Battista Guarini - Il Pastor Fido - 1602





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L'opera ritratta nelle immagini è Il Pastor Fido di Battista Guarini, un capolavoro del teatro pastorale del Rinascimento; l'esemplare mostra chiaramente sul frontespizio e sul dorso l'indicazione dell'editore Giovanni Battista Ciotti di Venezia, recando la data 1602.
Nel corso del Seicento, l'enorme successo di pubblico dell'opera di Guarini portò diversi tipografi a stampare edizioni pirata o ristampe contraffatte, riproducendo fedelmente il frontespizio veneziano del Ciotti del 1602 con le celebri incisioni in rame.
L'elemento rivelatore di questa specifica tiratura risiede proprio nella dicitura "XXVII impressione" stampata sul frontespizio, laddove l'edizione autentica e originale licenziata dal Ciotti nel 1602 riportava la dicitura "XX impressione". Questa discrepanza numerica, unita ad alcune differenze nella paginazione e nei legni o rami usati per le illustrazioni rispetto alla prima tiratura ufficiale, conferma la natura di ristampa abusiva o contraffazione posteriore. Una curiosità affascinante riguarda la dedica al Principe Vincenzo Gonzaga e la struttura dell'opera, la quale include il celebre Compendio della Poesia Tragicomica, testo con cui Guarini si difese dalle furiose polemiche dei critici dell'epoca che accusavano il nuovo genere della tragicommedia di violare le regole classiche aristoteliche.
In 8°, pp- 250 (ma: 520), + 64. Mezza pelle
L'opera ritratta nelle immagini è Il Pastor Fido di Battista Guarini, un capolavoro del teatro pastorale del Rinascimento; l'esemplare mostra chiaramente sul frontespizio e sul dorso l'indicazione dell'editore Giovanni Battista Ciotti di Venezia, recando la data 1602.
Nel corso del Seicento, l'enorme successo di pubblico dell'opera di Guarini portò diversi tipografi a stampare edizioni pirata o ristampe contraffatte, riproducendo fedelmente il frontespizio veneziano del Ciotti del 1602 con le celebri incisioni in rame.
L'elemento rivelatore di questa specifica tiratura risiede proprio nella dicitura "XXVII impressione" stampata sul frontespizio, laddove l'edizione autentica e originale licenziata dal Ciotti nel 1602 riportava la dicitura "XX impressione". Questa discrepanza numerica, unita ad alcune differenze nella paginazione e nei legni o rami usati per le illustrazioni rispetto alla prima tiratura ufficiale, conferma la natura di ristampa abusiva o contraffazione posteriore. Una curiosità affascinante riguarda la dedica al Principe Vincenzo Gonzaga e la struttura dell'opera, la quale include il celebre Compendio della Poesia Tragicomica, testo con cui Guarini si difese dalle furiose polemiche dei critici dell'epoca che accusavano il nuovo genere della tragicommedia di violare le regole classiche aristoteliche.
In 8°, pp- 250 (ma: 520), + 64. Mezza pelle
