Belen Iglesias Molli - Caja Royal






Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e un master in management artistico e culturale.
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Caja Royal è un pezzo ceramico modellato e dipinto a mano da Belén Iglesias Molli nel 2025, dimensioni 7,5 × 10 × 3 cm, non firmato, venduto direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Caja Royal
Pezza ceramica modellata e dipinta a mano, con gres e engobe ad alta temperatura. L’opera riproduce una scatola di lievito in polvere marca Royal. Pezzo unico non firmato.
Belén Iglesias Molli (Buenos Aires, 1993)
Fin dai suoi primi anni ha sviluppato una forte inclinazione artistica, influenzata dal padre e dai nonni, architetti e grandi disegnatori, nonché dalla madre, maestra d’infanzia, che le ha instillato l’amore per l’artigianato e il lavoro manuale.
I viaggi di lavoro del padre in Giappone negli anni ’90 e il suo coinvolgimento nell’amministrazione di un progetto di una casa giapponese tradizionale destinata a diventare museo della ceramica contemporanea in Argentina (Casa MINKA) hanno acceso in lei un precoce interesse per questa cultura. Gli spazi, insieme agli oggetti e alle storie che portava a casa dai suoi viaggi, hanno costituito un primo contatto molto influente con l’atmosfera e la sensibilità giapponesi. Questo legame si è ulteriormente consolidato durante la formazione in architettura — Laureata nel 2017 presso l’Universidad de Buenos Aires — e all’inizio della sua pratica ceramica nello studio di Maximiliano Abbiati, ceramista argentino e docente all’Universidad Nacional de las Artes.
Nel 2019 il suo crescente interesse per la ceramica la porta a trasferirsi a Valencia, città vicina a Manises, storico riferimento della ceramica e sede della Biennale Internazionale della Ceramica. Tra il 2022 e il 2025 ha partecipato a piccole esposizioni collettive e ha continuato a sviluppare la sua pratica in diversi laboratori fino ad aprire il proprio studio nel 2026, dove attualmente realizza la totalità delle sue opere.
Con una formazione profondamente marcata dall’architettura, dal disegno e dalla cultura giapponese, il suo lavoro in ceramica dialoga con oggetti che si presentano come artefatti culturali capaci di condensare identità, memoria e desiderio. Con particolare interesse per l’idea dell’oggetto che viaggia, che attraversa barriere culturali, accumula strati di significato e trasforma il suo valore e la sua presenza nel tempo e nel contesto.
Le sue opere sono modellate e dipinte a mano in gres e engobe ad alta temperatura, attraverso un processo lento e meticoloso, in tensione con la logica di consumo associata agli oggetti che rappresenta, riconfigurando il loro valore e la loro presenza.
Caja Royal
Pezza ceramica modellata e dipinta a mano, con gres e engobe ad alta temperatura. L’opera riproduce una scatola di lievito in polvere marca Royal. Pezzo unico non firmato.
Belén Iglesias Molli (Buenos Aires, 1993)
Fin dai suoi primi anni ha sviluppato una forte inclinazione artistica, influenzata dal padre e dai nonni, architetti e grandi disegnatori, nonché dalla madre, maestra d’infanzia, che le ha instillato l’amore per l’artigianato e il lavoro manuale.
I viaggi di lavoro del padre in Giappone negli anni ’90 e il suo coinvolgimento nell’amministrazione di un progetto di una casa giapponese tradizionale destinata a diventare museo della ceramica contemporanea in Argentina (Casa MINKA) hanno acceso in lei un precoce interesse per questa cultura. Gli spazi, insieme agli oggetti e alle storie che portava a casa dai suoi viaggi, hanno costituito un primo contatto molto influente con l’atmosfera e la sensibilità giapponesi. Questo legame si è ulteriormente consolidato durante la formazione in architettura — Laureata nel 2017 presso l’Universidad de Buenos Aires — e all’inizio della sua pratica ceramica nello studio di Maximiliano Abbiati, ceramista argentino e docente all’Universidad Nacional de las Artes.
Nel 2019 il suo crescente interesse per la ceramica la porta a trasferirsi a Valencia, città vicina a Manises, storico riferimento della ceramica e sede della Biennale Internazionale della Ceramica. Tra il 2022 e il 2025 ha partecipato a piccole esposizioni collettive e ha continuato a sviluppare la sua pratica in diversi laboratori fino ad aprire il proprio studio nel 2026, dove attualmente realizza la totalità delle sue opere.
Con una formazione profondamente marcata dall’architettura, dal disegno e dalla cultura giapponese, il suo lavoro in ceramica dialoga con oggetti che si presentano come artefatti culturali capaci di condensare identità, memoria e desiderio. Con particolare interesse per l’idea dell’oggetto che viaggia, che attraversa barriere culturali, accumula strati di significato e trasforma il suo valore e la sua presenza nel tempo e nel contesto.
Le sue opere sono modellate e dipinte a mano in gres e engobe ad alta temperatura, attraverso un processo lento e meticoloso, in tensione con la logica di consumo associata agli oggetti che rappresenta, riconfigurando il loro valore e la loro presenza.
