Circulo de Rafael Zabaleta Fuentes (1907-1960) - Burros






Oltre 30 anni di esperienza come mercante d'arte, perito e restauratore.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 141736 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Burros, dipinto ad olio su tela proveniente dalla Spagna, periodo 1940–1950, Circulo de Rafael Zabaleta Fuentes (circolo), originale, venduto con cornice, dimensioni 76 × 87 cm.
Descrizione del venditore
Círculo di Rafael Zabaleta (1907–1960)
Gruppo di asini in paesaggio castellano — ca. 1950
Autorità / attribuzione: Círculo di Rafael Zabaleta
Titolo: Gruppo di asini in paesaggio castellano
Tecnica: olio su tela grezza / tela con trama grossa
Cronologia: ca. 1950
Scuola: spagnola
Dimensioni dell'opera: 54 × 65 cm
Dimensioni totali con cornice: 76 × 87 cm
Firma: non visibile
Provvenienza: collezione privata spagnola
Descrizione
Interessante olio su tela di midollo del XX secolo, attribuibile stilisticamente al circolo di Rafael Zabaleta (1907–1960) per il suo trattamento espressionista del paesaggio rurale, l'intensa costruzione cromatica e la semplificazione deliberata delle forme.
La composizione presenta quattro asini fermi in un paesaggio aperto. Gli animali, individualizzati mediante diverse gamme cromatiche — marrone, azzurro, bianco violaceo e nero — assumono una presenza quasi monumentale e costituiscono il vero polo visivo dell'opera.
Il pittore abbandona deliberatamente una rappresentazione strettamente naturalistica. Il paesaggio si costruisce mediante grandi bande orizzontali di colore, dove gialli intensi, blu profondi, verdi, rosa e terre si susseguono creando una struttura quasi autonoma rispetto alla realtà osservata.
Uno dei principali atracttivi della pittura risiede nella sua extraordinaria materialità. L'olio appare applicato mediante abbondanti impasti, particolarmente visibili nel terreno, nelle nuvole e in determinate zone degli animali. La superficie conserva le impronte del pennello, della spatola e dello trascinamento della materia, trasformando lo stesso spessore pittorico in parte essenziale dell'espressione.
Il cielo è trattato mediante una successione di azzurri e bianchi fortemente texturizzati, mentre le ombre del terreno appaiono risolte mediante intensi blu e violetti, allontanandosi consapevolmente dal colore naturale.
Affinità con Rafael Zabaleta e la pittura spagnola del dopoguerra
L'opera presenta importanti affinità con determinati linguaggi sviluppati da Rafael Zabaleta durante il decennio del 1950, in particolare nella sua rappresentazione del mondo rurale, degli animali, della semplificazione formale e dell'impiego di colori intensi delimitati da contorni scuri.
Durante la sua maturità, Zabaleta trasformò contadini, animali e paesaggi in strutture cromatiche di grande forza espressiva, allontanandosi progressivamente dalla descrizione naturalistica per sviluppare una pittura vicina al fauvismo e all'espressionismo.
La presenza degli asini e degli animali domestici costituisce altresì un tema documentato nella sua produzione di fine anni Cinquanta.
La presente opera condivide questo universo visivo: fauna rurale monumentalizzata, colore liberato dalla rappresentazione naturalistica, paesaggio costruito mediante strisce cromatiche e una marcata presenza della materia pittorica.
Si possono anche apprezzare collegamenti con l'ambiente di rinnovamento del paesaggio castellano sviluppato da Benjamín Palencia, la seconda Escuela de Vallecas e determinati artisti della Escuela de Madrid, contesto nel quale va intesa l'opera.
La catalogazione come “Círculo di Rafael Zabaleta” deve essere considerata una proposta di carattere stilistico. Attualmente non si dispone di firma, certificato, provenienza documentale o inclusione in catalogo ragionato che permetta di collegare direttamente la pittura all'artista.
Valore plastico
Al di là della questione attribuitiva, l'opera possiede una forte personalità.
I quattro animali funzionano praticamente come una sequenza ritmica di forme e colori, mentre il paesaggio perde profondità per trasformarsi in una successione di piani orizzontali.
L'apparente ingenuità del disegno contrasta con una costruzione cromatica molto consapevole. Gli animali cessano di essere semplici elementi aneddotici del paesaggio per trasformarsi in figure quasi totemiche legate al mondo contadino, al lavoro, alla resistenza e all'austerità del territorio.
Stato di conservazione
Stato generale conforme alla sua età e al carattere estremamente matérico dell'opera.
Si osservano piccole perdite, abrasioni e alterazioni puntuali della superficie, soprattutto in alcune zone di maggior impasto. Il retro presenta rinforzi perimetrali e interventi antichi relativi al montaggio.
Si raccomanda di consultare attentamente tutte le fotografie di dettaglio, che fanno parte integrante della descrizione.
La cornice è inclusa come regalo, quindi non sarà oggetto di rivendicazione.
Barcelona Art Gallery effettua le spedizioni tramite azienda professionale specializzata, utilizzando casse su misura e protezioni in foam. Si effettuano spedizioni in tutto il mondo. I possibili sovrapprezzi derivanti dal grande formato o da determinati destinazioni continentali o extracomunitarie saranno a carico dell'acquirente.
Il venditore si racconta
Círculo di Rafael Zabaleta (1907–1960)
Gruppo di asini in paesaggio castellano — ca. 1950
Autorità / attribuzione: Círculo di Rafael Zabaleta
Titolo: Gruppo di asini in paesaggio castellano
Tecnica: olio su tela grezza / tela con trama grossa
Cronologia: ca. 1950
Scuola: spagnola
Dimensioni dell'opera: 54 × 65 cm
Dimensioni totali con cornice: 76 × 87 cm
Firma: non visibile
Provvenienza: collezione privata spagnola
Descrizione
Interessante olio su tela di midollo del XX secolo, attribuibile stilisticamente al circolo di Rafael Zabaleta (1907–1960) per il suo trattamento espressionista del paesaggio rurale, l'intensa costruzione cromatica e la semplificazione deliberata delle forme.
La composizione presenta quattro asini fermi in un paesaggio aperto. Gli animali, individualizzati mediante diverse gamme cromatiche — marrone, azzurro, bianco violaceo e nero — assumono una presenza quasi monumentale e costituiscono il vero polo visivo dell'opera.
Il pittore abbandona deliberatamente una rappresentazione strettamente naturalistica. Il paesaggio si costruisce mediante grandi bande orizzontali di colore, dove gialli intensi, blu profondi, verdi, rosa e terre si susseguono creando una struttura quasi autonoma rispetto alla realtà osservata.
Uno dei principali atracttivi della pittura risiede nella sua extraordinaria materialità. L'olio appare applicato mediante abbondanti impasti, particolarmente visibili nel terreno, nelle nuvole e in determinate zone degli animali. La superficie conserva le impronte del pennello, della spatola e dello trascinamento della materia, trasformando lo stesso spessore pittorico in parte essenziale dell'espressione.
Il cielo è trattato mediante una successione di azzurri e bianchi fortemente texturizzati, mentre le ombre del terreno appaiono risolte mediante intensi blu e violetti, allontanandosi consapevolmente dal colore naturale.
Affinità con Rafael Zabaleta e la pittura spagnola del dopoguerra
L'opera presenta importanti affinità con determinati linguaggi sviluppati da Rafael Zabaleta durante il decennio del 1950, in particolare nella sua rappresentazione del mondo rurale, degli animali, della semplificazione formale e dell'impiego di colori intensi delimitati da contorni scuri.
Durante la sua maturità, Zabaleta trasformò contadini, animali e paesaggi in strutture cromatiche di grande forza espressiva, allontanandosi progressivamente dalla descrizione naturalistica per sviluppare una pittura vicina al fauvismo e all'espressionismo.
La presenza degli asini e degli animali domestici costituisce altresì un tema documentato nella sua produzione di fine anni Cinquanta.
La presente opera condivide questo universo visivo: fauna rurale monumentalizzata, colore liberato dalla rappresentazione naturalistica, paesaggio costruito mediante strisce cromatiche e una marcata presenza della materia pittorica.
Si possono anche apprezzare collegamenti con l'ambiente di rinnovamento del paesaggio castellano sviluppato da Benjamín Palencia, la seconda Escuela de Vallecas e determinati artisti della Escuela de Madrid, contesto nel quale va intesa l'opera.
La catalogazione come “Círculo di Rafael Zabaleta” deve essere considerata una proposta di carattere stilistico. Attualmente non si dispone di firma, certificato, provenienza documentale o inclusione in catalogo ragionato che permetta di collegare direttamente la pittura all'artista.
Valore plastico
Al di là della questione attribuitiva, l'opera possiede una forte personalità.
I quattro animali funzionano praticamente come una sequenza ritmica di forme e colori, mentre il paesaggio perde profondità per trasformarsi in una successione di piani orizzontali.
L'apparente ingenuità del disegno contrasta con una costruzione cromatica molto consapevole. Gli animali cessano di essere semplici elementi aneddotici del paesaggio per trasformarsi in figure quasi totemiche legate al mondo contadino, al lavoro, alla resistenza e all'austerità del territorio.
Stato di conservazione
Stato generale conforme alla sua età e al carattere estremamente matérico dell'opera.
Si osservano piccole perdite, abrasioni e alterazioni puntuali della superficie, soprattutto in alcune zone di maggior impasto. Il retro presenta rinforzi perimetrali e interventi antichi relativi al montaggio.
Si raccomanda di consultare attentamente tutte le fotografie di dettaglio, che fanno parte integrante della descrizione.
La cornice è inclusa come regalo, quindi non sarà oggetto di rivendicazione.
Barcelona Art Gallery effettua le spedizioni tramite azienda professionale specializzata, utilizzando casse su misura e protezioni in foam. Si effettuano spedizioni in tutto il mondo. I possibili sovrapprezzi derivanti dal grande formato o da determinati destinazioni continentali o extracomunitarie saranno a carico dell'acquirente.
