Jean Neuberth (1915-1996) - Abstraction






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Astrazione è un dipinto ad olio di Jean Neuberth (1915-1996), realizzato nel 1982 in Francia, stile astratto, dimensioni 49,8 × 65 cm.
Descrizione del venditore
Grande dipinto originale realizzato a olio su carta dall'artista Jean Neuberth (1915-1996)
Titolo: Astrazione
Artista: Jean Neuberth (1915-1996)
Tecnica: olio su carta
Stile: astratto
Firma: firmato in basso a destra e datato 1982
Formato: 49,8 x 65 cm
Stato: buono stato
Spedizione: l'invio sarà arrotolato
Jean Neuberth è un artista francese nato il 23 novembre 1915 a Parigi.
Pittore, pittore a guazzo, disegnatore. Astratto polimorfo.
Fu aviator militare, acrobata paracadutista. Si occupò anche di teatro. Nel 1942 fece parte di un'orchestra sinfonica. Fu pianista di bar, guardiano notturno, speaker alla radio di Montpellier, dove viveva.
Negli anni trenta conobbe Henri Closon, uno dei primissimi pittori astratti francesi, che lo introdusse alla pittura. Dal 1937 ha partecipato alle rare esposizioni d'arte astratta organizzate in Francia. Non si dedicò completamente alla pittura che dopo il 1942.
Nel 1949, insieme a Francis Bott e Michel Seuphor (figura di rilievo dell’arte astratta), organizzò una mostra d'arte astratta al Musée de Nîmes. A partire dal 1950 partecipò al Salon des Réalités Nouvelles di Parigi. Nel 1950 il Musée di Montpellier gli dedicò una mostra personale retrospettiva. Fino a una nuova mostra personale a Parigi nel 1993, galleria Sculptures, non si era più espresso pubblicamente, pur continuando a lavorare.
Durante la sua carriera, le sue composition astratte si articolano in diverse modalità. In un primo momento, talvolta un arabesco ininterrotto lasciava tracce intrecciate sulla superficie della tela, come la nostalgia delle antiche evoluzioni nel cielo.
Successivamente ha soprattutto usato la gouache per effetti di materia, meno 'aerei' e al di fuori della gestualità, mirando piuttosto a una contemplazione onirica.
Nel corso degli anni settanta abbandona la gouache per orientarsi verso il disegno e i collage.
I suoi disegni a penna, di rigore impeccabile, ricordano i grafismi poetici del suo amico Michel Seuphor.
Grande dipinto originale realizzato a olio su carta dall'artista Jean Neuberth (1915-1996)
Titolo: Astrazione
Artista: Jean Neuberth (1915-1996)
Tecnica: olio su carta
Stile: astratto
Firma: firmato in basso a destra e datato 1982
Formato: 49,8 x 65 cm
Stato: buono stato
Spedizione: l'invio sarà arrotolato
Jean Neuberth è un artista francese nato il 23 novembre 1915 a Parigi.
Pittore, pittore a guazzo, disegnatore. Astratto polimorfo.
Fu aviator militare, acrobata paracadutista. Si occupò anche di teatro. Nel 1942 fece parte di un'orchestra sinfonica. Fu pianista di bar, guardiano notturno, speaker alla radio di Montpellier, dove viveva.
Negli anni trenta conobbe Henri Closon, uno dei primissimi pittori astratti francesi, che lo introdusse alla pittura. Dal 1937 ha partecipato alle rare esposizioni d'arte astratta organizzate in Francia. Non si dedicò completamente alla pittura che dopo il 1942.
Nel 1949, insieme a Francis Bott e Michel Seuphor (figura di rilievo dell’arte astratta), organizzò una mostra d'arte astratta al Musée de Nîmes. A partire dal 1950 partecipò al Salon des Réalités Nouvelles di Parigi. Nel 1950 il Musée di Montpellier gli dedicò una mostra personale retrospettiva. Fino a una nuova mostra personale a Parigi nel 1993, galleria Sculptures, non si era più espresso pubblicamente, pur continuando a lavorare.
Durante la sua carriera, le sue composition astratte si articolano in diverse modalità. In un primo momento, talvolta un arabesco ininterrotto lasciava tracce intrecciate sulla superficie della tela, come la nostalgia delle antiche evoluzioni nel cielo.
Successivamente ha soprattutto usato la gouache per effetti di materia, meno 'aerei' e al di fuori della gestualità, mirando piuttosto a una contemplazione onirica.
Nel corso degli anni settanta abbandona la gouache per orientarsi verso il disegno e i collage.
I suoi disegni a penna, di rigore impeccabile, ricordano i grafismi poetici del suo amico Michel Seuphor.
