Marc Attali - Les Erotiques Du Regard - 1968





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Descrizione del venditore
Copie e dust jacket in ottime condizioni. Macchie d’inchiostro sulle antiportine e piccoli tagli sulla sovraccoperta rigida anteriore.
Les Érotiques du Regard (tradotto come The Erotics of the Gaze) è un photobook francese seminale del 1968 creato dal fotografo Marc Attali e dal pittore/scrittore Jacques Delfau. Pubblicato da André Balland a Parigi, l’opera è molto apprezzata nella storia della fotografia come una meditazione innovativa e ambigua sul voyeurismo, sulla vita urbana e sul “sguardo maschile”. Il libro è famosamente catalogato e lodato nel lavoro di riferimento definitivo di Martin Parr e Gerry Badger, The Photobook: A History (Volume I).
Il libro è composto da 64 fotografie in bianco e nero che catturano immagini spontanee, spesso voyeuristiche, di donne in spazi pubblici — come le strade e i caffè di Parigi.
Molte delle fotografie sembrano essere state scattate furtivamente, focalizzandosi in modo netto su dettagli specifici della forma femminile, in particolare sulle gambe delle donne. Secondo i critici Parr e Badger, il libro funge da “franca meditazione sullo sguardo maschile”. Riesce a criticare ed esaminare il fenomeno psicologico del voyeurismo mentre ne indulge contemporaneamente. Poiché le fotografie espongono la loro natura intrusiva, il libro diventa tanto sulle azioni dello guardare (auto-riflessivo) quanto sul soggetto osservato.
Ciò che eleva il libro oltre una semplice raccolta di fotografie erotiche è il suo design grafico unico e la disposizione letteraria. Jacques Delfau ha abbinato l’immagine di Attali a una poesia concreta d’avanguardia e a montage testuali. Questi elementi testuali erano composti da frasi e titoli tagliati fisicamente da quotidiani e riviste parigine. Il testo è stato raccolto durante il tumultuoso clima socio-politico della primavera del 1968 a Parigi (le proteste studentesche e operaie di maggio ’68). La tipografia non serve solo come didascalia per l’immagine; al contrario, la disposizione grafica conferisce equo peso visivo ai frammenti di testo caotici insieme alle fotografie, creando un layout di montaggio multimediale di forte impatto.
Formato grande quarto/folio (circa 35 x 27 cm), con pagine non numerate (in genere circa 112 pagine). Originariamente pubblicato in hardcover, con copertina rigida rivestita di carta illustrata in bianco e nero, tinto con una tonalità rosa distintiva.
Copie e dust jacket in ottime condizioni. Macchie d’inchiostro sulle antiportine e piccoli tagli sulla sovraccoperta rigida anteriore.
Les Érotiques du Regard (tradotto come The Erotics of the Gaze) è un photobook francese seminale del 1968 creato dal fotografo Marc Attali e dal pittore/scrittore Jacques Delfau. Pubblicato da André Balland a Parigi, l’opera è molto apprezzata nella storia della fotografia come una meditazione innovativa e ambigua sul voyeurismo, sulla vita urbana e sul “sguardo maschile”. Il libro è famosamente catalogato e lodato nel lavoro di riferimento definitivo di Martin Parr e Gerry Badger, The Photobook: A History (Volume I).
Il libro è composto da 64 fotografie in bianco e nero che catturano immagini spontanee, spesso voyeuristiche, di donne in spazi pubblici — come le strade e i caffè di Parigi.
Molte delle fotografie sembrano essere state scattate furtivamente, focalizzandosi in modo netto su dettagli specifici della forma femminile, in particolare sulle gambe delle donne. Secondo i critici Parr e Badger, il libro funge da “franca meditazione sullo sguardo maschile”. Riesce a criticare ed esaminare il fenomeno psicologico del voyeurismo mentre ne indulge contemporaneamente. Poiché le fotografie espongono la loro natura intrusiva, il libro diventa tanto sulle azioni dello guardare (auto-riflessivo) quanto sul soggetto osservato.
Ciò che eleva il libro oltre una semplice raccolta di fotografie erotiche è il suo design grafico unico e la disposizione letteraria. Jacques Delfau ha abbinato l’immagine di Attali a una poesia concreta d’avanguardia e a montage testuali. Questi elementi testuali erano composti da frasi e titoli tagliati fisicamente da quotidiani e riviste parigine. Il testo è stato raccolto durante il tumultuoso clima socio-politico della primavera del 1968 a Parigi (le proteste studentesche e operaie di maggio ’68). La tipografia non serve solo come didascalia per l’immagine; al contrario, la disposizione grafica conferisce equo peso visivo ai frammenti di testo caotici insieme alle fotografie, creando un layout di montaggio multimediale di forte impatto.
Formato grande quarto/folio (circa 35 x 27 cm), con pagine non numerate (in genere circa 112 pagine). Originariamente pubblicato in hardcover, con copertina rigida rivestita di carta illustrata in bianco e nero, tinto con una tonalità rosa distintiva.

