Histoire de l'Empire Ottoman - 1855





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Histoire de l'Empire Ottoman, un unico volume in lingua francese, legatura in demi pelle, 507 pagine, datato 1855, dimensioni 27,5 × 19 cm.
Descrizione del venditore
1 volume forte volume in-4 mezza pelle chagrin e percaline, tutti i tagli dorati, vii-528 pagine - Usure leggere sul dorso, piatti insoluti, rosature chiare e sparse principalmente sulle prime pagine, 4 serpentine mancanti, 1 strappo, 1 lacerazione senza gravità in basso alle 4 prime pagine (falso titolo) - Bel esemplare.
--------
storico : nascita, espansione e declino dell’Impero ;
politica : funzionamento del sultanato e relazioni internazionali ;
geografico : descrizione dei territori ;
religiosa e sociale : musulmani, cristiani, Greci, Armeni, ecc. ;
franco-ottomano : importanza delle relazioni tra la Francia e l’Impero ottomano.
2. Prima degli Ottomani : l’Oriente antico e bizantino
3. Osman e la nascita del potere ottomano
La narrazione si concentra poi su Osman I, fondatore della dinastia ottomana.
All’origine, gli Ottomani non sono che una piccola potenza insediata in Anatolia occidentale. La loro ubicazione geografica è però estremamente favorevole: si trovano a stretto contatto con i territori bizantini.
In che modo i primi sovrani ottomani usano :
la guerra ;
le alleanze ;
le divisioni delle potenze vicine ;
l’insediamento di popolazioni turche nei territori conquistati.
La principauté diventa progressivamente uno Stato potente.
4. L’espansione nei Balcani
Gli Ottomani prendono in particolare Gallipoli, poi Andrinopoli (Edirne), che diventa un centro maggiore della loro potenza.
Progrediscono poi nei Balcani e sottomettono progressivamente :
la Bulgaria ;
la Serbia ;
una parte della Grecia ;
la Bosnia ;
diversi altri territori balcanici.
Lavallée insiste sulle guerre contro le potenze cristiane europee.
5. Bayezid I e la battaglia di Ankara
Il regno di Bayezid I (Bajazet) costituisce per Lavallée un momento essenziale.
Bayezid persegue una politica di espansione estremamente rapida.
Ma la sua ambizione lo conduce ad affrontare Timouri (Tamerlano).
Nel 1402, gli Ottomani vengono sconfitti nella battaglia di Ankara.
Bayezid viene catturato e lo Stato ottomano attraversa allora una grave crisi.
I figli di Bayezid si contendono il potere: è il periodo noto come l’interregno ottomano.
6. La ricostruzione dell’Impero
Dopo questa crisi, gli Ottomani riacquistano potenza.
Sultani come Mehmed I e Murad II riuniscono progressivamente i territori ottomani.
Murad II riprende l’offensiva nei Balcani.
7. La conquista di Costantinopoli nel 1453
Mehmed II, chiamato da Lavallée « Mahomet II », sale al trono e decide di conquistare Costantinopoli.
Nel 1453, dopo un assedio celebre, gli Ottomani prendono la città.
L’Impero bizantino scompare e l’Impero ottomano diventa una grande potenza imperiale.
Costantinopoli diventa il centro politico dello Stato ottomano.
8. L’espansione dopo Costantinopoli
Dopo il 1453, gli Ottomani proseguono la loro espansione.
Consolideranno il loro controllo su :
l’Anatolia ;
i Balcani ;
il mar Nero ;
una parte del Mediterraneo.
Lavallée descrive inoltre i rapporti conflittuali con Venezia, che è allora una delle grandi potenze commerciali e marittime del Mediterraneo.
L’Impero diventa progressivamente una potenza sia europea che asiatica.
9. Solimano il Magnifico : l’apice
Il regno di Solimano I (1520-1566) occupa un posto centrale nella storia raccontata da Lavallée.
Sotto Solimano, l’Impero raggiunge una potenza eccezionale.
Egitta campagne in :
Ungheria ;
Austria ;
Iraq ;
Siria ;
Mediterraneo.
Gli Ottomani prendono Belgrado e Buda, minacciano Vienna e sviluppano una potente flotta.
È anche durante questo periodo che l’Impero diventa una potenza diplomatica di rilievo in Europa.
10. Le relazioni tra la Francia e gli Ottomani
11. Il sistema politico ottomano
Lavallée non racconta solo le guerre.
Funzionamento dell’Impero.
al sultano ;
al Gran Vizir ;
al Divano ;
ai giannizzeri ;
ai sipahî ;
ai ulema ;
al mufti ;
ai pashà e governatori.
12. Le religioni e le popolazioni
Turci ;
Arabi ;
Greci ;
Armeni ;
Slavi ;
Albanesi ;
popolazioni ebraiche ;
diversi popoli cristiani e musulmani.
Questa diversità è essenziale per comprendere le difficoltà politiche dell’Impero nel XIX secolo.
13. L’inizio del declino
affievolimento dell’autorità del sultano ;
corruzione e rivalità amministrative ;
interventi dei giannizzeri ;
difficoltà finanziarie ;
rivolte provinciali ;
problemi militari ;
concorrenza crescente delle potenze europee.
L’Impero continua nondimeno a esistere per secoli.
14. I XVII e XVIII secoli
l’Austria ;
la Russia ;
Venezia ;
la Polonia.
La Russia diventa progressivamente uno dei principali avversari dell’Impero.
15. Le riforme dell’Impero
Nel XIX secolo, gli Ottomani prendono coscienza del loro ritardo militare e amministrativo.
16. I nazionalismi e la questione cristiana
I popoli cristiani dei Balcani reclamano progressivamente maggiore autonomia e poi l’indipendenza.
La questione greca ricopre un ruolo importante.
Altri popoli balcanici seguono poi traiettorie simili.
L’Impero perde progressivamente territori europei.
17. La Russia e la « questione d’Oriente »
La Russia appare come uno dei principali avversari dell’Impero ottomano.
Perché la sparizione o l’indebolimento dell’Impero ottomano potrebbe modificare completamente l’equilibrio europeo.
Questo è ciò che si chiama la questione d’Oriente.
La Francia, la Gran Bretagna, l’Austria e la Russia hanno ognuna interessi differenti nella regione.
18. La guerra di Crimea
Il libro è particolarmente interessante perché è stato pubblicato nel 1855, durante la guerra di Crimea.
La guerra oppone principalmente la Russia all’Impero ottomano, sostenuto dalla Francia, dalla Gran Bretagna e dal regno di Sardegna.
19. La descrizione della Turchia
La parte finale dell’opera non è più limitata alla storia politica.
L’Impero ottomano è nato come potenza militare conquistatrice, ha raggiunto il suo apice con i grandi sultani dei XV e XVI secoli, poi si è progressivamente indebolito a causa dei suoi problemi interni e dell’avanzata delle potenze europee.
1 volume forte volume in-4 mezza pelle chagrin e percaline, tutti i tagli dorati, vii-528 pagine - Usure leggere sul dorso, piatti insoluti, rosature chiare e sparse principalmente sulle prime pagine, 4 serpentine mancanti, 1 strappo, 1 lacerazione senza gravità in basso alle 4 prime pagine (falso titolo) - Bel esemplare.
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storico : nascita, espansione e declino dell’Impero ;
politica : funzionamento del sultanato e relazioni internazionali ;
geografico : descrizione dei territori ;
religiosa e sociale : musulmani, cristiani, Greci, Armeni, ecc. ;
franco-ottomano : importanza delle relazioni tra la Francia e l’Impero ottomano.
2. Prima degli Ottomani : l’Oriente antico e bizantino
3. Osman e la nascita del potere ottomano
La narrazione si concentra poi su Osman I, fondatore della dinastia ottomana.
All’origine, gli Ottomani non sono che una piccola potenza insediata in Anatolia occidentale. La loro ubicazione geografica è però estremamente favorevole: si trovano a stretto contatto con i territori bizantini.
In che modo i primi sovrani ottomani usano :
la guerra ;
le alleanze ;
le divisioni delle potenze vicine ;
l’insediamento di popolazioni turche nei territori conquistati.
La principauté diventa progressivamente uno Stato potente.
4. L’espansione nei Balcani
Gli Ottomani prendono in particolare Gallipoli, poi Andrinopoli (Edirne), che diventa un centro maggiore della loro potenza.
Progrediscono poi nei Balcani e sottomettono progressivamente :
la Bulgaria ;
la Serbia ;
una parte della Grecia ;
la Bosnia ;
diversi altri territori balcanici.
Lavallée insiste sulle guerre contro le potenze cristiane europee.
5. Bayezid I e la battaglia di Ankara
Il regno di Bayezid I (Bajazet) costituisce per Lavallée un momento essenziale.
Bayezid persegue una politica di espansione estremamente rapida.
Ma la sua ambizione lo conduce ad affrontare Timouri (Tamerlano).
Nel 1402, gli Ottomani vengono sconfitti nella battaglia di Ankara.
Bayezid viene catturato e lo Stato ottomano attraversa allora una grave crisi.
I figli di Bayezid si contendono il potere: è il periodo noto come l’interregno ottomano.
6. La ricostruzione dell’Impero
Dopo questa crisi, gli Ottomani riacquistano potenza.
Sultani come Mehmed I e Murad II riuniscono progressivamente i territori ottomani.
Murad II riprende l’offensiva nei Balcani.
7. La conquista di Costantinopoli nel 1453
Mehmed II, chiamato da Lavallée « Mahomet II », sale al trono e decide di conquistare Costantinopoli.
Nel 1453, dopo un assedio celebre, gli Ottomani prendono la città.
L’Impero bizantino scompare e l’Impero ottomano diventa una grande potenza imperiale.
Costantinopoli diventa il centro politico dello Stato ottomano.
8. L’espansione dopo Costantinopoli
Dopo il 1453, gli Ottomani proseguono la loro espansione.
Consolideranno il loro controllo su :
l’Anatolia ;
i Balcani ;
il mar Nero ;
una parte del Mediterraneo.
Lavallée descrive inoltre i rapporti conflittuali con Venezia, che è allora una delle grandi potenze commerciali e marittime del Mediterraneo.
L’Impero diventa progressivamente una potenza sia europea che asiatica.
9. Solimano il Magnifico : l’apice
Il regno di Solimano I (1520-1566) occupa un posto centrale nella storia raccontata da Lavallée.
Sotto Solimano, l’Impero raggiunge una potenza eccezionale.
Egitta campagne in :
Ungheria ;
Austria ;
Iraq ;
Siria ;
Mediterraneo.
Gli Ottomani prendono Belgrado e Buda, minacciano Vienna e sviluppano una potente flotta.
È anche durante questo periodo che l’Impero diventa una potenza diplomatica di rilievo in Europa.
10. Le relazioni tra la Francia e gli Ottomani
11. Il sistema politico ottomano
Lavallée non racconta solo le guerre.
Funzionamento dell’Impero.
al sultano ;
al Gran Vizir ;
al Divano ;
ai giannizzeri ;
ai sipahî ;
ai ulema ;
al mufti ;
ai pashà e governatori.
12. Le religioni e le popolazioni
Turci ;
Arabi ;
Greci ;
Armeni ;
Slavi ;
Albanesi ;
popolazioni ebraiche ;
diversi popoli cristiani e musulmani.
Questa diversità è essenziale per comprendere le difficoltà politiche dell’Impero nel XIX secolo.
13. L’inizio del declino
affievolimento dell’autorità del sultano ;
corruzione e rivalità amministrative ;
interventi dei giannizzeri ;
difficoltà finanziarie ;
rivolte provinciali ;
problemi militari ;
concorrenza crescente delle potenze europee.
L’Impero continua nondimeno a esistere per secoli.
14. I XVII e XVIII secoli
l’Austria ;
la Russia ;
Venezia ;
la Polonia.
La Russia diventa progressivamente uno dei principali avversari dell’Impero.
15. Le riforme dell’Impero
Nel XIX secolo, gli Ottomani prendono coscienza del loro ritardo militare e amministrativo.
16. I nazionalismi e la questione cristiana
I popoli cristiani dei Balcani reclamano progressivamente maggiore autonomia e poi l’indipendenza.
La questione greca ricopre un ruolo importante.
Altri popoli balcanici seguono poi traiettorie simili.
L’Impero perde progressivamente territori europei.
17. La Russia e la « questione d’Oriente »
La Russia appare come uno dei principali avversari dell’Impero ottomano.
Perché la sparizione o l’indebolimento dell’Impero ottomano potrebbe modificare completamente l’equilibrio europeo.
Questo è ciò che si chiama la questione d’Oriente.
La Francia, la Gran Bretagna, l’Austria e la Russia hanno ognuna interessi differenti nella regione.
18. La guerra di Crimea
Il libro è particolarmente interessante perché è stato pubblicato nel 1855, durante la guerra di Crimea.
La guerra oppone principalmente la Russia all’Impero ottomano, sostenuto dalla Francia, dalla Gran Bretagna e dal regno di Sardegna.
19. La descrizione della Turchia
La parte finale dell’opera non è più limitata alla storia politica.
L’Impero ottomano è nato come potenza militare conquistatrice, ha raggiunto il suo apice con i grandi sultani dei XV e XVI secoli, poi si è progressivamente indebolito a causa dei suoi problemi interni e dell’avanzata delle potenze europee.

