Dirk de Herder (1914-2003) - De Midinetjes, Parijs 1946, gelatin silver print (SIGNED)






Ha oltre dieci anni di esperienza nel campo dell'arte, specializzandosi in fotografia del dopoguerra e arte contemporanea.
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Firmato e timbrato sul verso, dimensione foglio/immagine 30,5 x 40,5 cm, stampato in seguito, stampa a gelatina d’argento, incorniciata e firmata sul passepartout
Dirk de Herder è nato nel 1914 a Rotterdam e è cresciuto in un ambiente artistico; suo padre Alle de Herder era musicista. De Herder inizialmente fu pittore, ma presto scoprì di poter dare sfogo alle sue passioni nella fotografia: guardare e comporre. Con Brassaï, operando da Parigi, De Herder mantenne contatti personali, mentre in Olanda trovò collegamenti con Henri Berssenbrugge. Vicino a lui circolavano spesso circoli di pittori; fu fotografo della scena Cobra per un certo periodo, per cui conobbe bene Karel Appel e Corneille. Il suo lavoro lo portò anche alla VARA, dove dal 1954 al 1964 ritrasse centinaia di artisti, tra cui la famiglia Doorsnee, Pipo de Clown, Dorus (Tom Manders) e il pianista Arthur Rubinstein. Nei “sogni fotografici” di De Herder la luce gioca un ruolo preminente. I suoi soggetti li trovava spesso a pochi passi da casa: fiori, persone, strade e spiagge. Appaiono nelle sue foto più belle: una finestra aperta con tenda di pizzo, ripresa controsole, e le strade lucide dopo un temporale notturno. Non è un caso che fotografi artisti come Brassaï, André Kertész e Man Ray siano stati i suoi modelli di riferimento.
In caso di spedizione combinata di più acquisti, le spese di spedizione possono variare.
Firmato e timbrato sul verso, dimensione foglio/immagine 30,5 x 40,5 cm, stampato in seguito, stampa a gelatina d’argento, incorniciata e firmata sul passepartout
Dirk de Herder è nato nel 1914 a Rotterdam e è cresciuto in un ambiente artistico; suo padre Alle de Herder era musicista. De Herder inizialmente fu pittore, ma presto scoprì di poter dare sfogo alle sue passioni nella fotografia: guardare e comporre. Con Brassaï, operando da Parigi, De Herder mantenne contatti personali, mentre in Olanda trovò collegamenti con Henri Berssenbrugge. Vicino a lui circolavano spesso circoli di pittori; fu fotografo della scena Cobra per un certo periodo, per cui conobbe bene Karel Appel e Corneille. Il suo lavoro lo portò anche alla VARA, dove dal 1954 al 1964 ritrasse centinaia di artisti, tra cui la famiglia Doorsnee, Pipo de Clown, Dorus (Tom Manders) e il pianista Arthur Rubinstein. Nei “sogni fotografici” di De Herder la luce gioca un ruolo preminente. I suoi soggetti li trovava spesso a pochi passi da casa: fiori, persone, strade e spiagge. Appaiono nelle sue foto più belle: una finestra aperta con tenda di pizzo, ripresa controsole, e le strade lucide dopo un temporale notturno. Non è un caso che fotografi artisti come Brassaï, André Kertész e Man Ray siano stati i suoi modelli di riferimento.
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