Johanne8 (1974) - Mattia et Phoebe forever





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Descrizione del venditore
Dipinto su tela arrotolata e non montata su una cornice (da montare direttamente da un professionista della cornice), dall’Artista JOHANNE 8 permanentemente esposto per 20 anni nelle gallerie in Francia e in Europa e in Asia. Mostra individuale e mostre collettive con Ben Frost, Robert combas, speedy graphito, Hervé si rosa, Miss.Tic…
Fiere rappresentate da gallerie a Urban art Fair Paris, Art-Up (Lille art Fair), Art Taipei… comunicati stampa: l’express, Air France magazine, Artittude Tome 2 e l’ultima release attualmente nel mondo The bible calligraphy (101 artisti), AD Spain, Marie Claire house ecc…
BIOGRAFIA
Un nome che risuona come una fortuna quando si conosce il significato simbolico del numero associato al nome di questa giovane artista. Dopo una carriera nell’aeronautica, è verso la sua passione di sempre che decide di tornare.
Nata a Lione nel 1974, Johanne 8 vive e crea oggi a Parigi. Artista affermata dell’arte contemporanea, espone le sue pitture e le sue sculture dal 2008 in gallerie rinomate. Le sue opere sono esposte da Melbourne a Barcellona, passando per Losanna o Ginevra, nonché in Francia: Parigi, Deauville, Megève, Courchevel, Arcachon, o ancora Saint-Tropez…
Ha saputo anche investire luoghi prestigiosi come Le Grand Palais di Lille per Lille Art-Up o L’Urban Art-Fair a Parigi.
Johanne 8 immagina nel suo atelier quadri luminosi e colorati che raccontano una storia. La sua storia!!!…
Così l’artista si definisce oggi come erede del Bad Painting, un movimento di graffiti americani. Si fa parte del giovane movimento artistico del «Street Pop» che condivide con altri artisti come Benjamin Spark, giovane e talentuoso artista belga.
Osservata e scelta dai grandi nomi della moda Paul&Joe, Karl Lagerfeld (Chanel) e Olivier Rousteing (Balmain); e dalla gastronomia francese, la chef tre stelle Anne Sophie Pic, Johanne 8 continua il suo cammino e non cessa di rinnovarsi.
Quando Johanne 8 torna ad installarsi a Parigi, è per dedicarsi completamente ai suoi primordi: scrive sceneggiature destinate al cinema e alla televisione. Contemporaneamente riprende i pennelli ed espone tele dove la diversità delle tecniche impiegate va di pari passo con la pluralità e l’esplosione dei codici visivi.
Volontariamente Johanne 8 fa scontrare le immagini, mischiate a parole, al fine di trascrivere il suo ardore interiore e la varietà dei suoi riferimenti artistici e culturali. Permette allo spettatore di interrogarsi sulla propria mosaico culturale, su ciò che oggi costituisce le nostre identità miste.
Proprio di recente ha messo a punto una nuova tecnica, per dare un ulteriore rilievo nelle sue creazioni, ispirandosi ai marchi di dolci che ama apporre sulle tele (Milky Way, Bounty, Galak, Mars…).
Questo non è privo di ricordare che l’artista è cresciuta negli anni ’80 ed è completamente permeata da questa cultura.
Nelle sue tele troverete senza dubbio riferimenti a coloro che l’hanno sempre ispirata, Basquiat, Warhol, Lichtenstein, Erro o ancora Julio Le Parc.
Il suo universo è anche il Pulp, i fumetti degli anni ’50, così come l’attualità internazionale e i grandi temi della società.
Quanto al 8 accanto al suo nome, è il giorno di nascita di suo figlio Mattia.
Dipinto su tela arrotolata e non montata su una cornice (da montare direttamente da un professionista della cornice), dall’Artista JOHANNE 8 permanentemente esposto per 20 anni nelle gallerie in Francia e in Europa e in Asia. Mostra individuale e mostre collettive con Ben Frost, Robert combas, speedy graphito, Hervé si rosa, Miss.Tic…
Fiere rappresentate da gallerie a Urban art Fair Paris, Art-Up (Lille art Fair), Art Taipei… comunicati stampa: l’express, Air France magazine, Artittude Tome 2 e l’ultima release attualmente nel mondo The bible calligraphy (101 artisti), AD Spain, Marie Claire house ecc…
BIOGRAFIA
Un nome che risuona come una fortuna quando si conosce il significato simbolico del numero associato al nome di questa giovane artista. Dopo una carriera nell’aeronautica, è verso la sua passione di sempre che decide di tornare.
Nata a Lione nel 1974, Johanne 8 vive e crea oggi a Parigi. Artista affermata dell’arte contemporanea, espone le sue pitture e le sue sculture dal 2008 in gallerie rinomate. Le sue opere sono esposte da Melbourne a Barcellona, passando per Losanna o Ginevra, nonché in Francia: Parigi, Deauville, Megève, Courchevel, Arcachon, o ancora Saint-Tropez…
Ha saputo anche investire luoghi prestigiosi come Le Grand Palais di Lille per Lille Art-Up o L’Urban Art-Fair a Parigi.
Johanne 8 immagina nel suo atelier quadri luminosi e colorati che raccontano una storia. La sua storia!!!…
Così l’artista si definisce oggi come erede del Bad Painting, un movimento di graffiti americani. Si fa parte del giovane movimento artistico del «Street Pop» che condivide con altri artisti come Benjamin Spark, giovane e talentuoso artista belga.
Osservata e scelta dai grandi nomi della moda Paul&Joe, Karl Lagerfeld (Chanel) e Olivier Rousteing (Balmain); e dalla gastronomia francese, la chef tre stelle Anne Sophie Pic, Johanne 8 continua il suo cammino e non cessa di rinnovarsi.
Quando Johanne 8 torna ad installarsi a Parigi, è per dedicarsi completamente ai suoi primordi: scrive sceneggiature destinate al cinema e alla televisione. Contemporaneamente riprende i pennelli ed espone tele dove la diversità delle tecniche impiegate va di pari passo con la pluralità e l’esplosione dei codici visivi.
Volontariamente Johanne 8 fa scontrare le immagini, mischiate a parole, al fine di trascrivere il suo ardore interiore e la varietà dei suoi riferimenti artistici e culturali. Permette allo spettatore di interrogarsi sulla propria mosaico culturale, su ciò che oggi costituisce le nostre identità miste.
Proprio di recente ha messo a punto una nuova tecnica, per dare un ulteriore rilievo nelle sue creazioni, ispirandosi ai marchi di dolci che ama apporre sulle tele (Milky Way, Bounty, Galak, Mars…).
Questo non è privo di ricordare che l’artista è cresciuta negli anni ’80 ed è completamente permeata da questa cultura.
Nelle sue tele troverete senza dubbio riferimenti a coloro che l’hanno sempre ispirata, Basquiat, Warhol, Lichtenstein, Erro o ancora Julio Le Parc.
Il suo universo è anche il Pulp, i fumetti degli anni ’50, così come l’attualità internazionale e i grandi temi della società.
Quanto al 8 accanto al suo nome, è il giorno di nascita di suo figlio Mattia.

