Signed; Guido Guidi - Preganziol 1983 (SIGNED) - 1983-2013





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Guido Guidi
"Preganziol 1983" (FIRMATO)
Trent’anni fa, nel 1983, il fotografo italiano Guido Guidi realizzò una breve serie fotografica, scattata all’interno di una stanza a Preganziol, in Italia. Le sedici immagini che compongono *Preganziol, 1983* sono state scattate entro i confini di quattro pareti spoglie. L’unica fonte di luce proviene da due finestre disposte una di fronte all’altra.
«Preganziol, 1983» è, a prima vista, una semplice esplorazione della luce, un esercizio del fotografo su come definire e descrivere lo spazio fisico all’interno di una fotografia e su come la luce modella queste descrizioni. A un’osservazione più attenta, la serie si rivela multistrato: i ritratti di una stanza realizzati da Guidi alludono all’idea della camera oscura; le vedute esterne richiamano la finestra albertiana; le pareti spoglie creano un’aura di vuoto e abbandono; e lo spostamento della luce sulle pareti simboleggia lo scorrere del tempo.
L’abilità di Guidi come fotografo e artigiano dell’immagine è qui evidente, e questa sequenza concettuale è animata da un leitmotiv che attraversa l’opera di Guidi: il vuoto, la consapevolezza che al di là dell’inquadratura la realtà continua a dispiegarsi, incommensurabile, infinita.
FIRMATO E NUMERATO A 1000 ESEMPLARI
UNO DEI LIBRI PIU' RARI E DI GRANDE FORMATO DI GUIDO GUIDI
Guido Guidi
"Preganziol 1983" (FIRMATO)
Trent’anni fa, nel 1983, il fotografo italiano Guido Guidi realizzò una breve serie fotografica, scattata all’interno di una stanza a Preganziol, in Italia. Le sedici immagini che compongono *Preganziol, 1983* sono state scattate entro i confini di quattro pareti spoglie. L’unica fonte di luce proviene da due finestre disposte una di fronte all’altra.
«Preganziol, 1983» è, a prima vista, una semplice esplorazione della luce, un esercizio del fotografo su come definire e descrivere lo spazio fisico all’interno di una fotografia e su come la luce modella queste descrizioni. A un’osservazione più attenta, la serie si rivela multistrato: i ritratti di una stanza realizzati da Guidi alludono all’idea della camera oscura; le vedute esterne richiamano la finestra albertiana; le pareti spoglie creano un’aura di vuoto e abbandono; e lo spostamento della luce sulle pareti simboleggia lo scorrere del tempo.
L’abilità di Guidi come fotografo e artigiano dell’immagine è qui evidente, e questa sequenza concettuale è animata da un leitmotiv che attraversa l’opera di Guidi: il vuoto, la consapevolezza che al di là dell’inquadratura la realtà continua a dispiegarsi, incommensurabile, infinita.
FIRMATO E NUMERATO A 1000 ESEMPLARI
UNO DEI LIBRI PIU' RARI E DI GRANDE FORMATO DI GUIDO GUIDI

