Según Albrecht Dürer (1471–1528) - Saint Jerome in His Study






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San Girolamo nel suo studio, olio su tela, XVIII secolo, origine Spagna, venduto con cornice, attribuito alla scuola europea secondo Albrecht Dürer, soggetto religioso, 100 × 82 cm con cornice, peso 20 kg.
Descrizione del venditore
Scuola europea, tardi XVIII secolo
Secondo Albrecht Dürer (1471–1528)
San Girolamo nel suo studio
Autore: Scuola europea, probabilmente ambito spagnolo/catalano
Modello: secondo Albrecht Dürer
Titolo: San Girolamo nel suo studio
Tecnica: olio su tela
Cronologia: tardi XVIII secolo
Misure della tela: 82 × 65 cm
Misure totali con cornice: 100 × 82 cm
Peso approssimativo del complesso: 15 kg
Firma: non visibile
Retro: antica numerazione di inventario “Nº 199” e iniziali “C.O.”
Provenienza: collezione privata catalana
Descrizione
Importante e interessante olio su tela di tardi XVIII secolo, proveniente da collezione privata catalana, che rappresenta San Girolamo nel suo studio seguendo una delle composizioni più celebri di Albrecht Dürer (1471–1528): l’eccezionale incisione Saint Jerome in His Study, realizzata nel 1514.
L’identificazione iconografica risulta particolarmente ricca.
San Girolamo appare ritratto come erudito e Dottore della Chiesa, concentrato nella lettura e scrittura dinanzi al suo tavolo di lavoro. Intorno a lui si sviluppa un interno accuratamente articolato mediante numerosi elementi simbolici: libri e fogli, la croce, la teschia, il grande cappello cardinalizio rosso e, in primo piano, il leone inseparabile, uno dei attributi tradizionali del santo.
Il dipinto trasla nel colore l’universo intellettuale e spirituale complesso ideato da Dürer, trasformando la precisione lineare della stampa rinascimentale in un’immagine di atmosfera calda, silenziosa e profondamente contemplativa.
Una composizione nata da Durero
Il referente ultimo dell’opera è l’illustre incisione del 1514, una delle immagini capitali del Rinascimento nordico.
La struttura generale della composizione rimane chiaramente riconoscibile: la grande finestra laterale, la teschia sul banco, i libri e i cuscini, la scrivania centrale, la croce, il santo chinato sul suo lavoro, il cappello rosso sospeso sullo sfondo, l’arredamento domestico e la presenza monumentale del leone al primo piano.
Il pittore, tuttavia, non si limita a trasferire meccanicamente il modello.
L’incorporazione del colore modifica profondamente la sua lettura. I rossi intensi del pavimento, degli abiti e del cappello cardinalizio contrastano con i verdi scuri della stanza, le tonalità terrose dell’arredamento e i neri profondi delle zone in ombra.
Il risultato è una versione di forte personalità, in cui la rigorosa costruzione dureriana assume una dimensione più intima e pittorica.
Luce, silenzio e conoscenza
Uno degli aspetti più suggestivi dell’opera è il trattamento della luce.
L’illuminazione penetra lateralmente attraverso le finestre e costruisce l’interno mediante grandi zone di chiarezza e penombra. L’architettura si definisce progressivamente per contrasto, mentre San Girolamo rimane concentrato sul suo lavoro, isolato dal mondo esterno.
La scena possiede così una notevole sensazione di silenzio.
La presenza della teschia introduce il tradizionale memento mori: anche la conoscenza e l’attività intellettuale sono soggette al trascorrere del tempo e alla mortalità.
Di fronte a essa, la croce introduce la dimensione spirituale e salvifica.
L’opera può essere letta, dunque, non solamente come rappresentazione di un santo, ma come una riflessione su conoscenza, tempo, morte e fede.
San Girolamo e i suoi attributi
L’iconografia di San Girolamo risulta particolarmente riconoscibile per vari elementi presenti nella composizione.
Il cappello rosso richiama la sua tradizionale considerazione come cardinale; i libri, fogli e strumenti di scrittura evocano la sua eccezionale attività intellettuale e la sua traduzione delle Sacre Scritture; la teschia simboleggia la fugacità della vita; e il leone, posto con grande protagonista in primo piano, richiama l’episodio leggendario noto in cui il santo cura una ferita alla zampa dell’animale, che da allora resta al suo fianco.
La scelta del santo come erudito, invece che rappresentarlo penitente nel deserto, collega direttamente con la tradizione umanista del Rinascimento e con l’immagine che Dürer trasformò in uno dei grandi archetipi della storia dell’incisione europea.
Contesto storico
La enorme diffusione delle stampe di Dürer permise che le sue composizioni venissero utilizzate per secoli come fonte da pittori di diverse scuole europee.
Anche in Spagna e nel contesto mediterraneo si documenta ampiamente l’impiego di incisioni antiche come modelli compositivi durante i secoli XVII e XVIII.
La presente opera va intesa all’interno di questa tradizione: una reinterpretazione pittorica tardiva di un modello Rinascimentale di enorme prestigio, adattato alla sensibilità e al linguaggio della pittura europea di fine Settecento.
La sua provenienza catalana e determinate caratteristiche dell’opera permettono di ritenere ragionevole un contesto spagnolo o catalano, sebbene attualmente non si disponga di documentazione sufficiente per attribuirla a un laboratorio specifico.
Retro e provenienza
Il retro conserva due elementi particolarmente interessanti per future ricerche.
Sull’elemento superiore appare un’antica numerazione:
“Nº 199”
e sul tessuto stesso si possono osservare le iniziali:
“C.O.”
Attualmente non è stato possibile identificare la collezione o inventario a cui corrispondono queste marche.
Tuttavia, la sua conservazione offre una interessante via di ricerca sull’origine storica dell’opera, soprattutto considerando la sua origine in una collezione catalana.
Stato di conservazione
L’opera presenta uno stato generale coerente con la sua età.
La superficie mostra craquelature, piccole irregolarità, usura e invecchiamento naturale di vernici e strati pittorici, senza che tali elementi diminuiscano l’interesse per la lettura generale della composizione.
Si osservano alcune zone di oscura elaborazione superficiale tipiche di un dipinto di questa cronologia. Un eventuale intervento professionale di conservazione potrebbe permettere di recuperare sfumature attualmente parzialmente velate dall’invecchiamento.
Si raccomanda di osservare attentamente tutte le fotografie di dettaglio, che fanno parte integrante della descrizione.
Misure della tela: 82 × 65 cm
Misure totali con cornice: 100 × 82 cm
Peso approssimativo: 15 kg
Il dipinto si presenta in una importante cornice dorata, di grande presenza decorativa.
La cornice è inclusa come regalo, per cui, a causa della sua antichità e peso, non sarà oggetto di reclamo.
Barcelona Art Gallery effettua le spedizioni tramite azienda professionale specializzata, utilizzando scatole su misura e protezioni in foam. Si effettuano spedizioni in tutto il mondo.
A causa del considerevole volume e peso del complesso, qualsiasi eventuale sovrapprezzo logistico associato al grande formato o a determinate destinazioni continentali o extra-UE sarà a carico dell’acquirente.
Il venditore si racconta
Scuola europea, tardi XVIII secolo
Secondo Albrecht Dürer (1471–1528)
San Girolamo nel suo studio
Autore: Scuola europea, probabilmente ambito spagnolo/catalano
Modello: secondo Albrecht Dürer
Titolo: San Girolamo nel suo studio
Tecnica: olio su tela
Cronologia: tardi XVIII secolo
Misure della tela: 82 × 65 cm
Misure totali con cornice: 100 × 82 cm
Peso approssimativo del complesso: 15 kg
Firma: non visibile
Retro: antica numerazione di inventario “Nº 199” e iniziali “C.O.”
Provenienza: collezione privata catalana
Descrizione
Importante e interessante olio su tela di tardi XVIII secolo, proveniente da collezione privata catalana, che rappresenta San Girolamo nel suo studio seguendo una delle composizioni più celebri di Albrecht Dürer (1471–1528): l’eccezionale incisione Saint Jerome in His Study, realizzata nel 1514.
L’identificazione iconografica risulta particolarmente ricca.
San Girolamo appare ritratto come erudito e Dottore della Chiesa, concentrato nella lettura e scrittura dinanzi al suo tavolo di lavoro. Intorno a lui si sviluppa un interno accuratamente articolato mediante numerosi elementi simbolici: libri e fogli, la croce, la teschia, il grande cappello cardinalizio rosso e, in primo piano, il leone inseparabile, uno dei attributi tradizionali del santo.
Il dipinto trasla nel colore l’universo intellettuale e spirituale complesso ideato da Dürer, trasformando la precisione lineare della stampa rinascimentale in un’immagine di atmosfera calda, silenziosa e profondamente contemplativa.
Una composizione nata da Durero
Il referente ultimo dell’opera è l’illustre incisione del 1514, una delle immagini capitali del Rinascimento nordico.
La struttura generale della composizione rimane chiaramente riconoscibile: la grande finestra laterale, la teschia sul banco, i libri e i cuscini, la scrivania centrale, la croce, il santo chinato sul suo lavoro, il cappello rosso sospeso sullo sfondo, l’arredamento domestico e la presenza monumentale del leone al primo piano.
Il pittore, tuttavia, non si limita a trasferire meccanicamente il modello.
L’incorporazione del colore modifica profondamente la sua lettura. I rossi intensi del pavimento, degli abiti e del cappello cardinalizio contrastano con i verdi scuri della stanza, le tonalità terrose dell’arredamento e i neri profondi delle zone in ombra.
Il risultato è una versione di forte personalità, in cui la rigorosa costruzione dureriana assume una dimensione più intima e pittorica.
Luce, silenzio e conoscenza
Uno degli aspetti più suggestivi dell’opera è il trattamento della luce.
L’illuminazione penetra lateralmente attraverso le finestre e costruisce l’interno mediante grandi zone di chiarezza e penombra. L’architettura si definisce progressivamente per contrasto, mentre San Girolamo rimane concentrato sul suo lavoro, isolato dal mondo esterno.
La scena possiede così una notevole sensazione di silenzio.
La presenza della teschia introduce il tradizionale memento mori: anche la conoscenza e l’attività intellettuale sono soggette al trascorrere del tempo e alla mortalità.
Di fronte a essa, la croce introduce la dimensione spirituale e salvifica.
L’opera può essere letta, dunque, non solamente come rappresentazione di un santo, ma come una riflessione su conoscenza, tempo, morte e fede.
San Girolamo e i suoi attributi
L’iconografia di San Girolamo risulta particolarmente riconoscibile per vari elementi presenti nella composizione.
Il cappello rosso richiama la sua tradizionale considerazione come cardinale; i libri, fogli e strumenti di scrittura evocano la sua eccezionale attività intellettuale e la sua traduzione delle Sacre Scritture; la teschia simboleggia la fugacità della vita; e il leone, posto con grande protagonista in primo piano, richiama l’episodio leggendario noto in cui il santo cura una ferita alla zampa dell’animale, che da allora resta al suo fianco.
La scelta del santo come erudito, invece che rappresentarlo penitente nel deserto, collega direttamente con la tradizione umanista del Rinascimento e con l’immagine che Dürer trasformò in uno dei grandi archetipi della storia dell’incisione europea.
Contesto storico
La enorme diffusione delle stampe di Dürer permise che le sue composizioni venissero utilizzate per secoli come fonte da pittori di diverse scuole europee.
Anche in Spagna e nel contesto mediterraneo si documenta ampiamente l’impiego di incisioni antiche come modelli compositivi durante i secoli XVII e XVIII.
La presente opera va intesa all’interno di questa tradizione: una reinterpretazione pittorica tardiva di un modello Rinascimentale di enorme prestigio, adattato alla sensibilità e al linguaggio della pittura europea di fine Settecento.
La sua provenienza catalana e determinate caratteristiche dell’opera permettono di ritenere ragionevole un contesto spagnolo o catalano, sebbene attualmente non si disponga di documentazione sufficiente per attribuirla a un laboratorio specifico.
Retro e provenienza
Il retro conserva due elementi particolarmente interessanti per future ricerche.
Sull’elemento superiore appare un’antica numerazione:
“Nº 199”
e sul tessuto stesso si possono osservare le iniziali:
“C.O.”
Attualmente non è stato possibile identificare la collezione o inventario a cui corrispondono queste marche.
Tuttavia, la sua conservazione offre una interessante via di ricerca sull’origine storica dell’opera, soprattutto considerando la sua origine in una collezione catalana.
Stato di conservazione
L’opera presenta uno stato generale coerente con la sua età.
La superficie mostra craquelature, piccole irregolarità, usura e invecchiamento naturale di vernici e strati pittorici, senza che tali elementi diminuiscano l’interesse per la lettura generale della composizione.
Si osservano alcune zone di oscura elaborazione superficiale tipiche di un dipinto di questa cronologia. Un eventuale intervento professionale di conservazione potrebbe permettere di recuperare sfumature attualmente parzialmente velate dall’invecchiamento.
Si raccomanda di osservare attentamente tutte le fotografie di dettaglio, che fanno parte integrante della descrizione.
Misure della tela: 82 × 65 cm
Misure totali con cornice: 100 × 82 cm
Peso approssimativo: 15 kg
Il dipinto si presenta in una importante cornice dorata, di grande presenza decorativa.
La cornice è inclusa come regalo, per cui, a causa della sua antichità e peso, non sarà oggetto di reclamo.
Barcelona Art Gallery effettua le spedizioni tramite azienda professionale specializzata, utilizzando scatole su misura e protezioni in foam. Si effettuano spedizioni in tutto il mondo.
A causa del considerevole volume e peso del complesso, qualsiasi eventuale sovrapprezzo logistico associato al grande formato o a determinate destinazioni continentali o extra-UE sarà a carico dell’acquirente.
