Masque Lukwakongo - Lega - Repubblica Democratica del Congo






Possiede una laurea magistrale in Studi Africani e 15 anni di esperienza in Arte Africana.
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Descrizione del venditore
Masque Lukwakongo – Lega – Repubblica Democratica del Congo
Origine : Repubblica Democratica del Congo (Congo-Kinshasa), regioni del Kivu e del Maniema
Cultura / Etnia : Lega
Materiale : Legno scolpito, pigmenti e tracce di caolino
Supporto : Opera fornita con la sua base di presentazione originale, realizzata su misura.
- Un catalogo esclusivo e ampiamente illustrato accompagna la Collezione Wirtz, con una scheda dettagliata dedicata a ciascuna delle opere presentate. ( disponibile su richiesta )
- Inedito : Composizione datata e autografata, intitolata Dalla collezione Wirtz, che propone una evocazione pittorica dell’interno della collezione com’essa potrebbe essere stata rappresentata nel 1965.
Provenienza
Antica collezione privata di una membro della famiglia Wirtz, Anversa (Belgio), famiglia storicamente attiva nel settore dei viaggi.
Secondo le informazioni trasmesse direttamente dal suo erede, questo oggetto sarebbe stato riportato dal Congo negli anni ’60, poi conservato all’interno della famiglia.
La collezione familiare era custodita e presentata con cura in una stanza interamente dedicata, adattata nello spirito di un cabinetto di collezione privato, dove le opere erano riunite e valorizzate in un ambiente appositamente destinato alla loro presentazione.
Acquisito direttamente dall’erede, con il quale è realizzata la presente vendita in collaborazione.
Descrizione e Studio dell’opera
Maschera antropomorfa Lukwakongo, attribuita ai Lega dell’est della Repubblica Democratica del Congo.
Il Lukwakongo appartiene all’universo iniziatico della società Bwami, istituzione fondamentale della società Lega. Gli oggetti e maschere associati al Bwami partecipavano alla trasmissione di un insegnamento morale, filosofico e sociale, ogni forma potendo intervenire come supporto di conoscenza e come indicatore di progressione iniziatica.
Questo esemplare conquista per una semplicità formale quasi assoluta. Il volto ovoide è ridotto a pochissimi elementi essenziali: una lunga cresta nasale scolpita in rilievo, vaste zone oculari trattate a plissé e una bocca solo suggerita da una sottile incisione.
La composizione del volto si organizza attorno a una struttura quasi cardiiforme, disegnata dagli archi, dal naso e dai piani delle guance. Questa geometria estremamente essenziale è caratteristica dell’estetica Lega, in cui la potenza di un’opera riposa spesso meno sull’accumulo di dettagli che sulla giustezza e leggibilità di poche forme essenziali.
La superficie presenta oggi una bella patina bruno-beige, animata da vestigia di pigmenti e caolino. Questa materia antica e irregolare conferisce al volto una presenza silenziosa, quasi senza tempo, dove l’espressione sembra più suggerita che realmente rappresentata.
Il profilo rivela particolarmente bene la qualità della scultura: il naso si stacca potentemente da un volto volutamente piano, creando con un grande economy di mezzi un notevole gioco di ombra e di luce.
Diversi forellini sono visibili sul contorno. Nei maschere Lukwakongo, tali orifici potevano permettere il fissaggio di elementi complementari, in particolare fibre, o partecipare al dispositivo di presentazione e di utilizzo dell’oggetto nel suo contesto iniziatico.
L’opera possiede una forza notevole per la sua dépouillement: qui tutto riposa sull’equilibrio, sulla frontalità e sulla purezza del segno. Una maschera Lega di sorprendente modernità plastica, la cui sobrietà conferisce al volto una presenza particolarmente enigmatica e meditativa.
Masque Lukwakongo – Lega – Repubblica Democratica del Congo
Origine : Repubblica Democratica del Congo (Congo-Kinshasa), regioni del Kivu e del Maniema
Cultura / Etnia : Lega
Materiale : Legno scolpito, pigmenti e tracce di caolino
Supporto : Opera fornita con la sua base di presentazione originale, realizzata su misura.
- Un catalogo esclusivo e ampiamente illustrato accompagna la Collezione Wirtz, con una scheda dettagliata dedicata a ciascuna delle opere presentate. ( disponibile su richiesta )
- Inedito : Composizione datata e autografata, intitolata Dalla collezione Wirtz, che propone una evocazione pittorica dell’interno della collezione com’essa potrebbe essere stata rappresentata nel 1965.
Provenienza
Antica collezione privata di una membro della famiglia Wirtz, Anversa (Belgio), famiglia storicamente attiva nel settore dei viaggi.
Secondo le informazioni trasmesse direttamente dal suo erede, questo oggetto sarebbe stato riportato dal Congo negli anni ’60, poi conservato all’interno della famiglia.
La collezione familiare era custodita e presentata con cura in una stanza interamente dedicata, adattata nello spirito di un cabinetto di collezione privato, dove le opere erano riunite e valorizzate in un ambiente appositamente destinato alla loro presentazione.
Acquisito direttamente dall’erede, con il quale è realizzata la presente vendita in collaborazione.
Descrizione e Studio dell’opera
Maschera antropomorfa Lukwakongo, attribuita ai Lega dell’est della Repubblica Democratica del Congo.
Il Lukwakongo appartiene all’universo iniziatico della società Bwami, istituzione fondamentale della società Lega. Gli oggetti e maschere associati al Bwami partecipavano alla trasmissione di un insegnamento morale, filosofico e sociale, ogni forma potendo intervenire come supporto di conoscenza e come indicatore di progressione iniziatica.
Questo esemplare conquista per una semplicità formale quasi assoluta. Il volto ovoide è ridotto a pochissimi elementi essenziali: una lunga cresta nasale scolpita in rilievo, vaste zone oculari trattate a plissé e una bocca solo suggerita da una sottile incisione.
La composizione del volto si organizza attorno a una struttura quasi cardiiforme, disegnata dagli archi, dal naso e dai piani delle guance. Questa geometria estremamente essenziale è caratteristica dell’estetica Lega, in cui la potenza di un’opera riposa spesso meno sull’accumulo di dettagli che sulla giustezza e leggibilità di poche forme essenziali.
La superficie presenta oggi una bella patina bruno-beige, animata da vestigia di pigmenti e caolino. Questa materia antica e irregolare conferisce al volto una presenza silenziosa, quasi senza tempo, dove l’espressione sembra più suggerita che realmente rappresentata.
Il profilo rivela particolarmente bene la qualità della scultura: il naso si stacca potentemente da un volto volutamente piano, creando con un grande economy di mezzi un notevole gioco di ombra e di luce.
Diversi forellini sono visibili sul contorno. Nei maschere Lukwakongo, tali orifici potevano permettere il fissaggio di elementi complementari, in particolare fibre, o partecipare al dispositivo di presentazione e di utilizzo dell’oggetto nel suo contesto iniziatico.
L’opera possiede una forza notevole per la sua dépouillement: qui tutto riposa sull’equilibrio, sulla frontalità e sulla purezza del segno. Una maschera Lega di sorprendente modernità plastica, la cui sobrietà conferisce al volto una presenza particolarmente enigmatica e meditativa.
