NWA 17755 - Chondrite carbonacea - CV3 - 50 g






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Un taglio finale di 50 g del NW Africa 17755 CV3 meteorite carbonaceo proveniente dal Sahara, Nord Africa, fornito con una teca di esposizione Gem, due certificati di autenticità e una scheda identificativa del campione.
Descrizione del venditore
Questo è un taglio finale di 50 grammi di Northwest Africa 17755, una meteorite carbonacea CV3 classificata ufficialmente ora offerta in vendita. La massa totale conosciuta è di soli 500 grammi, ovvero circa il 10% della massa principale.
L’esame petrografico di NWA 17755 ha rivelato un assemblaggio particolarmente interessante di chondrule porfirici di olivina (PO) e di olivina-piroxene porfirici (POP), insieme a inclusioni ricche di calcio e alluminio (CAIs) e aggregati di olivina amoeboide (AOAs). Questi componenti fittizi (refractory) costituiscono circa il 5–10 vol.% del materiale esaminato.
Le chondrules hanno un diametro medio di circa 0,8 ± 0,5 mm, basato su 42 chondrules misurate. Sono incastrate in una matrice clastica che costituisce circa il 40 vol.% della meteorite, conferendo a NWA 17755 la sua caratteristica texture eterogenea CV3.
Le inclusioni refrattarie conserve in NWA 17755 sono particolarmente significative. Le CAIs sono tra i solidi più antichi riconoscibili formatisi nel Sistema Solare, mentre gli AOAs rappresentano un altro genere di materiale refrattario formato durante l’elaborazione ad alta temperatura della primitiva nebulosa solare. La loro conservazione insieme a chondrule primitivi e a una matrice clastica relativamente abbondante rende i chondriti CV3 preziosi registri dei processi che si sono verificati prima della formazione dei pianeti e degli asteroidi differenziati.
La faccia lucidato rivela il contrasto caratteristico tra la matrice più scura e le numerose componenti chondritiche incorporate, mentre la presenza di inclusioni refrattarie e di chondrules rende questo esemplare particolarmente interessante per i collezionisti di chondriti carbonacei primitivi.
I chondriti CV3 sono tra i meteoriti chondritici più importanti dal punto di vista scientifico perché conservano materiale formato durante le fasi più precoci dell’evoluzione del Sistema Solare, prima che una metamorfosi termica estesa modificasse sostanzialmente le loro caratteristiche mineralogiche originarie.
Sono membro della Meteoritical Society (#7743), della Global Meteorite Association GMA (#G0129) e colleziono meteoriti da oltre 15 anni.
Questo è un taglio finale di 50 grammi di Northwest Africa 17755, una meteorite carbonacea CV3 classificata ufficialmente ora offerta in vendita. La massa totale conosciuta è di soli 500 grammi, ovvero circa il 10% della massa principale.
L’esame petrografico di NWA 17755 ha rivelato un assemblaggio particolarmente interessante di chondrule porfirici di olivina (PO) e di olivina-piroxene porfirici (POP), insieme a inclusioni ricche di calcio e alluminio (CAIs) e aggregati di olivina amoeboide (AOAs). Questi componenti fittizi (refractory) costituiscono circa il 5–10 vol.% del materiale esaminato.
Le chondrules hanno un diametro medio di circa 0,8 ± 0,5 mm, basato su 42 chondrules misurate. Sono incastrate in una matrice clastica che costituisce circa il 40 vol.% della meteorite, conferendo a NWA 17755 la sua caratteristica texture eterogenea CV3.
Le inclusioni refrattarie conserve in NWA 17755 sono particolarmente significative. Le CAIs sono tra i solidi più antichi riconoscibili formatisi nel Sistema Solare, mentre gli AOAs rappresentano un altro genere di materiale refrattario formato durante l’elaborazione ad alta temperatura della primitiva nebulosa solare. La loro conservazione insieme a chondrule primitivi e a una matrice clastica relativamente abbondante rende i chondriti CV3 preziosi registri dei processi che si sono verificati prima della formazione dei pianeti e degli asteroidi differenziati.
La faccia lucidato rivela il contrasto caratteristico tra la matrice più scura e le numerose componenti chondritiche incorporate, mentre la presenza di inclusioni refrattarie e di chondrules rende questo esemplare particolarmente interessante per i collezionisti di chondriti carbonacei primitivi.
I chondriti CV3 sono tra i meteoriti chondritici più importanti dal punto di vista scientifico perché conservano materiale formato durante le fasi più precoci dell’evoluzione del Sistema Solare, prima che una metamorfosi termica estesa modificasse sostanzialmente le loro caratteristiche mineralogiche originarie.
Sono membro della Meteoritical Society (#7743), della Global Meteorite Association GMA (#G0129) e colleziono meteoriti da oltre 15 anni.
