Natalia Ginzburg - La strada che va in città - 1945





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La strada che va in città di Natalia Ginzburg, in brossura, Altra edizione, Giulio Einaudi, Roma, 163 pagine, 19,6 x 14 cm, lingua italiana, letteratura, stato Ottime.
Descrizione del venditore
Ginzburg Natalia: La Strada che va in città e altri racconti.
Seconda edizione, la prima pubblicata con il nome di battesimo dell'autrice. La prima edizione del 1942 fu pubblicata sotto lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte per aggirare le leggi razziali.
In questa edizione furono aggiunti tre racconti che erano apparsi in precedenza nelle riviste Letteratura e Lettere d'Oggi.
In-16 centimetri 19 x 13,7 collana Narratori contemporanei III. OTTIMO
Al frontespizio firma e data di Bruna Talluri:
Bruna Talluri Siena, 12 giugno 1923 – Siena, 21 novembre 2006 è stata una partigiana, docente, saggista e attivista politica italiana - Inquadrata come staffetta nel Partito d'Azione durante la Resistenza senese, nel dopoguerra si è dedicata all'insegnamento e alla ricerca storica, contribuendo a fondare l'Istituto storico della Resistenza senese (di cui fu anche direttrice) e lasciando numerosi saggi sulla storia della stampa, del fascismo e dell'antifascismo
Ginzburg Natalia: La Strada che va in città e altri racconti.
Seconda edizione, la prima pubblicata con il nome di battesimo dell'autrice. La prima edizione del 1942 fu pubblicata sotto lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte per aggirare le leggi razziali.
In questa edizione furono aggiunti tre racconti che erano apparsi in precedenza nelle riviste Letteratura e Lettere d'Oggi.
In-16 centimetri 19 x 13,7 collana Narratori contemporanei III. OTTIMO
Al frontespizio firma e data di Bruna Talluri:
Bruna Talluri Siena, 12 giugno 1923 – Siena, 21 novembre 2006 è stata una partigiana, docente, saggista e attivista politica italiana - Inquadrata come staffetta nel Partito d'Azione durante la Resistenza senese, nel dopoguerra si è dedicata all'insegnamento e alla ricerca storica, contribuendo a fondare l'Istituto storico della Resistenza senese (di cui fu anche direttrice) e lasciando numerosi saggi sulla storia della stampa, del fascismo e dell'antifascismo

