Sofia Reshmi - My wife





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Sofia Reshmi My wife, opera originale (2026) firmata a mano, tecnica mista con acrilico e spray pittura, 50 × 40 cm, giallo e nero, venduta con cornice, direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
Coming Home è una serie sulla ricerca della casa — non necessariamente un luogo, ma una sensazione.
Nel corso delle opere, ritorna spesso una piccola città sulla collina. È distante ma familiare, come un luogo ricordato piuttosto che visto. Intorno a essa, figure si muovono nel paesaggio — corrono, cadono, danzano, caricano, cercano.
Ispirate a Mallorca, ai suoi paesaggi e al linguaggio visivo antico, le opere esplorano lo spazio tra memoria e immaginazione. Le figure sono ridotte a semplici movimenti, quasi come tracce lasciate da persone che hanno attraversato lo stesso paesaggio molto prima di noi.
Forse non si tratta di trovare un posto che stava aspettando noi.
Forse si tratta di trovare quel posto dentro di noi dove, finalmente, sentiamo di appartenere.
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Profilo artistico
Sofia Reshmi è un'artista contemporanea svedese con base a Berlino, la cui pratica si muove tra pittura, fotografia, scultura e mixed media. Lavorando su una serie di progetti interconnessi, combina immagini riutilizzate, Polaroid, pittura, aerosol, testo ed elementi scultorei per creare opere che sono al tempo stesso immediate visivamente e stratificate concettualmente.
Il suo lavoro esplora identità, appartenenza, desiderio, brama e la tensione tra l’individuo e il mondo che ci circonda. Esperienze personali si trasformano spesso in narrazioni visive che lasciano spazio all’ambiguità, all’umorismo e al riconoscimento emotivo. Piuttosto che raccontare una singola storia, Reshmi crea frammenti, simboli e situazioni che invitano lo spettatore a completare la narrativa da solo.
Una parte distintiva della sua pratica è il modo in cui combina linguaggi visivi familiari con materiali e contesti inaspettati. Riferimenti pop-culturali, ricordi personali, oggetti quotidiani e immagini archetipiche possono coesistere nella stessa opera, creando un linguaggio visivo che è giocoso sulla superficie ma porta una profonda sottotraccia emotiva.
Recenti corpi di lavoro includono Mallorca / Coming Home, Analogue Stories, Longing: Distance, Boring Housewives, Urbano Cats e Transitions. In queste serie, Reshmi indaga costantemente cosa significhi appartenere — a un luogo, a un’altra persona, a un ricordo o, in ultima analisi, a se stessi.
La carriera di Reshmi si è sviluppata rapidamente sin dal momento in cui ha iniziato a presentare pubblicamente il proprio lavoro, con collezionisti in tutta Europa, negli Stati Uniti e in altri mercati internazionali. La sua pratica si colloca sempre di più all’intersezione tra arte contemporanea, cultura visiva e una nuova generazione di pratiche artistiche internazionali guidate da artisti.
Con sede in Svezia, Reshmi lavora sia con formati intimi sia di grandi dimensioni e continua a sviluppare un corpus di opere destinato a un pubblico internazionale.
Reshmi ha anche fondato l’invitationalclub internazionale Social Art Club (SAC.), che riunisce collezionisti e appassionati d’arte.
Coming Home è una serie sulla ricerca della casa — non necessariamente un luogo, ma una sensazione.
Nel corso delle opere, ritorna spesso una piccola città sulla collina. È distante ma familiare, come un luogo ricordato piuttosto che visto. Intorno a essa, figure si muovono nel paesaggio — corrono, cadono, danzano, caricano, cercano.
Ispirate a Mallorca, ai suoi paesaggi e al linguaggio visivo antico, le opere esplorano lo spazio tra memoria e immaginazione. Le figure sono ridotte a semplici movimenti, quasi come tracce lasciate da persone che hanno attraversato lo stesso paesaggio molto prima di noi.
Forse non si tratta di trovare un posto che stava aspettando noi.
Forse si tratta di trovare quel posto dentro di noi dove, finalmente, sentiamo di appartenere.
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Profilo artistico
Sofia Reshmi è un'artista contemporanea svedese con base a Berlino, la cui pratica si muove tra pittura, fotografia, scultura e mixed media. Lavorando su una serie di progetti interconnessi, combina immagini riutilizzate, Polaroid, pittura, aerosol, testo ed elementi scultorei per creare opere che sono al tempo stesso immediate visivamente e stratificate concettualmente.
Il suo lavoro esplora identità, appartenenza, desiderio, brama e la tensione tra l’individuo e il mondo che ci circonda. Esperienze personali si trasformano spesso in narrazioni visive che lasciano spazio all’ambiguità, all’umorismo e al riconoscimento emotivo. Piuttosto che raccontare una singola storia, Reshmi crea frammenti, simboli e situazioni che invitano lo spettatore a completare la narrativa da solo.
Una parte distintiva della sua pratica è il modo in cui combina linguaggi visivi familiari con materiali e contesti inaspettati. Riferimenti pop-culturali, ricordi personali, oggetti quotidiani e immagini archetipiche possono coesistere nella stessa opera, creando un linguaggio visivo che è giocoso sulla superficie ma porta una profonda sottotraccia emotiva.
Recenti corpi di lavoro includono Mallorca / Coming Home, Analogue Stories, Longing: Distance, Boring Housewives, Urbano Cats e Transitions. In queste serie, Reshmi indaga costantemente cosa significhi appartenere — a un luogo, a un’altra persona, a un ricordo o, in ultima analisi, a se stessi.
La carriera di Reshmi si è sviluppata rapidamente sin dal momento in cui ha iniziato a presentare pubblicamente il proprio lavoro, con collezionisti in tutta Europa, negli Stati Uniti e in altri mercati internazionali. La sua pratica si colloca sempre di più all’intersezione tra arte contemporanea, cultura visiva e una nuova generazione di pratiche artistiche internazionali guidate da artisti.
Con sede in Svezia, Reshmi lavora sia con formati intimi sia di grandi dimensioni e continua a sviluppare un corpus di opere destinato a un pubblico internazionale.
Reshmi ha anche fondato l’invitationalclub internazionale Social Art Club (SAC.), che riunisce collezionisti e appassionati d’arte.

