Edward Hopper (1882-1967) (after) - "City Roofs, 1932"





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Edward Hopper (dopo) – City Roofs, 1932, una litografia offset originale su carta opaca pesante texturata, firmata sulla lastra, senza bordo e pronta da incorniciare, in eccellente stato e originaria dal Canada.
Descrizione del venditore
- Edward Hopper (after), litografia offset su carta opaca pesante testurizzata (approx. 300gsm, riferito allo spessore/densità della carta).
- Firmato nell’incavo della lastra.
- Timbro sul verso.
- Bordo pieno / full-bleed.
- Pronto da incorniciare. L’immagine in cui l’oggetto risulta incorniciato è una ricostruzione simulata per scopi illustrativi; la cornice e gli altri elementi decorativi mostrati non sono inclusi nel lotto su cui stai facendo un’offerta.
- Condizione: eccellente. Mai incornciato, mai esposto.
- Dimensioni: 42,3 x 52,3 cm.
- City Roofs di Edward Hopper (1932) è uno studio coinvolgente dell’architettura di New York vista dall’alto, che trasforma un’esposizione ordinaria di tetti, camini, lucernari e edifici adiacenti in una meditazione altamente strutturata su luce, geometria e solitudine urbana. Hopper privata la città quasi di ogni presenza umana, permettendo ai muri, parapetti, stack di ventilazione e forme architettoniche proiettate di diventare i protagonisti della scena. La composizione è organizzata attraverso una successione di diagonali marcate, camini verticali e vasti piani di muratura illuminata dal sole, con il cielo azzurro pallido che si aprire sopra l’immagine al di sopra della costruzione densa e angolare sottostante. Toni caldi di terracotta, rosso mattone, ocr e salmone sono bilanciati da tetti blu-grigio freddi e da ombre profonde, producendo la tipica tensione Hopper tra intensa luce solare e quiete psicologica. Dipinto nel periodo in cui stava consolidando la sua visione matura del realismo urbano americano, City Roofs condivide la chiarezza architettonica di opere come Manhattan Bridge Loop e Early Sunday Morning, richiamando al contempo la geometria Precisionist di Charles Sheeler e Charles Demuth, il modernismo metropolitano di Georgia O’Keeffe e gli spazi costruiti enigmi di Giorgio de Chirico. Il punto di vista tagliato e l’attenzione quasi cinematografica verso strutture anonime anticipano anche esplorazioni successive della città da parte di Edward Ruscha, Richard Estes e David Hockney.
Con la sua tavolozza di rosso mattone caldo, terracotta, pesca pallida, crema, blu-grigio smorzato, carbone e azzurro cielo delicato, City Roofs ha un eccezionale vigore decorativo in interni contemporanei, industriali, modernisti di metà secolo e di gusti eclettici sofisticati. Il formato orizzontale lo rende particolarmente efficace sopra un divano, credenza, console da pranzo o mobile basso, dove le lunghe linee architettoniche possono estendere visivamente l’ambiente. Si abbina splendidamente a noce, quercia, acciaio annerito, travertino, pelle, lino e tessuti neutri testurizzati, nonché ai mobili di Charles e Ray Eames, George Nelson, Florence Knoll, Gio Ponti e Arne Jacobsen. Su sfondi di bianco caldo, salvia smorzata, azzurro polvere, taupe, terracotta o carbone, le facciate illuminate dal sole acquistano chiarezza mentre i camini scuri e le strutture del tetto acquistano maggiore forza grafica. Un’ottima scelta per soggiorno, libreria, studio, loft, ufficio o spazio pranzo raffinato, rende inoltre un regalo distintivo per gli amanti di New York, dell’architettura, dell’arte americana, della fotografia urbana, del modernismo e del design del ventesimo secolo.
Per gli amanti di Edward Hopper, del modernismo americano, del realismo urbano e dell’arte grafica da collezione, City Roofs unisce precisione architettonica con l’atmosfera tranquilla che ha fatto di Hopper uno dei pittori di definizione della vita cittadina moderna. Il suo fascino si estende naturalmente anche a chi è interessato a Picasso, Matisse, Miró, Magritte, Dalí, Lempicka, Warhol, Roy Lichtenstein, David Hockney, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Banksy, Shepard Fairey, Gerhard Richter, JonOne e Sébastien Lagasse, collegando classicismo modernista, Pop Art, street art e collezionismo contemporaneo. Si inserisce inoltre a proprio agio in interni e collezioni modellati da design iconico, fotografia, moda e cultura del lusso, da Cartier, Rolex e Patek Philippe a Chanel, Dior, Hermès e Gucci, accanto a poster vintage, libri d’arte e design, edizioni rare, Lego, Star Wars, Pokémon e altri collezionabili ricercati. Una composizione soleggiata, architettonica e inconfondibilmente Hopper, ideale per portare ovunque all’interno una sofisticazione urbana, geometria modernista e la quieta drammaticità della New York degli anni Trenta.
Il venditore si racconta
- Edward Hopper (after), litografia offset su carta opaca pesante testurizzata (approx. 300gsm, riferito allo spessore/densità della carta).
- Firmato nell’incavo della lastra.
- Timbro sul verso.
- Bordo pieno / full-bleed.
- Pronto da incorniciare. L’immagine in cui l’oggetto risulta incorniciato è una ricostruzione simulata per scopi illustrativi; la cornice e gli altri elementi decorativi mostrati non sono inclusi nel lotto su cui stai facendo un’offerta.
- Condizione: eccellente. Mai incornciato, mai esposto.
- Dimensioni: 42,3 x 52,3 cm.
- City Roofs di Edward Hopper (1932) è uno studio coinvolgente dell’architettura di New York vista dall’alto, che trasforma un’esposizione ordinaria di tetti, camini, lucernari e edifici adiacenti in una meditazione altamente strutturata su luce, geometria e solitudine urbana. Hopper privata la città quasi di ogni presenza umana, permettendo ai muri, parapetti, stack di ventilazione e forme architettoniche proiettate di diventare i protagonisti della scena. La composizione è organizzata attraverso una successione di diagonali marcate, camini verticali e vasti piani di muratura illuminata dal sole, con il cielo azzurro pallido che si aprire sopra l’immagine al di sopra della costruzione densa e angolare sottostante. Toni caldi di terracotta, rosso mattone, ocr e salmone sono bilanciati da tetti blu-grigio freddi e da ombre profonde, producendo la tipica tensione Hopper tra intensa luce solare e quiete psicologica. Dipinto nel periodo in cui stava consolidando la sua visione matura del realismo urbano americano, City Roofs condivide la chiarezza architettonica di opere come Manhattan Bridge Loop e Early Sunday Morning, richiamando al contempo la geometria Precisionist di Charles Sheeler e Charles Demuth, il modernismo metropolitano di Georgia O’Keeffe e gli spazi costruiti enigmi di Giorgio de Chirico. Il punto di vista tagliato e l’attenzione quasi cinematografica verso strutture anonime anticipano anche esplorazioni successive della città da parte di Edward Ruscha, Richard Estes e David Hockney.
Con la sua tavolozza di rosso mattone caldo, terracotta, pesca pallida, crema, blu-grigio smorzato, carbone e azzurro cielo delicato, City Roofs ha un eccezionale vigore decorativo in interni contemporanei, industriali, modernisti di metà secolo e di gusti eclettici sofisticati. Il formato orizzontale lo rende particolarmente efficace sopra un divano, credenza, console da pranzo o mobile basso, dove le lunghe linee architettoniche possono estendere visivamente l’ambiente. Si abbina splendidamente a noce, quercia, acciaio annerito, travertino, pelle, lino e tessuti neutri testurizzati, nonché ai mobili di Charles e Ray Eames, George Nelson, Florence Knoll, Gio Ponti e Arne Jacobsen. Su sfondi di bianco caldo, salvia smorzata, azzurro polvere, taupe, terracotta o carbone, le facciate illuminate dal sole acquistano chiarezza mentre i camini scuri e le strutture del tetto acquistano maggiore forza grafica. Un’ottima scelta per soggiorno, libreria, studio, loft, ufficio o spazio pranzo raffinato, rende inoltre un regalo distintivo per gli amanti di New York, dell’architettura, dell’arte americana, della fotografia urbana, del modernismo e del design del ventesimo secolo.
Per gli amanti di Edward Hopper, del modernismo americano, del realismo urbano e dell’arte grafica da collezione, City Roofs unisce precisione architettonica con l’atmosfera tranquilla che ha fatto di Hopper uno dei pittori di definizione della vita cittadina moderna. Il suo fascino si estende naturalmente anche a chi è interessato a Picasso, Matisse, Miró, Magritte, Dalí, Lempicka, Warhol, Roy Lichtenstein, David Hockney, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Banksy, Shepard Fairey, Gerhard Richter, JonOne e Sébastien Lagasse, collegando classicismo modernista, Pop Art, street art e collezionismo contemporaneo. Si inserisce inoltre a proprio agio in interni e collezioni modellati da design iconico, fotografia, moda e cultura del lusso, da Cartier, Rolex e Patek Philippe a Chanel, Dior, Hermès e Gucci, accanto a poster vintage, libri d’arte e design, edizioni rare, Lego, Star Wars, Pokémon e altri collezionabili ricercati. Una composizione soleggiata, architettonica e inconfondibilmente Hopper, ideale per portare ovunque all’interno una sofisticazione urbana, geometria modernista e la quieta drammaticità della New York degli anni Trenta.

