Roma antica Terra Sigillata Ciotola (Senza prezzo di riserva)






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Bowl romano in Terra Sigillata, secondo–terzo secolo d.C., altezza 55 mm, diametro 136 mm, buono stato, proveniente da una collezione privata (USA, acquistata tra il 1970 e il 2000), con certificato di autenticità e licenza di esportazione.
Descrizione del venditore
ITEM: Ciotola
MATERIALI: Terra Sigillata
CULTURA: Romana
PERIODO: II - III secolo d.C.
DIMENSIONI: Ø 55 mm x 136 mm
CONDIZIONE: In buone condizioni
PROVENIENZA: Proveniente da una collezione privata americana, acquisita tra il 1970 e il 2000
Viene fornito di Certificato di Autenticità e licenza di esportazione.
La ceramica romana comprende una varietà enorme di recipienti ceramici, fondamentalmente divisi tra porcellane fini (ware di tavola) e lavorate grossolane (oggetti di uso quotidiano). La porcellana fine più famosa è la Terra Sigillata (o Samian Ware), caratterizzata da una superficie lucida, rossa rivestita e realizzata in forme standard come piatti (patine), piatti poco profondi e piccole tazze (calici). Prodotta in serie utilizzando stampi, soprattutto in centri come Arretium (Italia) e successivamente in Gallia e Nord Africa, la Terra Sigillata permetteva ai Romani dell’impero di disporre di stoviglie da tavola sofisticate e standardizzate, spesso decorate con scene mitologiche, combattimenti di gladiatori o motivi floreali in bassorilievo. La sua ampia diffusione ne fa un reperto cruciale per datare siti archeologici e tracciare le reti commerciali romane.
La stragrande maggioranza della ceramica romana era costituita da lavorate grossolane, indispensabili per la cottura, il servizio quotidiano e la conservazione a lungo termine. Queste recipienti funzionali erano spesso realizzati localmente con argilla resistente al calore e includevano una gamma di forme, come grandi ollae (pentole da cucina), padelle (patellae) e semplici ciotole. Un contenitore di particolare importanza tra le lavorate grossolane era il mortarium, una ciotola robusta e poco profonda con un bordo spesso che sporgeva e una superficie interna granulosa. Il mortarium era indispensabile per macinare erbe, spezie e altri ingredienti, dimostrando l’adozione romana di pratiche culinarie nuove e complesse nelle province.
Oltre alla cucina e al tavolo, i vasai romani producedvano recipienti altamente specializzati, fondamentali per il commercio e la vita domestica. L’amphora a due manici era il contenitore di trasporto definitivo, progettato con una base appuntita caratteristica per stabilità quando imballata in modo serrato nel basamento delle navi. Diverse forme di amphora erano specializzate per specifiche merci, come olio d’oliva spagnolo, grano nordafricano o vino. Per lo stoccaggio domestico o agricolo venivano usate enormi orci globulari chiamati dolia, impiegati per far fermentare il vino o conservare merci sfuse, a volte oltre due metri di altezza. Questa immensa varietà – dai piccoli balsamari (balsamaria) agli enormi orci di conservazione – mette in evidenza il ruolo centrale della ceramica nel rendere possibile la vita quotidiana, il commercio e il sistema agricolo dell’Impero Romano."
Il venditore si racconta
ITEM: Ciotola
MATERIALI: Terra Sigillata
CULTURA: Romana
PERIODO: II - III secolo d.C.
DIMENSIONI: Ø 55 mm x 136 mm
CONDIZIONE: In buone condizioni
PROVENIENZA: Proveniente da una collezione privata americana, acquisita tra il 1970 e il 2000
Viene fornito di Certificato di Autenticità e licenza di esportazione.
La ceramica romana comprende una varietà enorme di recipienti ceramici, fondamentalmente divisi tra porcellane fini (ware di tavola) e lavorate grossolane (oggetti di uso quotidiano). La porcellana fine più famosa è la Terra Sigillata (o Samian Ware), caratterizzata da una superficie lucida, rossa rivestita e realizzata in forme standard come piatti (patine), piatti poco profondi e piccole tazze (calici). Prodotta in serie utilizzando stampi, soprattutto in centri come Arretium (Italia) e successivamente in Gallia e Nord Africa, la Terra Sigillata permetteva ai Romani dell’impero di disporre di stoviglie da tavola sofisticate e standardizzate, spesso decorate con scene mitologiche, combattimenti di gladiatori o motivi floreali in bassorilievo. La sua ampia diffusione ne fa un reperto cruciale per datare siti archeologici e tracciare le reti commerciali romane.
La stragrande maggioranza della ceramica romana era costituita da lavorate grossolane, indispensabili per la cottura, il servizio quotidiano e la conservazione a lungo termine. Queste recipienti funzionali erano spesso realizzati localmente con argilla resistente al calore e includevano una gamma di forme, come grandi ollae (pentole da cucina), padelle (patellae) e semplici ciotole. Un contenitore di particolare importanza tra le lavorate grossolane era il mortarium, una ciotola robusta e poco profonda con un bordo spesso che sporgeva e una superficie interna granulosa. Il mortarium era indispensabile per macinare erbe, spezie e altri ingredienti, dimostrando l’adozione romana di pratiche culinarie nuove e complesse nelle province.
Oltre alla cucina e al tavolo, i vasai romani producedvano recipienti altamente specializzati, fondamentali per il commercio e la vita domestica. L’amphora a due manici era il contenitore di trasporto definitivo, progettato con una base appuntita caratteristica per stabilità quando imballata in modo serrato nel basamento delle navi. Diverse forme di amphora erano specializzate per specifiche merci, come olio d’oliva spagnolo, grano nordafricano o vino. Per lo stoccaggio domestico o agricolo venivano usate enormi orci globulari chiamati dolia, impiegati per far fermentare il vino o conservare merci sfuse, a volte oltre due metri di altezza. Questa immensa varietà – dai piccoli balsamari (balsamaria) agli enormi orci di conservazione – mette in evidenza il ruolo centrale della ceramica nel rendere possibile la vita quotidiana, il commercio e il sistema agricolo dell’Impero Romano."
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Dettagli
Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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