Babi Bensusan - Rigoberta





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Babi Bensusan Rigoberta, dipinto acrilico originale su tela di cotone naturale (70 x 100 cm), 2026, stile naif con animali, firmato sul retro, spedito arrotolato con certificato di autenticità firmato a mano, provenienza Spagna, venduto direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
Rigoberta (70 x 100 cm. Acrilico su tela di cotone 100% naturale. 2026) appartiene alla collezione Un tempo sublime dell'artista Babi Bensusan. Artista emergente e autodidatta stabilita a Madrid, ha realizzato numerose esposizioni personali nonché partecipato a esposizioni collettive. La sua opera è presente in collezioni private in Spagna, Francia e Stati Uniti.
Firmata sul retro. Viene inviata arrotolata e con certificato di autenticità firmato a mano.
Un tempo sublime è la collezione nata nel 2026 (dopo il progetto Bodegones Automáticos). Un tempo sublime parla di come le dinamiche digitali si instaurino nella vita analogica per ridefinirla: iperproduttività, accelerazione, notifiche costanti, individualizzazione esasperata, imperativo della performance... Propone non solo un dialogo sui pericoli attuali, ma anche un luogo da recentrare e difendere: il riposo, la comunità, la riflessione lenta e la cultura come rifugio. Rigoberta è il primo pezzo del secondo atto di Un tempo sublime; quello che immagina una temporalità più umana e meno algoritmica.
BABI BENSUSAN è un'artista visiva emergente, totalmente autodidatta. La sua pratica si sviluppa all'intersezione tra l'arte, la politica e l'intimo. Si basa sulla necessità di affrontare le tensioni sociali contemporanee attraverso forme materiali e visive. Per lei l'arte funziona come uno spazio di espressione più accessibile e umano, capace di accogliere domande in modo sensibile che possono trovare maggiori difficoltà al dialogo in altre sfere.
Lavora con diversi formati e materiali — tela, ceramica, murales e installazioni — come forme di dare corpo a un insieme di pensieri ed emozioni che richiedono una presenza materiale. Ogni progetto si sviluppa come un processo di ricerca e creazione, in cui le idee trovano la loro forma attraverso differenti supporti, senza gerarchie né limiti fissi. Negli ultimi anni i processi partecipativi e collettivi sono diventati un elemento strutturale della sua pratica (esplorato in «Saca tu silla», per esempio), permettendo alla sua opera di espandersi oltre l’autorevolezza individuale e di relazionarsi direttamente con l’esperienza condivisa.
Rigoberta (70 x 100 cm. Acrilico su tela di cotone 100% naturale. 2026) appartiene alla collezione Un tempo sublime dell'artista Babi Bensusan. Artista emergente e autodidatta stabilita a Madrid, ha realizzato numerose esposizioni personali nonché partecipato a esposizioni collettive. La sua opera è presente in collezioni private in Spagna, Francia e Stati Uniti.
Firmata sul retro. Viene inviata arrotolata e con certificato di autenticità firmato a mano.
Un tempo sublime è la collezione nata nel 2026 (dopo il progetto Bodegones Automáticos). Un tempo sublime parla di come le dinamiche digitali si instaurino nella vita analogica per ridefinirla: iperproduttività, accelerazione, notifiche costanti, individualizzazione esasperata, imperativo della performance... Propone non solo un dialogo sui pericoli attuali, ma anche un luogo da recentrare e difendere: il riposo, la comunità, la riflessione lenta e la cultura come rifugio. Rigoberta è il primo pezzo del secondo atto di Un tempo sublime; quello che immagina una temporalità più umana e meno algoritmica.
BABI BENSUSAN è un'artista visiva emergente, totalmente autodidatta. La sua pratica si sviluppa all'intersezione tra l'arte, la politica e l'intimo. Si basa sulla necessità di affrontare le tensioni sociali contemporanee attraverso forme materiali e visive. Per lei l'arte funziona come uno spazio di espressione più accessibile e umano, capace di accogliere domande in modo sensibile che possono trovare maggiori difficoltà al dialogo in altre sfere.
Lavora con diversi formati e materiali — tela, ceramica, murales e installazioni — come forme di dare corpo a un insieme di pensieri ed emozioni che richiedono una presenza materiale. Ogni progetto si sviluppa come un processo di ricerca e creazione, in cui le idee trovano la loro forma attraverso differenti supporti, senza gerarchie né limiti fissi. Negli ultimi anni i processi partecipativi e collettivi sono diventati un elemento strutturale della sua pratica (esplorato in «Saca tu silla», per esempio), permettendo alla sua opera di espandersi oltre l’autorevolezza individuale e di relazionarsi direttamente con l’esperienza condivisa.

