Statua, Krishna Venugopala - Orissa - 13 cm - Bronzo






Ha studiato arte asiatica e gestione del mercato dell’arte; ha lavorato in aste; ricerca a Taipei.
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Krishna Venugopala - Orissa, statua in bronzo del XVII secolo dall'India, H 13 cm × L 6 cm × P 7 cm, provenienza Galerie/Antiquaire, in buono stato e non firmata.
Descrizione del venditore
Krishna Venugopala
Orissa, India orientale, XVII secolo
Bronzo
H. 13 × L. 6 × P. 7 cm
Statuetta in bronzo raffigurante Krishna nella forma di Venugopala, «il custode delle greggi al flauto», una delle manifestazioni più popolari del dio nella tradizione vaisnava.
La divinità è ritratta in piedi in una postura danzante e fortemente ritmata, il corpo animato da una successione di flessioni che conferiscono alla silhouette una vivacità notevole. Una gamba sostiene la maggior parte del peso, mentre l’altra, piegata e riportata indietro, ne accentua il movimento. I due bracci sono sollevati davanti al torace, le mani disposte originariamente per evocare il gesto caratteristico di Krishna che suona la venu, la flauto che ne costituisce l’ attributo emblematico.
Il viso, pieno e sereno, presenta tratti stilizzati con occhi allungati, naso diritto e bocca lievemente sorridente. Le orecchie sono sviluppate e il cranio è ricoperto da una chioma raccolta in alto, una specie di chignon, terminata da un elemento globulare. Il trattamento relativamente spoglio dell’anatomia contrasta con la ricchezza della superficie del bronzo, profondamente segnata dalle irregolarità di fusione, dall’usura e dai resti di patina.
Krishna indossa un breve indumento annodato sui fianchi, i cui pieghe e il nodo centrale accompagnano il movimento delle gambe. La figura poggia su un piccolo vassoio circolare sorretto da un piedistallo ampio decorato con petali di loto radianti, bordato da una frisa di perle o di petali arrotondati. Questa costruzione a gradoni, sia architettonica sia floreale, inscrive la divinità in uno spazio rituale.
Il retro, interamente lavorato, conferma la concezione dell’opera come una scultura destinata a essere osservata in rotondo. La superficie conserva una patina antica bruno-dorata, punteggiata da aree più scure, ossidazioni e importanti tracce d’usura. Il fondo del basamento, lasciato grezzo e irregolare, porta anch’esso depositi e prodotti di corrosione antichi.
Per il suo modellato robusto, la sua espressione spontanea e la stilizzazione energica della postura, questa piccola immagine di devozione si inscrive nella tradizione dei bronzi cultuali di Orissa (odierna Odisha). La sua piccola dimensione suggerisce un uso nel contesto di una devozione privata o di un santuario domestico, dove l’immagine poteva essere oggetto di manipolazioni e offerte rituali, a cui potrebbero corrispondere alcune delle usure visibili oggi.
Stato di conservazione: usure e abrasioni importanti della superficie, perdite locali di patina e doratura visibile, ossidazioni e depositi antichi. Flauto assente. Piccole lacune inerenti alla fusione e all’antichità dell’oggetto. Bella patina d’uso.
Provenienza: Kanaka The Collection, Portogallo
Spedito con UPS e assicurazione
Il venditore si racconta
Krishna Venugopala
Orissa, India orientale, XVII secolo
Bronzo
H. 13 × L. 6 × P. 7 cm
Statuetta in bronzo raffigurante Krishna nella forma di Venugopala, «il custode delle greggi al flauto», una delle manifestazioni più popolari del dio nella tradizione vaisnava.
La divinità è ritratta in piedi in una postura danzante e fortemente ritmata, il corpo animato da una successione di flessioni che conferiscono alla silhouette una vivacità notevole. Una gamba sostiene la maggior parte del peso, mentre l’altra, piegata e riportata indietro, ne accentua il movimento. I due bracci sono sollevati davanti al torace, le mani disposte originariamente per evocare il gesto caratteristico di Krishna che suona la venu, la flauto che ne costituisce l’ attributo emblematico.
Il viso, pieno e sereno, presenta tratti stilizzati con occhi allungati, naso diritto e bocca lievemente sorridente. Le orecchie sono sviluppate e il cranio è ricoperto da una chioma raccolta in alto, una specie di chignon, terminata da un elemento globulare. Il trattamento relativamente spoglio dell’anatomia contrasta con la ricchezza della superficie del bronzo, profondamente segnata dalle irregolarità di fusione, dall’usura e dai resti di patina.
Krishna indossa un breve indumento annodato sui fianchi, i cui pieghe e il nodo centrale accompagnano il movimento delle gambe. La figura poggia su un piccolo vassoio circolare sorretto da un piedistallo ampio decorato con petali di loto radianti, bordato da una frisa di perle o di petali arrotondati. Questa costruzione a gradoni, sia architettonica sia floreale, inscrive la divinità in uno spazio rituale.
Il retro, interamente lavorato, conferma la concezione dell’opera come una scultura destinata a essere osservata in rotondo. La superficie conserva una patina antica bruno-dorata, punteggiata da aree più scure, ossidazioni e importanti tracce d’usura. Il fondo del basamento, lasciato grezzo e irregolare, porta anch’esso depositi e prodotti di corrosione antichi.
Per il suo modellato robusto, la sua espressione spontanea e la stilizzazione energica della postura, questa piccola immagine di devozione si inscrive nella tradizione dei bronzi cultuali di Orissa (odierna Odisha). La sua piccola dimensione suggerisce un uso nel contesto di una devozione privata o di un santuario domestico, dove l’immagine poteva essere oggetto di manipolazioni e offerte rituali, a cui potrebbero corrispondere alcune delle usure visibili oggi.
Stato di conservazione: usure e abrasioni importanti della superficie, perdite locali di patina e doratura visibile, ossidazioni e depositi antichi. Flauto assente. Piccole lacune inerenti alla fusione e all’antichità dell’oggetto. Bella patina d’uso.
Provenienza: Kanaka The Collection, Portogallo
Spedito con UPS e assicurazione
