École d’Olot (XX) - Paysage de la Garrotxa






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Paesaggio della Garrotxa, olio su tela della Escola d’Olot, prima metà del XX secolo, Spagna, con cornice.
Descrizione del venditore
Olot School — Prima metà del XX secolo
Paesaggio della Garrotxa
Olio su tela.
Misure con cornice: 83 × 71 cm.
Interessante olio su tela appartenente alla tradizione paesaggistica di Olot, realizzato nella prima metà del XX secolo. L’opera si inscrive nella continuazione di una delle correnti fondamentali del paesaggismo catalano, sviluppata attorno a Olot e ai paesaggi della Garrotxa.
La cosiddetta Scuola di Olot nacque durante la seconda metà del XIX secolo attorno a figure come Joaquim Vayreda, Marià Vayreda e Josep Berga i Boix. La sua importanza risiede nel trasferire all’ambito catalano determinati approcci del paesaggismo francese di Barbizon, attribuendo all’osservazione diretta della natura, alla luce e alle variazioni atmosferiche un ruolo essenziale. Il Museu de la Garrotxa conserva attualmente uno dei principali complessi per studiare questa tradizione.
La presente pittura appartiene alla continuità di questa tradizione durante i primi decenni del XX secolo, più che alla generazione fondatrice ottocentesca. Durante i due decenni precedenti alla Guerra Civile, artisti come Melcior Domenge, Enric Galwey e Iu Pascual hanno avuto una presenza di rilievo nel circolo artistico olotese; questa consolidazione del paesaggismo arrivò addirittura a favorire la creazione della Escola Superior de Paisatge de Olot nel 1934.
La composizione presenta un paesaggio rurale di carattere marcatamente catalano, strutturato attorno a una strada acciottolata che parte dall’immediato e conduce lo sguardo verso una masseria situata in una posizione leggermente elevata.
L’architettura rurale, sobria e perfettamente integrata nel suo contesto, funge da punto di riferimento della composizione. A sinistra, un gruppo di alberi dai tronchi alti e spogli stabilisce una potente verticale che contrasta con le linee morbide delle montagne sullo sfondo. Una piccola figura femminile vestita di oscuro, accompagnata da un’altra figura o elemento di dimensioni ridotte, introduce la scala umana e conferisce alla scena un discreto componente costumbrista.
Uno degli aspetti più affascinanti della pittura è proprio l’integrazione tra paesaggio e vita rurale. Il personaggio non domina la composizione, ma risulta subordinato alla natura, risorsa molto radicata nella tradizione olotense. Nelle prime formulazioni della Scuola di Olot, il paesaggio divenne vero protagonista, sebbene la presenza di piccole figure umane continuasse a fornire contenuto narrativo a numerose composizioni.
L’esecuzione combina un’osservazione naturalistica con un tratto pittorico notevolmente libero. Il cammino è costruito mediante tocchi impastati di bianco, ocra, terre e grigi, mentre la vegetazione presenta una gamma ricca di verdi profondi, bruni e tonalità rossastre. Il tratto diventa particolarmente percepibile su pietre, cespugli e terreni del primo piano.
Di fronte a questa ricchezza materiale, le montagne sullo sfondo appaiono risolte mediante masse più ampie di azzurri e azzurro-verdognolo, raggiungendo una convincente percezione di distanza atmosferica.
Risulta altresì caratteristica l’importanza attribuita al cielo, che occupa una parte considerevole della composizione. La sua tonalità calda, giallastra e leggermente dorata fornisce all’intera scena un’atmosfera serena e avvolgente, contrastando deliberatamente con gli azzurri freddi delle montagne.
La pittura transmite appieno alcuni dei valori tradizionalmente associati al paesaggismo olotense: serenità, equilibrio, armonia e una visione idealizzata ma riconoscibile del mondo rurale. Il Diccionari d’Artistes Catalans, Valencians i Balears dell’Institut d’Estudis Catalans segnala proprio questi concetti di pace, equilibrio e armonia come elementi essenziali della concezione paesaggistica sviluppata da Berga e dai Vayreda.
Va detto che attualmente la storiografia usa il termine “Scuola di Olot” con una certa cautela: il nucleo storico propriamente detto corrisponde fondamentalmente al XIX secolo, mentre nel XX secolo troviamo generazioni successive che hanno continuato, reinterpretato o si sono distanziate da quella tradizione. Perciò, per questa pittura considero più rigorosa una catalogazione come “Scuola di Olot / tradizione paesaggistica olotense, prima metà del XX secolo”. Lo stesso Museu de la Garrotxa distingue attualmente tra la scuola fondativa e le diverse generazioni successive.
L’opera presenta una firma nell’angolo in basso a destra, sebbene la sua lettura non permetta attualmente di stabilire con certezza l’identità dell’artista. Per questo motivo è catalogata prudentemente all’interno della tradizione paesaggistica di Olot.
Misure totali con cornice: 83 × 71 cm.
L’opera è presentata incorniciata. lo stato di conservazione può essere apprezzato dettagliatamente nelle fotografie, parte integrante della descrizione.
La cornice è inclusa gratuitamente come omaggio, non ritenendosi parte integrante dell’opera né attribuendole valore commerciale. Pertanto, eventuali eventuali danni che dovessero colpire esclusivamente la cornice durante il trasporto non potranno essere motivo di reclamazione.
L’opera sarà accuratamente imballata per garantire la massima protezione possibile durante il trasporto.
IMPORTANTE: le spedizioni con destinazione isole, territori extra peninsulari o destinazioni che richiedano procedure doganali potrebbero generare costi aggiuntivi di trasporto, gestione e/o dazi doganali, che saranno a carico dell’acquirente.
Il venditore si racconta
Olot School — Prima metà del XX secolo
Paesaggio della Garrotxa
Olio su tela.
Misure con cornice: 83 × 71 cm.
Interessante olio su tela appartenente alla tradizione paesaggistica di Olot, realizzato nella prima metà del XX secolo. L’opera si inscrive nella continuazione di una delle correnti fondamentali del paesaggismo catalano, sviluppata attorno a Olot e ai paesaggi della Garrotxa.
La cosiddetta Scuola di Olot nacque durante la seconda metà del XIX secolo attorno a figure come Joaquim Vayreda, Marià Vayreda e Josep Berga i Boix. La sua importanza risiede nel trasferire all’ambito catalano determinati approcci del paesaggismo francese di Barbizon, attribuendo all’osservazione diretta della natura, alla luce e alle variazioni atmosferiche un ruolo essenziale. Il Museu de la Garrotxa conserva attualmente uno dei principali complessi per studiare questa tradizione.
La presente pittura appartiene alla continuità di questa tradizione durante i primi decenni del XX secolo, più che alla generazione fondatrice ottocentesca. Durante i due decenni precedenti alla Guerra Civile, artisti come Melcior Domenge, Enric Galwey e Iu Pascual hanno avuto una presenza di rilievo nel circolo artistico olotese; questa consolidazione del paesaggismo arrivò addirittura a favorire la creazione della Escola Superior de Paisatge de Olot nel 1934.
La composizione presenta un paesaggio rurale di carattere marcatamente catalano, strutturato attorno a una strada acciottolata che parte dall’immediato e conduce lo sguardo verso una masseria situata in una posizione leggermente elevata.
L’architettura rurale, sobria e perfettamente integrata nel suo contesto, funge da punto di riferimento della composizione. A sinistra, un gruppo di alberi dai tronchi alti e spogli stabilisce una potente verticale che contrasta con le linee morbide delle montagne sullo sfondo. Una piccola figura femminile vestita di oscuro, accompagnata da un’altra figura o elemento di dimensioni ridotte, introduce la scala umana e conferisce alla scena un discreto componente costumbrista.
Uno degli aspetti più affascinanti della pittura è proprio l’integrazione tra paesaggio e vita rurale. Il personaggio non domina la composizione, ma risulta subordinato alla natura, risorsa molto radicata nella tradizione olotense. Nelle prime formulazioni della Scuola di Olot, il paesaggio divenne vero protagonista, sebbene la presenza di piccole figure umane continuasse a fornire contenuto narrativo a numerose composizioni.
L’esecuzione combina un’osservazione naturalistica con un tratto pittorico notevolmente libero. Il cammino è costruito mediante tocchi impastati di bianco, ocra, terre e grigi, mentre la vegetazione presenta una gamma ricca di verdi profondi, bruni e tonalità rossastre. Il tratto diventa particolarmente percepibile su pietre, cespugli e terreni del primo piano.
Di fronte a questa ricchezza materiale, le montagne sullo sfondo appaiono risolte mediante masse più ampie di azzurri e azzurro-verdognolo, raggiungendo una convincente percezione di distanza atmosferica.
Risulta altresì caratteristica l’importanza attribuita al cielo, che occupa una parte considerevole della composizione. La sua tonalità calda, giallastra e leggermente dorata fornisce all’intera scena un’atmosfera serena e avvolgente, contrastando deliberatamente con gli azzurri freddi delle montagne.
La pittura transmite appieno alcuni dei valori tradizionalmente associati al paesaggismo olotense: serenità, equilibrio, armonia e una visione idealizzata ma riconoscibile del mondo rurale. Il Diccionari d’Artistes Catalans, Valencians i Balears dell’Institut d’Estudis Catalans segnala proprio questi concetti di pace, equilibrio e armonia come elementi essenziali della concezione paesaggistica sviluppata da Berga e dai Vayreda.
Va detto che attualmente la storiografia usa il termine “Scuola di Olot” con una certa cautela: il nucleo storico propriamente detto corrisponde fondamentalmente al XIX secolo, mentre nel XX secolo troviamo generazioni successive che hanno continuato, reinterpretato o si sono distanziate da quella tradizione. Perciò, per questa pittura considero più rigorosa una catalogazione come “Scuola di Olot / tradizione paesaggistica olotense, prima metà del XX secolo”. Lo stesso Museu de la Garrotxa distingue attualmente tra la scuola fondativa e le diverse generazioni successive.
L’opera presenta una firma nell’angolo in basso a destra, sebbene la sua lettura non permetta attualmente di stabilire con certezza l’identità dell’artista. Per questo motivo è catalogata prudentemente all’interno della tradizione paesaggistica di Olot.
Misure totali con cornice: 83 × 71 cm.
L’opera è presentata incorniciata. lo stato di conservazione può essere apprezzato dettagliatamente nelle fotografie, parte integrante della descrizione.
La cornice è inclusa gratuitamente come omaggio, non ritenendosi parte integrante dell’opera né attribuendole valore commerciale. Pertanto, eventuali eventuali danni che dovessero colpire esclusivamente la cornice durante il trasporto non potranno essere motivo di reclamazione.
L’opera sarà accuratamente imballata per garantire la massima protezione possibile durante il trasporto.
IMPORTANTE: le spedizioni con destinazione isole, territori extra peninsulari o destinazioni che richiedano procedure doganali potrebbero generare costi aggiuntivi di trasporto, gestione e/o dazi doganali, che saranno a carico dell’acquirente.
