Paolo Ferluga - L'aggredito e l'aggressore






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Scultura di Paolo Ferluga intitolata L'aggredito e l'aggressore, in terracotta Nero, stile Contemporaneo, anno 2026, cm 13 di larghezza, cm 29 di altezza, cm 14 di profondità, peso 1430 g, firmata, origine Italia, in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Sono Paolo Ferluga, artista italiano nato a Trieste nel 1967, vivo e lavoro a Trieste. Dopo aver frequentato il primo anno dell'accademia di belle arti di Venezia mi laureo in architettura nel !994.
Abbandono presto la professione di architetto per dedicarmi interamente alla pittura.
Fino al 2024 ho dipinto prevalentemente paesaggi urbani che nel 2003 mi permisero di partecipare come rappresentante della regione Fvg alla mostra Vernice- Sentieri della giovane pittura italiana. Successivamente ho lavorato sempre su grandi formati su tele di carattere geopolitico entro le quali lo sguardo si è esteso da quello dell'immagine reale a a quello globale dello sguardo sul mondo.
Negli ultimi anni la mia pittura ha assunto un carattere più intimistico ; abbandonata la pittura di paesaggio ho scoperto la forza del colore e del segno giocando sul limite fra figurazione e astrazione. Insieme a questo nuovo modo di operare in pittura è nata la mia passione per la scultura, esprimendomi particolarmente nella modellazione dell'argilla.
Dopo la cottura dell'argilla intervengo a freddo con il colore acrilico e lo smalto.
Le mie sculture anche se di carattere antropomorfo non sono mai calchi fedeli della figura umana includendo invece parti di animali fantastici che riportano l'osservatore ad una dimensione ancestrale.
La scultura “l’aggredito e L’aggressore” mostra due soggetti con caratteristiche morfologiche diverse che si scontrano violentemente anche se si sostengono sulle stesse gambe. Il riferimento al mantra recitato incessantemente dai media sulle resonsabilità della guerra russo ucraina è chiaro.
Sono Paolo Ferluga, artista italiano nato a Trieste nel 1967, vivo e lavoro a Trieste. Dopo aver frequentato il primo anno dell'accademia di belle arti di Venezia mi laureo in architettura nel !994.
Abbandono presto la professione di architetto per dedicarmi interamente alla pittura.
Fino al 2024 ho dipinto prevalentemente paesaggi urbani che nel 2003 mi permisero di partecipare come rappresentante della regione Fvg alla mostra Vernice- Sentieri della giovane pittura italiana. Successivamente ho lavorato sempre su grandi formati su tele di carattere geopolitico entro le quali lo sguardo si è esteso da quello dell'immagine reale a a quello globale dello sguardo sul mondo.
Negli ultimi anni la mia pittura ha assunto un carattere più intimistico ; abbandonata la pittura di paesaggio ho scoperto la forza del colore e del segno giocando sul limite fra figurazione e astrazione. Insieme a questo nuovo modo di operare in pittura è nata la mia passione per la scultura, esprimendomi particolarmente nella modellazione dell'argilla.
Dopo la cottura dell'argilla intervengo a freddo con il colore acrilico e lo smalto.
Le mie sculture anche se di carattere antropomorfo non sono mai calchi fedeli della figura umana includendo invece parti di animali fantastici che riportano l'osservatore ad una dimensione ancestrale.
La scultura “l’aggredito e L’aggressore” mostra due soggetti con caratteristiche morfologiche diverse che si scontrano violentemente anche se si sostengono sulle stesse gambe. Il riferimento al mantra recitato incessantemente dai media sulle resonsabilità della guerra russo ucraina è chiaro.
