Cicéron - Pureté et élégance de la langue latine - 1690






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Manuale pedagogico in lingua francese singolo, intitolato Pureté et élégance de la langue latine di Cicéron, pubblicato a Lione negli anni 1690, 218 pagine, formato tascabile (15 x 8 cm) in buone condizioni.
Descrizione del venditore
LATINISTI – PEDAGOGIA GESUITA – XVII SECOLO
ANONIMO / COMPILAZIONE DIDATTICA
Remark sur la pureté et l'élégance de la langue latine. Tirées de Cicéron, & des Auteurs les plus purs. A l'usage des Colleges de la Compagnie de Jesus.
A Lyon, Chez Antoine Molin, Libraire, rue Quatre-Chapeaux, [s.d., fine XVIIe ou inizio XVIIIe secolo]
Piccolo in-12 / formato tascabile (un delizioso piccolo volume portatile). Pagina del titolo incisa con menzione di privilegio ("Con permesso"), seguita dal corpo dell'opera destinato all'esercizio stilistico degli studenti.
Pelle basanata di epoca, dorso muto o a 3 nervi discreti (usure d'uso, patina antica piena di fascino). Bordo rosso punteggiato. Annotazione manoscritta antica sul piatto.
Edizione lionese stampata da Antoine Molin, libraio in rue des Quatre-Chapeaux. Questo manuale pedagogico tipico illustra i metodi di insegnamento rigore degli collegi gesuiti, dove la padronanza assoluta del latino classico (basata sull'imitazione di Cicerone) costituiva la base di ogni formazione intellettuale nell'Ancien Régime.
Nel suo stato, solido e autentico, testimoniando una manomissione studiata (sfregamenti alle copertine e ai bordi, pelle basanata graziosamente patinata).
La carta ben conservata, fresca con alcune rossetti e bruniture sparse conformi all'età del libro. Una pagina del titolo perfettamente leggibile e un testo netto.
L'episodio del collezionista / Lo spirito dell'opera: Questo piccolo libro è testimone diretto dell'arma intellettuale che ha plasmato i più grandi spiriti della Francia classica (da Corneille a Molière, tutti formati dai Gesuiti). Nei collegi della Compagnia di Gesù, il latino non era solo una lingua morta: era la lingua viva della diplomazia, della scienza e del pensiero. Questo manuale serviva da guida inflessibile per stanare il «barbarismo» ed epurare lo stile dei giovani scolari armandoli delle espressioni più eleganti di Cicerone.
Piacevole esemplare.
LATINISTI – PEDAGOGIA GESUITA – XVII SECOLO
ANONIMO / COMPILAZIONE DIDATTICA
Remark sur la pureté et l'élégance de la langue latine. Tirées de Cicéron, & des Auteurs les plus purs. A l'usage des Colleges de la Compagnie de Jesus.
A Lyon, Chez Antoine Molin, Libraire, rue Quatre-Chapeaux, [s.d., fine XVIIe ou inizio XVIIIe secolo]
Piccolo in-12 / formato tascabile (un delizioso piccolo volume portatile). Pagina del titolo incisa con menzione di privilegio ("Con permesso"), seguita dal corpo dell'opera destinato all'esercizio stilistico degli studenti.
Pelle basanata di epoca, dorso muto o a 3 nervi discreti (usure d'uso, patina antica piena di fascino). Bordo rosso punteggiato. Annotazione manoscritta antica sul piatto.
Edizione lionese stampata da Antoine Molin, libraio in rue des Quatre-Chapeaux. Questo manuale pedagogico tipico illustra i metodi di insegnamento rigore degli collegi gesuiti, dove la padronanza assoluta del latino classico (basata sull'imitazione di Cicerone) costituiva la base di ogni formazione intellettuale nell'Ancien Régime.
Nel suo stato, solido e autentico, testimoniando una manomissione studiata (sfregamenti alle copertine e ai bordi, pelle basanata graziosamente patinata).
La carta ben conservata, fresca con alcune rossetti e bruniture sparse conformi all'età del libro. Una pagina del titolo perfettamente leggibile e un testo netto.
L'episodio del collezionista / Lo spirito dell'opera: Questo piccolo libro è testimone diretto dell'arma intellettuale che ha plasmato i più grandi spiriti della Francia classica (da Corneille a Molière, tutti formati dai Gesuiti). Nei collegi della Compagnia di Gesù, il latino non era solo una lingua morta: era la lingua viva della diplomazia, della scienza e del pensiero. Questo manuale serviva da guida inflessibile per stanare il «barbarismo» ed epurare lo stile dei giovani scolari armandoli delle espressioni più eleganti di Cicerone.
Piacevole esemplare.
