Futurismo - Sant'Elia. N.65 - 1934





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Sant'Elia. N.65, 1ª edizione (1934), in italiano, rivista futurista di 6 pagine sull'architettura e l'arte, legatura brossura, buone condizioni.
Descrizione del venditore
Rara rivista originale: Sant'Elia. Architettura - Arredamento - Materiali da costruzione. Quindicinale. Anno III, n. 65. Roma, 15 aprile 1934-XII. Direttori Architetti Angiolo Mazzoni - Mino Somenzi. Filippo Tommaso Marinetti primo collaboratore. 6 pagine. In questo numero: L'architettura odierna in Russia di L. Gaillard. I marmi e le pietre d'Italia di A. Mazzoni. Per una architettura coloniale di Mario Rispoli. Il coefficiente della civiltà di Rogister. Polimaterico di Moutschen. La moderna architettura stradale. I progetti premiati per l'ospedale di Modena. Esigenza di vita sociale di Le Corbusier. Il volo su Vienna di Ambrosi. Morale fascista del cinematografo di Filippo Tommaso Marinetti. Alcune idee sulla pittura astratta di Marris. Dimostrazione scientifica del futurismo di Micheloni. Espansione aerea. Il discorso di Gottfried Benn al banchetto offerto a S.E. Marinetti dagli scrittori tedeschi. La pittura di Toschi di Gerardo Dottori. In buono stato - normale segno di piega centrale visto anche le notevoli dimensioni del foglio - ingiallimento marginale.
Sant'Elia» è stata un'importante rivista d'avanguardia futurista fondata e diretta da Mino Somenzi a Roma nei primi anni Trenta. Il periodico prendeva il nome dal celebre architetto futurista Antonio Sant'Elia (scomparso prematuramente nel 1916) e si focalizzava specificamente sui temi dell'architettura, dell'arredamento e dei materiali da costruzione. Le origini (Luglio – Settembre 1933): Inizialmente, «Sant'Elia» non nacque come testata autonoma, ma come inserto che occupava l'ultima e la terzultima pagina del giornale «Futurismo» (sempre diretto da Somenzi), dal n. 45-46 al n. 53-54. Il debutto autonomo (Ottobre 1933): Nel numero 55 di «Futurismo» venne annunciata la nascita della rivista indipendente. Il primo numero ufficiale come "grande quindicinale illustrato" uscì l'8 ottobre 1933. La rivista vedeva la stretta collaborazione del giornalista Mino Somenzi e dell'architetto e ingegnere futurista Angiolo Mazzoni. Stampata in grande formato (circa 640×435 mm) con testi a più colori e ricca di illustrazioni d'avanguardia, divenne l'organo ufficiale del nuovo movimento architettonico futurista.
Rara rivista originale: Sant'Elia. Architettura - Arredamento - Materiali da costruzione. Quindicinale. Anno III, n. 65. Roma, 15 aprile 1934-XII. Direttori Architetti Angiolo Mazzoni - Mino Somenzi. Filippo Tommaso Marinetti primo collaboratore. 6 pagine. In questo numero: L'architettura odierna in Russia di L. Gaillard. I marmi e le pietre d'Italia di A. Mazzoni. Per una architettura coloniale di Mario Rispoli. Il coefficiente della civiltà di Rogister. Polimaterico di Moutschen. La moderna architettura stradale. I progetti premiati per l'ospedale di Modena. Esigenza di vita sociale di Le Corbusier. Il volo su Vienna di Ambrosi. Morale fascista del cinematografo di Filippo Tommaso Marinetti. Alcune idee sulla pittura astratta di Marris. Dimostrazione scientifica del futurismo di Micheloni. Espansione aerea. Il discorso di Gottfried Benn al banchetto offerto a S.E. Marinetti dagli scrittori tedeschi. La pittura di Toschi di Gerardo Dottori. In buono stato - normale segno di piega centrale visto anche le notevoli dimensioni del foglio - ingiallimento marginale.
Sant'Elia» è stata un'importante rivista d'avanguardia futurista fondata e diretta da Mino Somenzi a Roma nei primi anni Trenta. Il periodico prendeva il nome dal celebre architetto futurista Antonio Sant'Elia (scomparso prematuramente nel 1916) e si focalizzava specificamente sui temi dell'architettura, dell'arredamento e dei materiali da costruzione. Le origini (Luglio – Settembre 1933): Inizialmente, «Sant'Elia» non nacque come testata autonoma, ma come inserto che occupava l'ultima e la terzultima pagina del giornale «Futurismo» (sempre diretto da Somenzi), dal n. 45-46 al n. 53-54. Il debutto autonomo (Ottobre 1933): Nel numero 55 di «Futurismo» venne annunciata la nascita della rivista indipendente. Il primo numero ufficiale come "grande quindicinale illustrato" uscì l'8 ottobre 1933. La rivista vedeva la stretta collaborazione del giornalista Mino Somenzi e dell'architetto e ingegnere futurista Angiolo Mazzoni. Stampata in grande formato (circa 640×435 mm) con testi a più colori e ricca di illustrazioni d'avanguardia, divenne l'organo ufficiale del nuovo movimento architettonico futurista.

