Tijs Dragtsma (1992) - Tutankhamun Etched in Firelight

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Tutankhamun Etched in Firelight di Tijs Dragtsma (nata nel 1992) è un'opera originale in tecnica mista, rossa e bianca, 51 × 51 cm, contemporanea dal 2020, firmata, venduta con cornice direttamente dall'artista, Paesi Bassi, 2026, in ottime condizioni.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Tutankhamun Etched in Firelight inizia con il copricapo, e lascia tutto il resto nascosto. Il nemes a strisce si eleva sulla superficie come un campo di sottili graffi, ogni striscia cattura la luce come le costole dell’oro sotto una lampada del museo, mentre cobra e avvoltoio sorvegliano la fronte esattamente dove tre millenni di rituale li avevano collocati.

Il volto è la decisione silenziosa dell’opera. Dove un pittore avrebbe aggiunto ombra e pelle, qui non viene aggiunto nulla: le guance, la bocca, il peso dell’espressione restano come una ovala nera intatta, un silenzio al centro di così tanti dettagli. Il volto più famoso dell’arte antica ci è negato, e quel rifiuto diventa il vero soggetto dell’opera.

Il rosso porta il significato qui. È il colore del disco solare che Ra cavalcava attraverso l’oltretomba ogni notte, il colore del sangue e del deserto che per tre millenni ha inghiottito la tomba di un bambino-re prima di restituirgliela. Graffiato in uno specchio di vetro colorato di rosso intenso, il mask sembra bruciare piuttosto che brillare, come se fosse ancora illuminato dalle torce che un tempo lo ritrovarono nel buio.

Nessuna vernice, nessuna stampa, nessun pigmento poggia su questa superficie. L’immagine esiste solo dove la materia è stata rimossa, un campo di singoli segni che una stampa offset nera opaca e oro non potrebbero mai tenere. Monumentale da dall’altra parte della stanza, si risolve da vicino in nient’altro che danni superficiali controllati e luce riflessa, una struttura costruita per sottrazione.

Lo specchio non permette mai di stare fuori dall’opera. La galleria intorno, le sue pareti, i faretti e la tua stessa sagoma si sistemano nella superficie rossa tra i graffi, così che guardare Tutankhamon significa riconoscersi guardando dall’interno del suo copricapo. La luce non crea questa immagine. la affina, approfondendo il contrasto senza mai far apparire o scomparire la maschera, così che il faraone mantiene il suo controllo sulla stanza sia che le luci siano alzate sia che siano basse.

Questo pezzo prosegue la serie Art on Mirror di Tijs Dragtsma, in cui immagini graffiate sono incastonate in vetro specchiato colorato e lo spettatore diventa parte dell’opera. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura, e dove lo specchio trasforma lo sguardo in partecipazione.

"Anche un re-dio conserva un volto che non mostrerà a te."

About Art on Mirror – Red

Art on Mirror è un corpus di opere in cui l’immagine è graffiata nel vetro specchiato colorato, e il mondo davanti all’opera diventa parte di esso. Ogni linea è incisa su una superficie in acrilico rosso profondo. I graffi sono sempre presenti, luminosi contro il colore, mentre la superficie intorno riflette la stanza, la luce diurna e la persona che guarda.

Da lontano l’immagine risulta chiara e completa, una figura pallida trattenuta in un campo rosso. Avvicinati e l’opera si apre in una delicata rete di segni individuali, fini e deliberati, ognuno essenziale all’insieme. Dietro e tra di essi lo specchio fa ciò che uno specchio fa. Porta la stanza e lo spettatore nella composizione, così gli ambienti dell’opera cambiano a seconda del posto in cui è appesa, mentre l’immagine stessa resta ferma al suo posto.

La luce non crea l’immagine. La affina. Il rosso terreno assorbe e riflette, le linee graffiate prendono e trattengono, e sotto un fascio di luce concentrato il contrasto si approfondisce finché la figura assume una qualità scultorea, quasi luminosa. In una luce più morbida il colore avanza e l’opera si stabilizza in una registrazione più quieta, senza mai perdere il suo soggetto.

Il rosso è il colore del sangue, del fuoco e di tutto ciò di cui non possiamo restare calmi. Questo è il terreno emotivo su cui ogni opera di questa serie è impostata, e i soggetti sono scelti per appartenere a esso.

Art on Mirror prosegue la grafica graffiante di Art with Scratch di Tijs Dragtsma su un nuovo sfondo. Dove i lavori neri traggono potere dall’assenza, questi la traggono dalla riflessione. Lo spettatore non guarda più solo l’opera. Lo spettatore è dentro di essa.

About the Artist

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.

In qualità di artista sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non vedo l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.

Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo diverso. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Questa ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.

All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro viene affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere nascono dal ritmo, dalla ripetizione e dalla struttura. Altre emergono dall’assenza, dall’ombra, dalla riflessione o dalla tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione,ia inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distinte, intenzionali e vive.

Tutankhamun Etched in Firelight inizia con il copricapo, e lascia tutto il resto nascosto. Il nemes a strisce si eleva sulla superficie come un campo di sottili graffi, ogni striscia cattura la luce come le costole dell’oro sotto una lampada del museo, mentre cobra e avvoltoio sorvegliano la fronte esattamente dove tre millenni di rituale li avevano collocati.

Il volto è la decisione silenziosa dell’opera. Dove un pittore avrebbe aggiunto ombra e pelle, qui non viene aggiunto nulla: le guance, la bocca, il peso dell’espressione restano come una ovala nera intatta, un silenzio al centro di così tanti dettagli. Il volto più famoso dell’arte antica ci è negato, e quel rifiuto diventa il vero soggetto dell’opera.

Il rosso porta il significato qui. È il colore del disco solare che Ra cavalcava attraverso l’oltretomba ogni notte, il colore del sangue e del deserto che per tre millenni ha inghiottito la tomba di un bambino-re prima di restituirgliela. Graffiato in uno specchio di vetro colorato di rosso intenso, il mask sembra bruciare piuttosto che brillare, come se fosse ancora illuminato dalle torce che un tempo lo ritrovarono nel buio.

Nessuna vernice, nessuna stampa, nessun pigmento poggia su questa superficie. L’immagine esiste solo dove la materia è stata rimossa, un campo di singoli segni che una stampa offset nera opaca e oro non potrebbero mai tenere. Monumentale da dall’altra parte della stanza, si risolve da vicino in nient’altro che danni superficiali controllati e luce riflessa, una struttura costruita per sottrazione.

Lo specchio non permette mai di stare fuori dall’opera. La galleria intorno, le sue pareti, i faretti e la tua stessa sagoma si sistemano nella superficie rossa tra i graffi, così che guardare Tutankhamon significa riconoscersi guardando dall’interno del suo copricapo. La luce non crea questa immagine. la affina, approfondendo il contrasto senza mai far apparire o scomparire la maschera, così che il faraone mantiene il suo controllo sulla stanza sia che le luci siano alzate sia che siano basse.

Questo pezzo prosegue la serie Art on Mirror di Tijs Dragtsma, in cui immagini graffiate sono incastonate in vetro specchiato colorato e lo spettatore diventa parte dell’opera. Un linguaggio visivo in cui il danno non è distruzione, ma struttura, e dove lo specchio trasforma lo sguardo in partecipazione.

"Anche un re-dio conserva un volto che non mostrerà a te."

About Art on Mirror – Red

Art on Mirror è un corpus di opere in cui l’immagine è graffiata nel vetro specchiato colorato, e il mondo davanti all’opera diventa parte di esso. Ogni linea è incisa su una superficie in acrilico rosso profondo. I graffi sono sempre presenti, luminosi contro il colore, mentre la superficie intorno riflette la stanza, la luce diurna e la persona che guarda.

Da lontano l’immagine risulta chiara e completa, una figura pallida trattenuta in un campo rosso. Avvicinati e l’opera si apre in una delicata rete di segni individuali, fini e deliberati, ognuno essenziale all’insieme. Dietro e tra di essi lo specchio fa ciò che uno specchio fa. Porta la stanza e lo spettatore nella composizione, così gli ambienti dell’opera cambiano a seconda del posto in cui è appesa, mentre l’immagine stessa resta ferma al suo posto.

La luce non crea l’immagine. La affina. Il rosso terreno assorbe e riflette, le linee graffiate prendono e trattengono, e sotto un fascio di luce concentrato il contrasto si approfondisce finché la figura assume una qualità scultorea, quasi luminosa. In una luce più morbida il colore avanza e l’opera si stabilizza in una registrazione più quieta, senza mai perdere il suo soggetto.

Il rosso è il colore del sangue, del fuoco e di tutto ciò di cui non possiamo restare calmi. Questo è il terreno emotivo su cui ogni opera di questa serie è impostata, e i soggetti sono scelti per appartenere a esso.

Art on Mirror prosegue la grafica graffiante di Art with Scratch di Tijs Dragtsma su un nuovo sfondo. Dove i lavori neri traggono potere dall’assenza, questi la traggono dalla riflessione. Lo spettatore non guarda più solo l’opera. Lo spettatore è dentro di essa.

About the Artist

Mi chiamo Tijs Dragtsma, fondatore di TD Fine Art Studio.

In qualità di artista sono guidato da un desiderio costante di esplorare nuovi linguaggi visivi. Non vedo l’arte come uno stile fisso, ma come un campo in evoluzione di scoperta dove materiale, struttura, luce ed emozione si incontrano.

Il mio lavoro spesso inizia con una domanda semplice. Come può un materiale parlare in un modo diverso. Come può la durezza diventare intimità. Come può la precisione creare emozione. Questa ricerca è al cuore di tutto ciò che creo.

All’interno di TD Fine Art Studio, ogni corpo di lavoro viene affrontato come un proprio mondo, con la propria logica, atmosfera e identità visiva. Alcune opere nascono dal ritmo, dalla ripetizione e dalla struttura. Altre emergono dall’assenza, dall’ombra, dalla riflessione o dalla tensione. Ciò che le collega è un impegno condiviso per originalità, chiarezza e presenza emotiva.

Sono affascinato dal contrasto. Tra forza e fragilità. Tra controllo e sentimento. Tra ciò che è visibile e ciò che resta aperto all’interpretazione. Il mio obiettivo non è semplicemente creare un’immagine, ma creare un’opera che tenga l’attenzione,ia inviti alla riflessione e continui a rivelarsi nel tempo.

TD Fine Art Studio è lo spazio in cui queste esplorazioni si riuniscono. Non è solo uno studio, ma un universo artistico in evoluzione plasmato dalla curiosità, dalla precisione e dall’ambizione di creare opere che sembrino distinte, intenzionali e vive.

Dettagli

Artista
Tijs Dragtsma (1992)
Venduto con cornice
Venduto da
Direttamente dall’artista
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Tutankhamun Etched in Firelight
Tecnica
Tecnica mista
Firma
Firmato
Paese d’origine
Paesi Bassi
Anno
2026
Condizione
Eccellenti condizioni
Colore
Bianco, Rosso
Altezza
51 cm
Larghezza
51 cm
Stile
Contemporaneo
Periodo
2020+
Paesi BassiVerificato
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