Feticcio / statuetta - Koulango / Akan - Costa d’Avorio

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Julien Gauthier
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Descrizione del venditore

Costa d'Avorio
Koulango / Abron / Attié?
Legno
Altezza: 190 mm
Larghezza: 55 mm
Profondità: 85 mm
Peso: 1340 g

1. Attribuzione e contesto culturale

Questa statuetta di 18,5 cm, proveniente dalla Costa d'Avorio, presenta caratteristiche compatibili con la tradizione scultorea dei Koulango (o Kulango), popolo stabilitosi principalmente nel nord-est della Costa d'Avorio, attorno a Bouna, nonché nell'ovest del Ghana. I Koulango appartengono a un insieme culturale antico che intrattenne strette relazioni con i Lobi, i Nafana, i Lorhon e i popoli Akan. La loro statuary è relativamente rara e meno documentata rispetto a quella Baoulé o Sénoufo, conferendole un interesse ethnografico particolare. L'attribuzione a questo gruppo è coerente con la morfologia generale della scultura, anche se una certezza assoluta richiederebbe una provenienza documentata o una verifica sul terreno.

2. Descrizione stilistica

La scultura rappresenta un personaggio femminile seduto in una posizione stabile, le gambe fortemente piegate in avanti. La composizione è volutamente essenziale e privilegia i volumi essenziali piuttosto che il realismo anatomico. Il torace è allungato, il collo particolarmente sviluppato e la testa adotta una forma triangolare con contorni geometrici. Questa semplificazione volontaria costituisce una delle caratteristiche di diversi atelier koulango.

3. La testa e il volto

La testa è proporzionatamente importante rispetto al corpo. La fronte è ampia e la coiffure è indicata da una successione di sottili incisioni parallele. Gli occhi, a mandorla e semi-chiusi, esprimono più la concentrazione interna che l'osservazione del mondo esterno. Il naso lungo e dirittissimo domina un volto stretto terminante con una bocca discreta. L'insieme produce un'espressione di calme, riservatezza e controllo di sé, qualità particolarmente valorizzate nelle rappresentazioni legate al mondo degli antenati.

4. Il collo come elemento simbolico

Il collo molto allungato è uno degli elementi più notevoli di questa scultura. In molte tradizioni dell'Africa occidentale, un collo sviluppato simboleggia nobiltà, dignità e capacità di assicurare la comunicazione tra il mondo visibile dei vivi e quello degli antenati o delle potenze invisibili. Questa esagerazione anatomica non ha quindi una funzione puramente estetica, ma esprime una qualità spirituale.

5. Il corpo femminile

I seni conici identificano chiaramente una figura femminile adulta. Nell'iconografia koulango, come presso diversi popoli vicini, la donna rappresenta frequentemente la continuità della discendenza, la fertilità e la prosperità della comunità. L'ombelico volutamente marcato ricorda simbolicamente l'origine della vita e l'appartenenza a una linea familiare. Il trattamento molto sobrio del corpo non cerca di riprodurre fedelmente l'anatomia ma di mettere in valore le funzioni essenziali attribuite alla figura.

6. La postura seduta

La posizione seduta traduce stabilità, autorità e permanenza. A differenza dei personaggi rappresentati in movimento, questo atteggiamento evoca una presenza duratura presso i vivi. Nelle tradizioni koulango, una tale postura è compatibile con una funzione protettiva o commemorativa. La base formata dalle gambe piegate assicura inoltre una eccellente stabilità, indispensabile per un oggetto destinato a rimanere su un altare domestico.

7. Probabile funzione rituale

Considerando le sue dimensioni ridotte, questa statuetta era verosimilmente destinata a un uso domestico piuttosto che a una presentazione pubblica. Poteva essere conservata in un santuario familiare o su un altare dove erano onorati gli antenati. Poteva anche essere esposta durante particolari cerimonie legate alla protezione della casa, alle nascite, alle raccolte o a richieste di guarigione.

8. Supporto di una presenza spirituale

Nelle credenze koulango, la scultura non costituisce l'oggetto stesso di venerazione ma un sostegno che permette di stabilire un legame con una potenza invisibile. La statuetta poteva accogliere simbolicamente la presenza di un antenato protettore, di uno spirito tutelare o di una forza benefica evocata durante i riti. I sacrifici, libazioni o unzioni deposti sulla scultura rinforzavano questa relazione tra il mondo umano e il mondo spirituale.

9. Simbolismo della femminilità

La scelta di rappresentare una figura femminile è probabilmente legata a diverse nozioni complementari: fertilità, protezione materna, continuità delle generazioni e prosperità. In molte società di questa regione, le figure femminili incarnano anche la stabilità della cellula familiare e la trasmissione dei valori ancestrali.

10. Tracce d'uso

La superficie presenta una patina antica irregolare, abrasioni e depositi che evocano un uso prolungato. Queste alterazioni possono derivare da manipolazioni ripetute, applicazioni di oli vegetali, polveri minerali o altre sostanze rituali. L'usura omogenea osservata sulle parti sporgenti sembra compatibile con un oggetto effettivamente utilizzato piuttosto che destinato unicamente a scopo decorativo.

11. Confronto con le tradizioni vicine

La scultura mostra alcune affinità con produzioni lobi o nafana, in particolare nella semplificazione dei volumi e la frontalità. Tuttavia, la testa molto triangolare appiattita, il lungo collo cilindrico e il modellato del corpo relativamente morbido corrispondono maggiormente alle opere attribuite agli atelier koulango. Si distingue anche dalla statua Baoulé, tipicamente più naturalistica, e dalle sculture Sénoufo, spesso più snelle e complesse nella costruzione.

12. Posizione nella cultura koulango

La statuaire koulango è meno abbondante di quella di molti popoli vicini, il che spiega la relativa rarità nelle collezioni pubbliche. Le sculture conservate testimoniano comunque di una tradizione artistica originale dove la stilizzazione geometrica si accompagna a una forte dimensione religiosa. Esse partecipavano alla vita spirituale quotidiana materializzando i legami tra i vivi, gli antenati e le forze invisibili protettrici.

13. Stato di conservazione

Gli usure, la patina e i depositi superficiali sono coerenti con una significativa antichità e rafforzano l'interesse storico dell'oggetto

Conclusione

Questa statuetta in bronzo di 18,5 cm può essere ragionevolmente attribuita alla tradizione koulango della Costa d'Avorio. Il suo stile geometrico, il collo allungato, il volto essenziale e la postura seduta sono compatibili con un'opera destinata al culto domestico. Rappresentava verosimilmente una figura femminile investita di una funzione protettiva, legata alla fertilità, alla continuità del lignaggio e al culto degli antenati. Più che un semplice oggetto artistico, costituiva un supporto di mediazione tra la comunità dei vivi e le potenze spirituali che vegliavano su di essa.

I pacchi sono spediti dal lunedì al sabato con numero di tracciabilità.
Consegna Chronopost tra 1 e 3 giorni in Francia e tra 2 e 5 giorni in tutto l'Unione Europea. Consegna per il resto dell'Europa e del mondo tramite Colissimo International.

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mask african art Afrikanische Maskenkunst arte de máscaras africanas arte delle maschere africane
statue african art Arte de estatuas africanas arte delle statue africane Afrikanische Maskenkunst

Il venditore si racconta

Appassionati agli Arts du Monde e, più in particolare, all’Art Africain, acquistano presso collezionisti, ex funzionari, militari, personale sanitario, impiegati dei lavori pubblici che hanno lavorato in Africa e anche in Costa d’Avorio presso antiquari e rabattieri che percorrono tutta l’Africa occidentale per trovare oggetti di qualità. È con orgoglio che presentiamo opere che, oltre il loro potenziale di abbellire gli spazi, invitano i nostri collezionisti a entrare in risonanza con la ricchezza e la profondità dell’espressione umana attraverso l’arte più autentica. All’interno della galleria Arts Ethniques, abbiamo il privilegio di offrire ai nostri visitatori una selezione esclusiva di opere d’arte, tutte uniche e originali. Ogni pezzo presentato è l’esito di un percorso artistico esigente, sostenuto da una visione singolare e da una maestria artigianale, elementi che ne garantiscono autenticità e valore. Le opere che proponiamo non sono riproduzioni industriali. Sono creazioni individuali, modellate con sensibilità e precisione, ciascuna portatrice di una storia, di un’identità e di una presenza proprie. L’originalità costituisce il fondamento stesso del nostro impegno per l’eccellenza. Così, ogni maschera e ogni statua della nostra collezione sono sottoposte a una selezione rigorosa, al fine di conservarne la rarità e la singolarità. Acquistare un’opera della galleria Arts Ethniques significa entrare in possesso di un pezzo veramente unico: una creazione che incarna al contempo talento, memoria culturale e forza espressiva dell’arte africana. Rappresenta anche un investimento duraturo in un’opera la cui valore, sia artistico che emotivo, attraversa il tempo. Garantiamo che ogni opera che lascia la nostra galleria sia un pezzo autentico, senza replica, testimone della creatività, del patrimonio e della passione degli artisti africani che le hanno modellate. Vi invitiamo a partecipare alle aste della nostra galleria in tutta fiducia. Ogni opera presentata è una creazione originale, unica e insostituibile, selezionata con la massima esigenza per garantirne l’autenticità e il valore artistico. Che desideriate arricchire una collezione personale o introdurre nel vostro spazio un’opera d’eccezione, la Galerie Arts Ethniques offre un contesto sicuro, trasparente e professionale per acquisire pezzi notevoli. Le aste d’arte costituiscono un momento privilegiato per scoprire opere rare, capaci di diventare il cuore di una collezione. Acquistare un’opera durante le nostre vendite non significa solo comprare un oggetto: è investire in una creazione la cui bellezza estetica e la portata culturale si rafforzano nel tempo. I pezzi presentati dalla Galerie Arts Ethniques testimoniano non solo il talento e la visione degli artisti, ma possiedono anche la capacità di trasformare gli spazi e arricchire lo sguardo di chi li contemple. Partecipare alle nostre aste significa prendere parte a un’esperienza singolare, dove la passione per l’arte incontra l’esigente livello della collezione. Puntare su un’opera della Galerie Arts Ethniques va oltre la semplice transazione: è un gesto di impegno e di apprezzamento verso l’arte nel suo aspetto più autentico. Vi invitiamo a fare un’offerta con passione e a unirvi a noi in questa avventura dedicata alla scoperta, alla trasmissione e alla celebrazione dell’arte. Forse la vostra prossima opera del cuore vi sta già aspettando.
Tradotto con Google Traduttore

Costa d'Avorio
Koulango / Abron / Attié?
Legno
Altezza: 190 mm
Larghezza: 55 mm
Profondità: 85 mm
Peso: 1340 g

1. Attribuzione e contesto culturale

Questa statuetta di 18,5 cm, proveniente dalla Costa d'Avorio, presenta caratteristiche compatibili con la tradizione scultorea dei Koulango (o Kulango), popolo stabilitosi principalmente nel nord-est della Costa d'Avorio, attorno a Bouna, nonché nell'ovest del Ghana. I Koulango appartengono a un insieme culturale antico che intrattenne strette relazioni con i Lobi, i Nafana, i Lorhon e i popoli Akan. La loro statuary è relativamente rara e meno documentata rispetto a quella Baoulé o Sénoufo, conferendole un interesse ethnografico particolare. L'attribuzione a questo gruppo è coerente con la morfologia generale della scultura, anche se una certezza assoluta richiederebbe una provenienza documentata o una verifica sul terreno.

2. Descrizione stilistica

La scultura rappresenta un personaggio femminile seduto in una posizione stabile, le gambe fortemente piegate in avanti. La composizione è volutamente essenziale e privilegia i volumi essenziali piuttosto che il realismo anatomico. Il torace è allungato, il collo particolarmente sviluppato e la testa adotta una forma triangolare con contorni geometrici. Questa semplificazione volontaria costituisce una delle caratteristiche di diversi atelier koulango.

3. La testa e il volto

La testa è proporzionatamente importante rispetto al corpo. La fronte è ampia e la coiffure è indicata da una successione di sottili incisioni parallele. Gli occhi, a mandorla e semi-chiusi, esprimono più la concentrazione interna che l'osservazione del mondo esterno. Il naso lungo e dirittissimo domina un volto stretto terminante con una bocca discreta. L'insieme produce un'espressione di calme, riservatezza e controllo di sé, qualità particolarmente valorizzate nelle rappresentazioni legate al mondo degli antenati.

4. Il collo come elemento simbolico

Il collo molto allungato è uno degli elementi più notevoli di questa scultura. In molte tradizioni dell'Africa occidentale, un collo sviluppato simboleggia nobiltà, dignità e capacità di assicurare la comunicazione tra il mondo visibile dei vivi e quello degli antenati o delle potenze invisibili. Questa esagerazione anatomica non ha quindi una funzione puramente estetica, ma esprime una qualità spirituale.

5. Il corpo femminile

I seni conici identificano chiaramente una figura femminile adulta. Nell'iconografia koulango, come presso diversi popoli vicini, la donna rappresenta frequentemente la continuità della discendenza, la fertilità e la prosperità della comunità. L'ombelico volutamente marcato ricorda simbolicamente l'origine della vita e l'appartenenza a una linea familiare. Il trattamento molto sobrio del corpo non cerca di riprodurre fedelmente l'anatomia ma di mettere in valore le funzioni essenziali attribuite alla figura.

6. La postura seduta

La posizione seduta traduce stabilità, autorità e permanenza. A differenza dei personaggi rappresentati in movimento, questo atteggiamento evoca una presenza duratura presso i vivi. Nelle tradizioni koulango, una tale postura è compatibile con una funzione protettiva o commemorativa. La base formata dalle gambe piegate assicura inoltre una eccellente stabilità, indispensabile per un oggetto destinato a rimanere su un altare domestico.

7. Probabile funzione rituale

Considerando le sue dimensioni ridotte, questa statuetta era verosimilmente destinata a un uso domestico piuttosto che a una presentazione pubblica. Poteva essere conservata in un santuario familiare o su un altare dove erano onorati gli antenati. Poteva anche essere esposta durante particolari cerimonie legate alla protezione della casa, alle nascite, alle raccolte o a richieste di guarigione.

8. Supporto di una presenza spirituale

Nelle credenze koulango, la scultura non costituisce l'oggetto stesso di venerazione ma un sostegno che permette di stabilire un legame con una potenza invisibile. La statuetta poteva accogliere simbolicamente la presenza di un antenato protettore, di uno spirito tutelare o di una forza benefica evocata durante i riti. I sacrifici, libazioni o unzioni deposti sulla scultura rinforzavano questa relazione tra il mondo umano e il mondo spirituale.

9. Simbolismo della femminilità

La scelta di rappresentare una figura femminile è probabilmente legata a diverse nozioni complementari: fertilità, protezione materna, continuità delle generazioni e prosperità. In molte società di questa regione, le figure femminili incarnano anche la stabilità della cellula familiare e la trasmissione dei valori ancestrali.

10. Tracce d'uso

La superficie presenta una patina antica irregolare, abrasioni e depositi che evocano un uso prolungato. Queste alterazioni possono derivare da manipolazioni ripetute, applicazioni di oli vegetali, polveri minerali o altre sostanze rituali. L'usura omogenea osservata sulle parti sporgenti sembra compatibile con un oggetto effettivamente utilizzato piuttosto che destinato unicamente a scopo decorativo.

11. Confronto con le tradizioni vicine

La scultura mostra alcune affinità con produzioni lobi o nafana, in particolare nella semplificazione dei volumi e la frontalità. Tuttavia, la testa molto triangolare appiattita, il lungo collo cilindrico e il modellato del corpo relativamente morbido corrispondono maggiormente alle opere attribuite agli atelier koulango. Si distingue anche dalla statua Baoulé, tipicamente più naturalistica, e dalle sculture Sénoufo, spesso più snelle e complesse nella costruzione.

12. Posizione nella cultura koulango

La statuaire koulango è meno abbondante di quella di molti popoli vicini, il che spiega la relativa rarità nelle collezioni pubbliche. Le sculture conservate testimoniano comunque di una tradizione artistica originale dove la stilizzazione geometrica si accompagna a una forte dimensione religiosa. Esse partecipavano alla vita spirituale quotidiana materializzando i legami tra i vivi, gli antenati e le forze invisibili protettrici.

13. Stato di conservazione

Gli usure, la patina e i depositi superficiali sono coerenti con una significativa antichità e rafforzano l'interesse storico dell'oggetto

Conclusione

Questa statuetta in bronzo di 18,5 cm può essere ragionevolmente attribuita alla tradizione koulango della Costa d'Avorio. Il suo stile geometrico, il collo allungato, il volto essenziale e la postura seduta sono compatibili con un'opera destinata al culto domestico. Rappresentava verosimilmente una figura femminile investita di una funzione protettiva, legata alla fertilità, alla continuità del lignaggio e al culto degli antenati. Più che un semplice oggetto artistico, costituiva un supporto di mediazione tra la comunità dei vivi e le potenze spirituali che vegliavano su di essa.

I pacchi sono spediti dal lunedì al sabato con numero di tracciabilità.
Consegna Chronopost tra 1 e 3 giorni in Francia e tra 2 e 5 giorni in tutto l'Unione Europea. Consegna per il resto dell'Europa e del mondo tramite Colissimo International.

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mask african art Afrikanische Maskenkunst arte de máscaras africanas arte delle maschere africane
statue african art Arte de estatuas africanas arte delle statue africane Afrikanische Maskenkunst

Il venditore si racconta

Appassionati agli Arts du Monde e, più in particolare, all’Art Africain, acquistano presso collezionisti, ex funzionari, militari, personale sanitario, impiegati dei lavori pubblici che hanno lavorato in Africa e anche in Costa d’Avorio presso antiquari e rabattieri che percorrono tutta l’Africa occidentale per trovare oggetti di qualità. È con orgoglio che presentiamo opere che, oltre il loro potenziale di abbellire gli spazi, invitano i nostri collezionisti a entrare in risonanza con la ricchezza e la profondità dell’espressione umana attraverso l’arte più autentica. All’interno della galleria Arts Ethniques, abbiamo il privilegio di offrire ai nostri visitatori una selezione esclusiva di opere d’arte, tutte uniche e originali. Ogni pezzo presentato è l’esito di un percorso artistico esigente, sostenuto da una visione singolare e da una maestria artigianale, elementi che ne garantiscono autenticità e valore. Le opere che proponiamo non sono riproduzioni industriali. Sono creazioni individuali, modellate con sensibilità e precisione, ciascuna portatrice di una storia, di un’identità e di una presenza proprie. L’originalità costituisce il fondamento stesso del nostro impegno per l’eccellenza. Così, ogni maschera e ogni statua della nostra collezione sono sottoposte a una selezione rigorosa, al fine di conservarne la rarità e la singolarità. Acquistare un’opera della galleria Arts Ethniques significa entrare in possesso di un pezzo veramente unico: una creazione che incarna al contempo talento, memoria culturale e forza espressiva dell’arte africana. Rappresenta anche un investimento duraturo in un’opera la cui valore, sia artistico che emotivo, attraversa il tempo. Garantiamo che ogni opera che lascia la nostra galleria sia un pezzo autentico, senza replica, testimone della creatività, del patrimonio e della passione degli artisti africani che le hanno modellate. Vi invitiamo a partecipare alle aste della nostra galleria in tutta fiducia. Ogni opera presentata è una creazione originale, unica e insostituibile, selezionata con la massima esigenza per garantirne l’autenticità e il valore artistico. Che desideriate arricchire una collezione personale o introdurre nel vostro spazio un’opera d’eccezione, la Galerie Arts Ethniques offre un contesto sicuro, trasparente e professionale per acquisire pezzi notevoli. Le aste d’arte costituiscono un momento privilegiato per scoprire opere rare, capaci di diventare il cuore di una collezione. Acquistare un’opera durante le nostre vendite non significa solo comprare un oggetto: è investire in una creazione la cui bellezza estetica e la portata culturale si rafforzano nel tempo. I pezzi presentati dalla Galerie Arts Ethniques testimoniano non solo il talento e la visione degli artisti, ma possiedono anche la capacità di trasformare gli spazi e arricchire lo sguardo di chi li contemple. Partecipare alle nostre aste significa prendere parte a un’esperienza singolare, dove la passione per l’arte incontra l’esigente livello della collezione. Puntare su un’opera della Galerie Arts Ethniques va oltre la semplice transazione: è un gesto di impegno e di apprezzamento verso l’arte nel suo aspetto più autentico. Vi invitiamo a fare un’offerta con passione e a unirvi a noi in questa avventura dedicata alla scoperta, alla trasmissione e alla celebrazione dell’arte. Forse la vostra prossima opera del cuore vi sta già aspettando.
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Dettagli

Etnia/cultura
Koulango / Akan
Paese d’origine
Costa d’Avorio
Materiale
Bronzo
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No
Condizioni
Buone condizioni
Titolo dell'opera
Fetish / statuette
Venduto da
FranciaVerificato
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