D.H. Oroz - De Apicibus Iuris Civilis - 1661






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D.H. Oroz, De Apicibus Iuris Civilis, prima edizione 1661, latino, 476 pagine, in-folio 35 × 22,5 cm, legatura in pergamena con titolo a penna sul dorso, pubblicata a Lione da Sumpt. Phil. Borde, Laur. Arnaud & Cl. Rigaud.
Descrizione del venditore
Prima edizione
Oroz De Apicibus
Iuris Civilis Libri Quinque, Hyeronimo de Oroz (Jerónimo de Oroz), Lugduni (Lione), sumpt. Phil. Borde, Laur. Arnaud & Cl. Rigaud, 1661.
In-folio (cm 35 x 22,5 alla legatura).
Pp. (28), 408, (40). Completo.
Legatura coeva in pergamena floscia, con titolo manoscritto al dorso (“Oroz de Apicibus Iuris Civilis”). Qualche segno di camminamento, ma esemplare solido e genuino.
Trattato giuridico in latino, opera del giureconsulto navarrese Jerónimo de Oroz (di Burguete, Regno di Navarra), professore e canonico a Salamanca (Pinciana Academia), specialista di diritto civile romano. L’opera, pubblicata per la prima volta (“Nunc primum in lucem prodit”), raccoglie in cinque libri circa duemila testi di diritto civile, interpretati e illustrati con acutezza, concentrandosi sugli “apices iuris” (le sottigliezze, i punti estremi e le questioni più raffinate del diritto). I libri trattano, tra l’altro, della Regola Catoniana, di materie di possesso, azioni, successioni, contratti e altre figure classiche del Corpus Iuris Civilis, con ricco apparato di citazioni e un dettagliato Index rerum notabilium.
Edizione originale e molto rara di un’opera specialistica di alto livello, destinata a giuristi e studiosi del diritto comune. L’autore, figura di rilievo nella scuola salmantina del Seicento, offre un contributo originale all’esegesi delle fonti romane.
Esemplari della prima edizione del 1661 sono scarsamente presenti sul mercato antiquario e si trovano soprattutto in biblioteche universitarie spagnole; esiste una successiva edizione del 1733, ma la presente resta la princeps, ricercata dai collezionisti di diritto romano e di legature seicentesche.
Esemplare completo, in legatura d’epoca, adatto a collezioni di giurisprudenza antica e di libri giuridici spagnoli/italiani del XVII secolo.
Prima edizione
Oroz De Apicibus
Iuris Civilis Libri Quinque, Hyeronimo de Oroz (Jerónimo de Oroz), Lugduni (Lione), sumpt. Phil. Borde, Laur. Arnaud & Cl. Rigaud, 1661.
In-folio (cm 35 x 22,5 alla legatura).
Pp. (28), 408, (40). Completo.
Legatura coeva in pergamena floscia, con titolo manoscritto al dorso (“Oroz de Apicibus Iuris Civilis”). Qualche segno di camminamento, ma esemplare solido e genuino.
Trattato giuridico in latino, opera del giureconsulto navarrese Jerónimo de Oroz (di Burguete, Regno di Navarra), professore e canonico a Salamanca (Pinciana Academia), specialista di diritto civile romano. L’opera, pubblicata per la prima volta (“Nunc primum in lucem prodit”), raccoglie in cinque libri circa duemila testi di diritto civile, interpretati e illustrati con acutezza, concentrandosi sugli “apices iuris” (le sottigliezze, i punti estremi e le questioni più raffinate del diritto). I libri trattano, tra l’altro, della Regola Catoniana, di materie di possesso, azioni, successioni, contratti e altre figure classiche del Corpus Iuris Civilis, con ricco apparato di citazioni e un dettagliato Index rerum notabilium.
Edizione originale e molto rara di un’opera specialistica di alto livello, destinata a giuristi e studiosi del diritto comune. L’autore, figura di rilievo nella scuola salmantina del Seicento, offre un contributo originale all’esegesi delle fonti romane.
Esemplari della prima edizione del 1661 sono scarsamente presenti sul mercato antiquario e si trovano soprattutto in biblioteche universitarie spagnole; esiste una successiva edizione del 1733, ma la presente resta la princeps, ricercata dai collezionisti di diritto romano e di legature seicentesche.
Esemplare completo, in legatura d’epoca, adatto a collezioni di giurisprudenza antica e di libri giuridici spagnoli/italiani del XVII secolo.
