, Marcolini, 1552.
Mortimer, Harvard College Library, Italian 16th Century Books, n. 164, opera correlata.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, D-730.
British Library Catalogue, edizioni di Anton Francesco Doni.
WorldCat, Frutti della Zucca del Doni.
Gamba, Serie dei Testi di Lingua, riferimenti alle opere di Doni.
Graesse, Trésor de Livres Rares, II, p. 417.
Brunet, Manuel du Libraire, II, col. 742.
