Scatola - Legno - Scatola laccata (yun)





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Scatola in legno birmano laccata in nero (yun), risalente al 1850–1900, forma ovoidale appiattita, altezza 14 cm, diametro 16 cm, decorazione inciso yun sul rivestimento, interno in legno naturale; stato di conservazione abbastanza buono, uso intenso con possibili piccoli difetti.
Descrizione del venditore
Scatola a coperchio in lacca birmaneta (yun), Birmania, XIX secolo
Questa scatola a coperchio, alta 14 cm con un diametro di 16 cm, ha una forma ovoidale appiattita, poggia su un piede modellato con lieve svincolo. È realizzata in legno leggero tornito, presumibilmente bambù sfibrato o legno a bassa densità, rivestita da una base di fondo e quindi da più strati successivi di lacca vegetale nera, ricavata dalla linfa dell’albero Melanorrhoea usitata, detta thit-si in birmano, che conferisce alla superficie la tonalità nera profonda e la tipica superficie screpolata. Il motivo, inciso con stilo sulla lacca secca secondo la tecnica tradizionale detta yun, rivela il legno o lo strato di rivestimento rosso-bruno sottostante mediante asportazione della lacca nera superficiale: sul corpo della scatola corre una fronda continua di arabeschi floreali a grandi fiori stellati a petali striati e foglie palmiformi, trattati con flessibilità e sicurezza; sul coperchio, il motivo raffigura spighe stilizzate a reticoli incrociati circondate da fogliame radiante, motivi caratteristici del repertorio decorativo birmano. Il bordo del coperchio e il piede sono delineati da una frisa di ovoli. Il fermacoperchio è in legno naturale tornito, non laccato, di colore mogano chiaro. All’interno, non laccato, si intravede il legno naturale.
La lacca birmaneta si ottiene coprendo una struttura in legno o bambù con numerosi strati di lacca vegetale thit-si, che conferiscono solidità e durata all’oggetto. La tecnica del yun, specialità degli atelier di Bagan e Mandalay, consiste nel incidere il motivo nella lacca nera indurita mediante uno stilo, poi sfregare la lacca colorata nelle incisioni per far risaltare il motivo per contrasto, prima di rimuovere l’eccesso tramite lucidatura. Ci vogliono diversi mesi per completare un oggetto in lacca secondo le tecniche tradizionali.
La forma globulare di questa scatola, il piede separato e il coperchio con fermacoperchio a bottone sono caratteristiche delle scatole offerte o betel birmane destinate a contenere gli ingredienti del paan, o più in generale utilizzate come scatole per spezie, medicinali o oggetti da toilette nelle famiglie benestanti della Birmania. Questo tipo di oggetto era prodotto negli ateliers di Bagan, antica capitale della lacca birmana, e in quelli della regione di Mandalay fin dal XVIII secolo, con una produzione intensa nel XIX secolo sotto la dinastia Konbaung, poi dopo l’annessione britannica nel 1885. La qualità del decoro inciso e la bella conservazione della lacca, nonostante le crepe dell’antichità visibili, situano questo esemplare nella produzione artigianale accurata della seconda metà del XIX secolo, destinata sia ai nuclei familiari birmani benestanti sia all’esportazione verso l’Europa coloniale.
Scatola a coperchio in lacca birmaneta (yun), Birmania, XIX secolo
Questa scatola a coperchio, alta 14 cm con un diametro di 16 cm, ha una forma ovoidale appiattita, poggia su un piede modellato con lieve svincolo. È realizzata in legno leggero tornito, presumibilmente bambù sfibrato o legno a bassa densità, rivestita da una base di fondo e quindi da più strati successivi di lacca vegetale nera, ricavata dalla linfa dell’albero Melanorrhoea usitata, detta thit-si in birmano, che conferisce alla superficie la tonalità nera profonda e la tipica superficie screpolata. Il motivo, inciso con stilo sulla lacca secca secondo la tecnica tradizionale detta yun, rivela il legno o lo strato di rivestimento rosso-bruno sottostante mediante asportazione della lacca nera superficiale: sul corpo della scatola corre una fronda continua di arabeschi floreali a grandi fiori stellati a petali striati e foglie palmiformi, trattati con flessibilità e sicurezza; sul coperchio, il motivo raffigura spighe stilizzate a reticoli incrociati circondate da fogliame radiante, motivi caratteristici del repertorio decorativo birmano. Il bordo del coperchio e il piede sono delineati da una frisa di ovoli. Il fermacoperchio è in legno naturale tornito, non laccato, di colore mogano chiaro. All’interno, non laccato, si intravede il legno naturale.
La lacca birmaneta si ottiene coprendo una struttura in legno o bambù con numerosi strati di lacca vegetale thit-si, che conferiscono solidità e durata all’oggetto. La tecnica del yun, specialità degli atelier di Bagan e Mandalay, consiste nel incidere il motivo nella lacca nera indurita mediante uno stilo, poi sfregare la lacca colorata nelle incisioni per far risaltare il motivo per contrasto, prima di rimuovere l’eccesso tramite lucidatura. Ci vogliono diversi mesi per completare un oggetto in lacca secondo le tecniche tradizionali.
La forma globulare di questa scatola, il piede separato e il coperchio con fermacoperchio a bottone sono caratteristiche delle scatole offerte o betel birmane destinate a contenere gli ingredienti del paan, o più in generale utilizzate come scatole per spezie, medicinali o oggetti da toilette nelle famiglie benestanti della Birmania. Questo tipo di oggetto era prodotto negli ateliers di Bagan, antica capitale della lacca birmana, e in quelli della regione di Mandalay fin dal XVIII secolo, con una produzione intensa nel XIX secolo sotto la dinastia Konbaung, poi dopo l’annessione britannica nel 1885. La qualità del decoro inciso e la bella conservazione della lacca, nonostante le crepe dell’antichità visibili, situano questo esemplare nella produzione artigianale accurata della seconda metà del XIX secolo, destinata sia ai nuclei familiari birmani benestanti sia all’esportazione verso l’Europa coloniale.

