Lanterna (2) - Vetro - Lampada del Santissimo Sacramento





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Lampade del Santissimo Sacramento (lampade da altare), Francia, fine XIX secolo
Questi due oggetti sono lampade del Santissimo Sacramento, dette anche lampade da altare, destinate a bruciare in permanenza davanti al tabernacolo di una chiesa o di una cappella cattolica a segno della presenza reale di Cristo nelle ostie consacrate. La legge canonica precisa che una lampada del Santissimo Sacramento deve rimanere accesa accanto al tabernacolo; è dotata di un contenitore in vetro, generalmente di colore rosso, in cui brucia una lucerna a olio. Il rosso di questi vetri soffiati non è una scelta estetica arbitraria ma un codice liturgico che segnale da lontano, anche al buio di una navata, la presenza eucaristica.
Il grande esemplare, alto 25 cm per 16 di larghezza, presenta un serbatoio in vetro soffiato rosso rubino a forma di cuore — esplicito simbolo del Sacro Cuore di Gesù, culto che conobbe una notevole avanzata in Francia dopo la consacrazione nazionale del 1875 — mantenuto in un sostegno in ottone decorato con volute e avvolgimenti. Una corona di spine in ottone decorato avvolge la massa del cuore in diagonale, motivo direttamente preso dall’iconografia del Sacro Cuore come popolarizzata dalle immagini pieuse della seconda metà del XIX secolo. Il collo è circondato da una montatura in ottone sbalzato a decorazione di foliage. Il piccolo esemplare, alto 18 cm per 9 di larghezza, presenta un glebo emisferico in vetro rosa soffiato, trattenuto da una montatura cilindrica ornata di motivi in rilievo, sospeso in un sostegno in ferro forgiato a volute e giglio, con un tappo in vetro incolore. Le due pezzi poggiano su una base in bronzo fuso a base scalare.
Queste lampade del Santissimo Sacramento costituiscono un tipo di oggetto liturgico molto diffuso nelle parrocchie francesi a partire dagli anni 1850-1870, prodotte dalle grandi case di oreficeria religiosa parigine e lionnesi, quali Schwilgué, Armand-Caillat o gli atelier della rue Saint-Sulpice a Parigi, che fornivano in oggetti del culto l’insieme delle parrocchie francesi e delle missioni straniere. La forma a cuore del grande serbatoio è direttamente legata allo sviluppo del culto del Sacro Cuore, ufficialmente incoraggiato dal Papa Pio IX e rilanciato in Francia dai gesuiti e dalle visitandine, le cui immagini e oggetti di devozione associati invadettero chiese e famiglie cattoliche nelle ultime decadi del XIX secolo.
Lampade del Santissimo Sacramento (lampade da altare), Francia, fine XIX secolo
Questi due oggetti sono lampade del Santissimo Sacramento, dette anche lampade da altare, destinate a bruciare in permanenza davanti al tabernacolo di una chiesa o di una cappella cattolica a segno della presenza reale di Cristo nelle ostie consacrate. La legge canonica precisa che una lampada del Santissimo Sacramento deve rimanere accesa accanto al tabernacolo; è dotata di un contenitore in vetro, generalmente di colore rosso, in cui brucia una lucerna a olio. Il rosso di questi vetri soffiati non è una scelta estetica arbitraria ma un codice liturgico che segnale da lontano, anche al buio di una navata, la presenza eucaristica.
Il grande esemplare, alto 25 cm per 16 di larghezza, presenta un serbatoio in vetro soffiato rosso rubino a forma di cuore — esplicito simbolo del Sacro Cuore di Gesù, culto che conobbe una notevole avanzata in Francia dopo la consacrazione nazionale del 1875 — mantenuto in un sostegno in ottone decorato con volute e avvolgimenti. Una corona di spine in ottone decorato avvolge la massa del cuore in diagonale, motivo direttamente preso dall’iconografia del Sacro Cuore come popolarizzata dalle immagini pieuse della seconda metà del XIX secolo. Il collo è circondato da una montatura in ottone sbalzato a decorazione di foliage. Il piccolo esemplare, alto 18 cm per 9 di larghezza, presenta un glebo emisferico in vetro rosa soffiato, trattenuto da una montatura cilindrica ornata di motivi in rilievo, sospeso in un sostegno in ferro forgiato a volute e giglio, con un tappo in vetro incolore. Le due pezzi poggiano su una base in bronzo fuso a base scalare.
Queste lampade del Santissimo Sacramento costituiscono un tipo di oggetto liturgico molto diffuso nelle parrocchie francesi a partire dagli anni 1850-1870, prodotte dalle grandi case di oreficeria religiosa parigine e lionnesi, quali Schwilgué, Armand-Caillat o gli atelier della rue Saint-Sulpice a Parigi, che fornivano in oggetti del culto l’insieme delle parrocchie francesi e delle missioni straniere. La forma a cuore del grande serbatoio è direttamente legata allo sviluppo del culto del Sacro Cuore, ufficialmente incoraggiato dal Papa Pio IX e rilanciato in Francia dai gesuiti e dalle visitandine, le cui immagini e oggetti di devozione associati invadettero chiese e famiglie cattoliche nelle ultime decadi del XIX secolo.

