Gomez Esteban - 1 Original colour drawing - Romántica - 1964





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Descrizione del venditore
Disegnatore che sviluppò gran parte del suo lavoro per il mercato estero tramite un’agenzia durante gli anni Cinquanta e Sessanta, soprattutto nei fumetti romantici e d’avventura, con successive incursioni nel genere dell’orrore.
Gómez Esteban nasce a Barcellona nel 1939. A 17 anni entra a far parte del team di illustratori della Editorial Bruguera, realizzando numerosi lavori di vari generi per l’agenzia Creaciones Editoriales, appartenente alla stessa casa editrice, sia per il mercato nazionale sia per quello estero, soprattutto quello inglese. Lì si crea immediatamente una certa sintonia con altri disegnatori della sua età, come Luis Martínez Roca e Pedro Martínez Henares e soprattutto con Enrique Montserrat Boj.
Già in quegli anni Gómez Esteban si distingue per l’abilità e la facilità nel disegno della figura femminile, così che la sua carriera si orienta verso il genere romantico. Parte del materiale realizzato per le agenzie viene recuperato in pubblicazioni spagnole, come nella raccolta genericamente denominata Sissi. Novelas Gráficas (di Bruguera) o Rosas Blancas e Brigada Secreta di Toray.
Nel 1959 è richiesto da José María Arman, fondatore di Ibero Mundial de Ediciones (IMDE), come disegnatore fondamentale nelle prime pubblicazioni dell’editore, per lavorare in condizioni economiche molto favorevoli (anche se mai così buone come quelle offerte dall’editrice Fleetway tramite Selecciones Ilustradas o Bardon Art) e dando tutta la libertà d’azione necessaria. Così, diventa uno dei principali autori della collana Claro de Luna, in cui arriva a firmare centinaia di episodi prima come M. G. Esteban e poi come Est., condividendo il protagonismo con l’altra star-disegnatrice di IMDE, Carmen Barbará. Partecipa ad altre collane del genere romantico, come Lilian, Azafata del Aire e Romántica. Il disegnatore raggiunge una grande popolarità in questo genere, diventando personaggio richiesto dai fan di tutto il paese; presso l’editore si ricevono settimanalmente una grande quantità di lettere che lodano il disegnatore, chiedendogli scritti, consulti sentimentali, disegni e fotografie autografate. Secondo dichiarazioni dei professionisti che lo conobbero, era considerato all’altezza dell’altro grande illustratore di ragazze, Pepe González, che lavorava per SI e per il mercato inglese, mentre Gómez Esteban lo faceva per IMDE e il mercato spagnolo.
Gómez Esteban era un disegnatore di impeccabile correttezza, molto sicuro nel fissare la posa e nella ricerca di pagine dinamiche nonostante un numero ridotto di vignette. Nelle sue opere romantiche sperimentava con atmosfere nebbiose e contorni sfumati per agevolare le figure, e nelle copertine concepiva composizioni perfette, pulite, molto attraenti. Sorprendentemente, e in contrasto, risulterebbe anche un disegnatore dell’orrore efficace, poiché sbrigliava gli sfondi con perizia e costruì espressioni di dolore o malvagità come nessuno.
Nel 1962, Gómez Esteban apre uno studio in via Consejo de Ciento a Barcellona insieme al suo amico Blas Gallego, che, proveniente dal mondo della pubblicità, inizia in quel periodo come disegnatore di fumetti. Nel 1965 chiudono lo studio e smettono di lavorare insieme. Da quel momento, sviluppa lavori occasionali per altre pubblicazioni di IMDE, come Gringo e Delta 99. Nel 1968, stanco del genere romantico, Gómez Esteban dà una svolta radicale alla sua carriera e si dedica interamente al genere horror nelle riviste Dossier Negro prima e Vampus, Rufus e Vampirella poi, tutte edite dal marchio IMDE (poi pubblicate da Garbo). Adotta l’eteronimo Michael G. Esteban per trattare alcune di queste storie, e lo pseudonimo Mauvais per lavorare anche nel genere horror in riviste di Ediciones Vilmar (Pánico e Escorpión), sebbene questa firma compaia anche in lavori occasionali destinati ad altri titoli. Alcune di queste storie sarebbero recuperate dopo la morte dell’autore in pubblicazioni come Morbo (di Bruguera) e Delta.
A metà degli anni Settanta si nota nel lavoro di Gómez Esteban una marcata stanchezza e disinteresse, forse conseguenza del suo progressivo alcolismo.
Disegnatore che sviluppò gran parte del suo lavoro per il mercato estero tramite un’agenzia durante gli anni Cinquanta e Sessanta, soprattutto nei fumetti romantici e d’avventura, con successive incursioni nel genere dell’orrore.
Gómez Esteban nasce a Barcellona nel 1939. A 17 anni entra a far parte del team di illustratori della Editorial Bruguera, realizzando numerosi lavori di vari generi per l’agenzia Creaciones Editoriales, appartenente alla stessa casa editrice, sia per il mercato nazionale sia per quello estero, soprattutto quello inglese. Lì si crea immediatamente una certa sintonia con altri disegnatori della sua età, come Luis Martínez Roca e Pedro Martínez Henares e soprattutto con Enrique Montserrat Boj.
Già in quegli anni Gómez Esteban si distingue per l’abilità e la facilità nel disegno della figura femminile, così che la sua carriera si orienta verso il genere romantico. Parte del materiale realizzato per le agenzie viene recuperato in pubblicazioni spagnole, come nella raccolta genericamente denominata Sissi. Novelas Gráficas (di Bruguera) o Rosas Blancas e Brigada Secreta di Toray.
Nel 1959 è richiesto da José María Arman, fondatore di Ibero Mundial de Ediciones (IMDE), come disegnatore fondamentale nelle prime pubblicazioni dell’editore, per lavorare in condizioni economiche molto favorevoli (anche se mai così buone come quelle offerte dall’editrice Fleetway tramite Selecciones Ilustradas o Bardon Art) e dando tutta la libertà d’azione necessaria. Così, diventa uno dei principali autori della collana Claro de Luna, in cui arriva a firmare centinaia di episodi prima come M. G. Esteban e poi come Est., condividendo il protagonismo con l’altra star-disegnatrice di IMDE, Carmen Barbará. Partecipa ad altre collane del genere romantico, come Lilian, Azafata del Aire e Romántica. Il disegnatore raggiunge una grande popolarità in questo genere, diventando personaggio richiesto dai fan di tutto il paese; presso l’editore si ricevono settimanalmente una grande quantità di lettere che lodano il disegnatore, chiedendogli scritti, consulti sentimentali, disegni e fotografie autografate. Secondo dichiarazioni dei professionisti che lo conobbero, era considerato all’altezza dell’altro grande illustratore di ragazze, Pepe González, che lavorava per SI e per il mercato inglese, mentre Gómez Esteban lo faceva per IMDE e il mercato spagnolo.
Gómez Esteban era un disegnatore di impeccabile correttezza, molto sicuro nel fissare la posa e nella ricerca di pagine dinamiche nonostante un numero ridotto di vignette. Nelle sue opere romantiche sperimentava con atmosfere nebbiose e contorni sfumati per agevolare le figure, e nelle copertine concepiva composizioni perfette, pulite, molto attraenti. Sorprendentemente, e in contrasto, risulterebbe anche un disegnatore dell’orrore efficace, poiché sbrigliava gli sfondi con perizia e costruì espressioni di dolore o malvagità come nessuno.
Nel 1962, Gómez Esteban apre uno studio in via Consejo de Ciento a Barcellona insieme al suo amico Blas Gallego, che, proveniente dal mondo della pubblicità, inizia in quel periodo come disegnatore di fumetti. Nel 1965 chiudono lo studio e smettono di lavorare insieme. Da quel momento, sviluppa lavori occasionali per altre pubblicazioni di IMDE, come Gringo e Delta 99. Nel 1968, stanco del genere romantico, Gómez Esteban dà una svolta radicale alla sua carriera e si dedica interamente al genere horror nelle riviste Dossier Negro prima e Vampus, Rufus e Vampirella poi, tutte edite dal marchio IMDE (poi pubblicate da Garbo). Adotta l’eteronimo Michael G. Esteban per trattare alcune di queste storie, e lo pseudonimo Mauvais per lavorare anche nel genere horror in riviste di Ediciones Vilmar (Pánico e Escorpión), sebbene questa firma compaia anche in lavori occasionali destinati ad altri titoli. Alcune di queste storie sarebbero recuperate dopo la morte dell’autore in pubblicazioni come Morbo (di Bruguera) e Delta.
A metà degli anni Settanta si nota nel lavoro di Gómez Esteban una marcata stanchezza e disinteresse, forse conseguenza del suo progressivo alcolismo.

