Frederic Noy (1965) - Dar Es Salaam, Tanzanie






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Descrizione del venditore
Nella Cattedrale di San Giuseppe, il segretario dei YAC (Youth Association of Catholics),
un'associazione di giovani cattolici fa il resoconto delle attività della serata precedente.
Stampa argentica, 40 x 50.
Frédéric Noy
Frédéric Noy è un fotografo documentarista francese nato nel 1965. Autodidatta, scopre l’Africa nel 1987 e lì costruisce un’opera basata sul tempo lungo, sull’osservazione e sulla cronaca sociale. Ha vissuto e lavorato in Tanzania, Nigeria, Sudan, Ciad, Uganda, Kazakistan e più recentemente in India.
Il suo lavoro è particolarmente riconosciuto per Ekifire, dedicato per diversi anni alle minoranze sessuali in Africa orientale, nonché per Lake Victoria Dying, sulle conseguenze ambientali e sociali del degrado del lago Vittoria. Quest’ultimo progetto gli valse un Visa d’Or Magazine a Perpignan nel 2019 e una menzione al World Press Photo 2020.
È rappresentato da Panos Pictures e i suoi lavori sono stati pubblicati in numerosi media internazionali e presentati, tra l’altro, a Visa pour l’Image.
Il venditore si racconta
Nella Cattedrale di San Giuseppe, il segretario dei YAC (Youth Association of Catholics),
un'associazione di giovani cattolici fa il resoconto delle attività della serata precedente.
Stampa argentica, 40 x 50.
Frédéric Noy
Frédéric Noy è un fotografo documentarista francese nato nel 1965. Autodidatta, scopre l’Africa nel 1987 e lì costruisce un’opera basata sul tempo lungo, sull’osservazione e sulla cronaca sociale. Ha vissuto e lavorato in Tanzania, Nigeria, Sudan, Ciad, Uganda, Kazakistan e più recentemente in India.
Il suo lavoro è particolarmente riconosciuto per Ekifire, dedicato per diversi anni alle minoranze sessuali in Africa orientale, nonché per Lake Victoria Dying, sulle conseguenze ambientali e sociali del degrado del lago Vittoria. Quest’ultimo progetto gli valse un Visa d’Or Magazine a Perpignan nel 2019 e una menzione al World Press Photo 2020.
È rappresentato da Panos Pictures e i suoi lavori sono stati pubblicati in numerosi media internazionali e presentati, tra l’altro, a Visa pour l’Image.
