Statue dogon telem - Statua - Dogon - Mali (Senza prezzo di riserva)





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Descrizione del venditore
Statua antica antropomorfa maschile molto pesante su basamento con braccia sollevate
Opera del popolo Dogon (stile Tellem) - Mali
Scultura in legno ricoperta da una, presenza di tracce di proiezione d’olio ,
La particolarità di questa statua è l’elevazione delle braccia in estensione verso l’alto, in verticale, oltre la testa; le due mani sono aperte; non si toccano.
Esistono molteplici interpretazioni che spiegano questo gesto :
Esprime una preghiera per ottenere la pioggia; si può facilmente comprendere la pratica di questo gesto nella zona in cui sono insediati i Dogon (zona arida e secca).
Presso i Dogon, queste preghiere sono rivolte al dio supremo Amma e al dio Nommo. Le preghiere si praticano in santuari dedicati alle pratiche delle libazioni e delle offerte agli antenati; sono presiedute dal hogon, il capo religioso del villaggio, e dal responsabile del culto del lébé, il serpente mitico. Durante le cerimonie svolte in occasione delle semine, una pappetta a base di farina di miglio o di sangue e di birra di miglio viene versata su queste statue.
Supplica per ottenere il perdono delle azioni cattive commesse.
Secondo una leggenda diffusa dai Dogon, i Tellem avevano il potere di elevarsi in volo alzando le braccia verso il cielo; in effetti questo gesto esprime il desiderio di sfuggire alla propria condizione umana e di spiccare il volo
Seconda metà del XX secolo.
Statua antica antropomorfa maschile molto pesante su basamento con braccia sollevate
Opera del popolo Dogon (stile Tellem) - Mali
Scultura in legno ricoperta da una, presenza di tracce di proiezione d’olio ,
La particolarità di questa statua è l’elevazione delle braccia in estensione verso l’alto, in verticale, oltre la testa; le due mani sono aperte; non si toccano.
Esistono molteplici interpretazioni che spiegano questo gesto :
Esprime una preghiera per ottenere la pioggia; si può facilmente comprendere la pratica di questo gesto nella zona in cui sono insediati i Dogon (zona arida e secca).
Presso i Dogon, queste preghiere sono rivolte al dio supremo Amma e al dio Nommo. Le preghiere si praticano in santuari dedicati alle pratiche delle libazioni e delle offerte agli antenati; sono presiedute dal hogon, il capo religioso del villaggio, e dal responsabile del culto del lébé, il serpente mitico. Durante le cerimonie svolte in occasione delle semine, una pappetta a base di farina di miglio o di sangue e di birra di miglio viene versata su queste statue.
Supplica per ottenere il perdono delle azioni cattive commesse.
Secondo una leggenda diffusa dai Dogon, i Tellem avevano il potere di elevarsi in volo alzando le braccia verso il cielo; in effetti questo gesto esprime il desiderio di sfuggire alla propria condizione umana e di spiccare il volo
Seconda metà del XX secolo.

