Annibale Carracci (1560-1609) - Pietà






Ha trascorso cinque anni come esperto d'arte classica e tre anni come commissario-priseur.
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Annibale Carracci Pietà, una etchings su carta vergé fatta a mano, firmata nella lastra, risalente al XVII secolo, in buono stato, 12,3 × 16,0 cm.
Descrizione del venditore
Naar Annibale Carracci (1560–1609) – La Pietà di Caprarola – Incisione all'acquaforte e bulino su carta vergé fatta a mano con filigrana ‘I DVALAUD’ – ca. 1680–1710
Specifiche
Artista / attribuzione: Da Annibale Carracci (Bologna 1560 – Roma 1609)
Titolo dell'opera: La Pietà di Caprarola (La flagellazione di Cristo ai piedi della croce)
Tecnica: Acquaforte e bulino su lastra di rame su carta vergé fatta a mano con linee a catena
Datazione: Nell'incisione datata 1597; tiratura precoce circa 1680–1710
Iscrizione: Nell'incisione in basso a sinistra: Annibal Caracci fe Caprarola 1597.
Letteratura / Riferimenti: Adam von Bartsch, Le Peintre Graveur, Vol. XVIII, p. 182, n. 4 (Copie 1, nello stesso senso)
Filigrana: Centrale in alto, ben leggibile contro la luce: I DVALAUD (Jean Duvalaud, rinomato cartelomaker/cartiera di Angoulême / Angoumois, ca. 1680–1720)
Dimensioni:
Formato del foglio (carta): ca. 16,0 × 22,5 cm
Piastra incisa: ca. 12,3 × 16,0 cm
Immagine (bordo): ca. 12,0 × 15,5 cm
Descrizione
Una incisione all’acquaforte/bulino del Seicento basata sulla maestra composizione La Pietà di Caprarola, che Annibale Carracci disegnò e incise nel 1597 durante il soggiorno al Palazzo Farnese di Caprarola.
La scena ritrae il corpo senza vita di Cristo disteso sulla tela funebre sulle ginocchia di Maria, che svenne per lo spavento (lo spasimo) e viene sostenuta da una delle sante. A sinistra Maria Maddalena in ginocchio con le mani unite in profondo lutto, accanto a lei Giovanni l'Evangelista che tiene la mano destra di Cristo. Sullo sfondo sorge la base della croce a Golgota.
Si tratta della primissima copia contemporanea in stessa direzione, esattamente come documentato da Adam von Bartsch (Copie 1), contraddistinta dall’iscrizione italiana fe Caprarola invece della formulazione latina del progetto originario. La datazione di questa stampa verso la fine del XVII secolo è provata dal filigrana di Jean Duvalaud proveniente dalla rinomata regione cartiera francese di Angoulême.
Condizioni del pezzo
Stato della carta: Buono e sano su robusta carta vergé fatta a mano.
Margini: Particolarmente ben conservati con ampi margini autentici attorno all’intera e nitida lastra incisa (foglio integro).
Stampa: Stampa potente, precoce, con ottima conservazione delle fini trame e delle espressioni del viso.
Particolarità: Lieve foxing legato all’età ai margini esterni della carta. Sul retro (verso) si riscontrano vecchie strisce di montaggio/nastro di carta lungo la parte superiore e agli angoli di una precedente cornice. Il piano dell’immagine è pulito e integro.
Naar Annibale Carracci (1560–1609) – La Pietà di Caprarola – Incisione all'acquaforte e bulino su carta vergé fatta a mano con filigrana ‘I DVALAUD’ – ca. 1680–1710
Specifiche
Artista / attribuzione: Da Annibale Carracci (Bologna 1560 – Roma 1609)
Titolo dell'opera: La Pietà di Caprarola (La flagellazione di Cristo ai piedi della croce)
Tecnica: Acquaforte e bulino su lastra di rame su carta vergé fatta a mano con linee a catena
Datazione: Nell'incisione datata 1597; tiratura precoce circa 1680–1710
Iscrizione: Nell'incisione in basso a sinistra: Annibal Caracci fe Caprarola 1597.
Letteratura / Riferimenti: Adam von Bartsch, Le Peintre Graveur, Vol. XVIII, p. 182, n. 4 (Copie 1, nello stesso senso)
Filigrana: Centrale in alto, ben leggibile contro la luce: I DVALAUD (Jean Duvalaud, rinomato cartelomaker/cartiera di Angoulême / Angoumois, ca. 1680–1720)
Dimensioni:
Formato del foglio (carta): ca. 16,0 × 22,5 cm
Piastra incisa: ca. 12,3 × 16,0 cm
Immagine (bordo): ca. 12,0 × 15,5 cm
Descrizione
Una incisione all’acquaforte/bulino del Seicento basata sulla maestra composizione La Pietà di Caprarola, che Annibale Carracci disegnò e incise nel 1597 durante il soggiorno al Palazzo Farnese di Caprarola.
La scena ritrae il corpo senza vita di Cristo disteso sulla tela funebre sulle ginocchia di Maria, che svenne per lo spavento (lo spasimo) e viene sostenuta da una delle sante. A sinistra Maria Maddalena in ginocchio con le mani unite in profondo lutto, accanto a lei Giovanni l'Evangelista che tiene la mano destra di Cristo. Sullo sfondo sorge la base della croce a Golgota.
Si tratta della primissima copia contemporanea in stessa direzione, esattamente come documentato da Adam von Bartsch (Copie 1), contraddistinta dall’iscrizione italiana fe Caprarola invece della formulazione latina del progetto originario. La datazione di questa stampa verso la fine del XVII secolo è provata dal filigrana di Jean Duvalaud proveniente dalla rinomata regione cartiera francese di Angoulême.
Condizioni del pezzo
Stato della carta: Buono e sano su robusta carta vergé fatta a mano.
Margini: Particolarmente ben conservati con ampi margini autentici attorno all’intera e nitida lastra incisa (foglio integro).
Stampa: Stampa potente, precoce, con ottima conservazione delle fini trame e delle espressioni del viso.
Particolarità: Lieve foxing legato all’età ai margini esterni della carta. Sul retro (verso) si riscontrano vecchie strisce di montaggio/nastro di carta lungo la parte superiore e agli angoli di una precedente cornice. Il piano dell’immagine è pulito e integro.
