Georges Buysse (1864-1916) - Les meules

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Caroline Bokobza
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Olio su tela intitolato Les meules di Georges Buysse (1864‑1916), periodo 1900‑1910, origine Belgio, venduto con cornice, firmato a mano, originale, in ottime condizioni, 33 × 43 cm con cornice.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Olio su tela raffigurante cumuli di fieno e firmato

Georges Buysse (1864-1916)

Georges-Léon-Ernest Buysse, nato a Gand il 2 febbraio 1864 e morto nella stessa città il 27 febbraio 1916, è un pittore impressionista e luminista belga, nonché litografo.

Biografia
Figlio di Augustin Buysse (Nevele, 1832 - Gand, 1920), imprenditore tessile cotoniero a Gand (« Baertsoen & Buysse ») e di Emma Hauff (1835-1865), originaria della Baviera, sposa nel 1887 Marthe Baertsoen (1868-1958), sorella dell’artista Albert Baertsoen e figlia dell’associato di suo padre.

I legami familiari di Georges Buysse sottolineano la sua parentela inscritta nei mondi letterari e artistici: dal padre è cugino carnale dell’autore fiammingo Cyriel Buysse; dalla madre è imparentato con lo scrittore romantico tedesco Wilhelm Hauff. È inoltre imparentato con le sorelle Rosalie Loveling e Virginie Loveling, entrambe scrittrici di lingua neerlandese, e con il professore fiammingo Julius Mac Leod[1].

Georges Buysse era destinato a succedere al padre alla guida di una delle grandi industrie tessili. Per questo motivo gli fu chiesto di approfondire le sue conoscenze nelle filande in Germania e in Inghilterra. Riprese la direzione delle imprese familiari prima in modo graduale durante la malattia del padre e poi definitivamente dopo il matrimonio.

Durante il tempo libero, Buysse seguì lezioni presso il pittore gendentino Louis Tytgadt e visitò i musei. Anche il pittore Émile Claus, che era suo amico, gli diede molti consigli[2].

Partecipò a mostre solo dal 1894 per incoraggiamento dei suoi amici, tra cui Émile Claus.

Durante l’Esposizione del 1894 della Société nationale des beaux-arts a Parigi, espose due dipinti incentrati su “effetti di neve”. In un primo tempo espone solo all’estero: Parigi, Venezia, Barcellona, Londra, Berlino, Stati Uniti... ed è solo a partire dal 1900 che partecipò a esposizioni nel proprio paese.

A livello internazionale, le critiche d’arte (articoli su Le Figaro, Art Moderne, Le Matin, Daily Telegraph, New York Herald, Kölnische Zeitung (de), Allgemeine Zeitung, Times, Le Soir, Daily Express, ecc.) accolsero bene il suo lavoro, come Arsène Alexandre a proposito del Salon di Parigi sul Figaro del 14 aprile 1906 parlando dei paesaggisti: « Da solo, o quasi, il bellissimo Canal en décembre, di M. Buysse, mi sembra offrire una vera novità. Come atmosfera, come trovata di colori e di linee, come verità di sentimento, è uno dei migliori paesaggi fiamminghi che abbiamo visto negli ultimi anni. »

Esibì nelle saloni de La Libre Esthétique a Bruxelles e in circoli artistici gandi e brusselesi. In quel periodo i suoi temi riguardavano paesaggi e vedute della città di Gand, giardini di residenze di campagna nei dintorni di Gand.

A partire dal 1899 fu afflitto da una malattia degenerativa per la quale non fu mai accertata una diagnosi precisa. Partì per una cura di riposo per alcuni mesi nel sud della Francia e nel nord d’Italia con Émile Claus. Meditò i dintorni di Nizza (Saint-Jean-Cap-Ferrat, Villefranche) dove realizzò numerosi pastelli luminescenti.

Nel 1900 si stabilì a Wondelgem, in una splendida abitazione, Ter Vaert, disegnata dall’architetto Art Nouveau Paul Hankar. Sempre più limitato nei suoi spostamenti, lì vi trovò una vista sul canale Gand–Terneuzen. Questo canale e la navigazione che collega lì – e ciò attraverso tutte le stagioni - avrebbero avuto un ruolo preminente nella sua opera.

Nel 1904 Buysse fu uno dei cofondatori del circolo artistico Vita e Luce, che riuniva pittori luministi quali Anna Boch, William Degouve de Nuncques, James Ensor, Adrien-Joseph Heymans, Georges Lemmen, Émile Claus, Jenny Montigny, Anna De Weert, Edmond Verstraeten, Aloïs De Laet, Georges Morren, Willem Paerels, Rodolphe De Saegher e Alfred Hazledine.

Dopo il 1910 la sua malattia gli impedì praticamente di lavorare. All’inizio della Prima Guerra Mondiale, esiliò in Inghilterra, nonostante la malattia che peggiorò. Tornò abbastanza in fretta, passando per i Paesi Bassi, in Fiandra dove morì, a Gand, il 27 febbraio 1916, all’età di 52 anni. Le sue esequie furono celebrate in privato[3].

Opera
Le sue prime opere erano realistiche o pre-impressioniste. La tematica e l’atmosfera generale che ne emerge restano vicine a quelle che si ritrovano in Albert Baertsoen. La sua tavolozza diventa – sotto l’influsso di Émile Claus e a seguito del loro viaggio nel sud della Francia – più chiara. Da allora, la sua opera riprende chiaramente caratteristiche impressioniste e luministe.

Adirà totalmente al luminismo, soprattutto come cofondatore del circolo artistico « Vita e Luce », e riprende questa accentuazione della luce e degli effetti di luce nella sua pittura.

Sebbene la sua opera abbia una certa fama internazionale fino alla retrospettiva del 1922, essa cadde nell’oblio nonostante la presenza di opere in diversi grandi musei, tra cui il musée d’Orsay.

L’opera è firmata in basso a destra.

dimensioni : senza tela 25 cm x 35 cm
: con cornice 33 cm x 43 cm

Risultati d’asta di Georges BUYSSE in Pittura :

Bordighera
Georges BUYSSE
Olio/tela
30,8 x 39,7 cm
Stima: 800 € - 1 200 €
Prezzo al martello: 2 200 €
23/06/2014
AAG - Arts & Antiques Group
+ informazioni (lotto n°86)
Una veduta del Mar Mediterraneo con la Chiesa di Sant’Ampelio (Bordighera)
Georges BUYSSE
Olio/tela
30 x 38 cm
Stima: 800 € - 1 400 €
Prezzo al martello: 1 600 €
18/05/2019
De Vuyst
+ informazioni (lotto n°94)
Bordighera
Georges BUYSSE
Olio/tavola
30,5 x 39,5 cm
Stima: 1 812 € - 2 718 €
Prezzo al martello: 1 535 €
02/12/1997
Christie’s
+ informazioni (lotto n°350)
Bordo sul canale Gand–Terneuzen a Wondelgem/Loro chiesa di Santa Caterina a Wondelgem, ultimi raggi
Georges BUYSSE
Olio/caso
26,5 x 36 cm
Stima: 1 600 € - 2 000 €
Prezzo al martello: 1 400 €
23/10/2021
De Vuyst
+ informazioni (lotto n°59)

Olio su tela raffigurante cumuli di fieno e firmato

Georges Buysse (1864-1916)

Georges-Léon-Ernest Buysse, nato a Gand il 2 febbraio 1864 e morto nella stessa città il 27 febbraio 1916, è un pittore impressionista e luminista belga, nonché litografo.

Biografia
Figlio di Augustin Buysse (Nevele, 1832 - Gand, 1920), imprenditore tessile cotoniero a Gand (« Baertsoen & Buysse ») e di Emma Hauff (1835-1865), originaria della Baviera, sposa nel 1887 Marthe Baertsoen (1868-1958), sorella dell’artista Albert Baertsoen e figlia dell’associato di suo padre.

I legami familiari di Georges Buysse sottolineano la sua parentela inscritta nei mondi letterari e artistici: dal padre è cugino carnale dell’autore fiammingo Cyriel Buysse; dalla madre è imparentato con lo scrittore romantico tedesco Wilhelm Hauff. È inoltre imparentato con le sorelle Rosalie Loveling e Virginie Loveling, entrambe scrittrici di lingua neerlandese, e con il professore fiammingo Julius Mac Leod[1].

Georges Buysse era destinato a succedere al padre alla guida di una delle grandi industrie tessili. Per questo motivo gli fu chiesto di approfondire le sue conoscenze nelle filande in Germania e in Inghilterra. Riprese la direzione delle imprese familiari prima in modo graduale durante la malattia del padre e poi definitivamente dopo il matrimonio.

Durante il tempo libero, Buysse seguì lezioni presso il pittore gendentino Louis Tytgadt e visitò i musei. Anche il pittore Émile Claus, che era suo amico, gli diede molti consigli[2].

Partecipò a mostre solo dal 1894 per incoraggiamento dei suoi amici, tra cui Émile Claus.

Durante l’Esposizione del 1894 della Société nationale des beaux-arts a Parigi, espose due dipinti incentrati su “effetti di neve”. In un primo tempo espone solo all’estero: Parigi, Venezia, Barcellona, Londra, Berlino, Stati Uniti... ed è solo a partire dal 1900 che partecipò a esposizioni nel proprio paese.

A livello internazionale, le critiche d’arte (articoli su Le Figaro, Art Moderne, Le Matin, Daily Telegraph, New York Herald, Kölnische Zeitung (de), Allgemeine Zeitung, Times, Le Soir, Daily Express, ecc.) accolsero bene il suo lavoro, come Arsène Alexandre a proposito del Salon di Parigi sul Figaro del 14 aprile 1906 parlando dei paesaggisti: « Da solo, o quasi, il bellissimo Canal en décembre, di M. Buysse, mi sembra offrire una vera novità. Come atmosfera, come trovata di colori e di linee, come verità di sentimento, è uno dei migliori paesaggi fiamminghi che abbiamo visto negli ultimi anni. »

Esibì nelle saloni de La Libre Esthétique a Bruxelles e in circoli artistici gandi e brusselesi. In quel periodo i suoi temi riguardavano paesaggi e vedute della città di Gand, giardini di residenze di campagna nei dintorni di Gand.

A partire dal 1899 fu afflitto da una malattia degenerativa per la quale non fu mai accertata una diagnosi precisa. Partì per una cura di riposo per alcuni mesi nel sud della Francia e nel nord d’Italia con Émile Claus. Meditò i dintorni di Nizza (Saint-Jean-Cap-Ferrat, Villefranche) dove realizzò numerosi pastelli luminescenti.

Nel 1900 si stabilì a Wondelgem, in una splendida abitazione, Ter Vaert, disegnata dall’architetto Art Nouveau Paul Hankar. Sempre più limitato nei suoi spostamenti, lì vi trovò una vista sul canale Gand–Terneuzen. Questo canale e la navigazione che collega lì – e ciò attraverso tutte le stagioni - avrebbero avuto un ruolo preminente nella sua opera.

Nel 1904 Buysse fu uno dei cofondatori del circolo artistico Vita e Luce, che riuniva pittori luministi quali Anna Boch, William Degouve de Nuncques, James Ensor, Adrien-Joseph Heymans, Georges Lemmen, Émile Claus, Jenny Montigny, Anna De Weert, Edmond Verstraeten, Aloïs De Laet, Georges Morren, Willem Paerels, Rodolphe De Saegher e Alfred Hazledine.

Dopo il 1910 la sua malattia gli impedì praticamente di lavorare. All’inizio della Prima Guerra Mondiale, esiliò in Inghilterra, nonostante la malattia che peggiorò. Tornò abbastanza in fretta, passando per i Paesi Bassi, in Fiandra dove morì, a Gand, il 27 febbraio 1916, all’età di 52 anni. Le sue esequie furono celebrate in privato[3].

Opera
Le sue prime opere erano realistiche o pre-impressioniste. La tematica e l’atmosfera generale che ne emerge restano vicine a quelle che si ritrovano in Albert Baertsoen. La sua tavolozza diventa – sotto l’influsso di Émile Claus e a seguito del loro viaggio nel sud della Francia – più chiara. Da allora, la sua opera riprende chiaramente caratteristiche impressioniste e luministe.

Adirà totalmente al luminismo, soprattutto come cofondatore del circolo artistico « Vita e Luce », e riprende questa accentuazione della luce e degli effetti di luce nella sua pittura.

Sebbene la sua opera abbia una certa fama internazionale fino alla retrospettiva del 1922, essa cadde nell’oblio nonostante la presenza di opere in diversi grandi musei, tra cui il musée d’Orsay.

L’opera è firmata in basso a destra.

dimensioni : senza tela 25 cm x 35 cm
: con cornice 33 cm x 43 cm

Risultati d’asta di Georges BUYSSE in Pittura :

Bordighera
Georges BUYSSE
Olio/tela
30,8 x 39,7 cm
Stima: 800 € - 1 200 €
Prezzo al martello: 2 200 €
23/06/2014
AAG - Arts & Antiques Group
+ informazioni (lotto n°86)
Una veduta del Mar Mediterraneo con la Chiesa di Sant’Ampelio (Bordighera)
Georges BUYSSE
Olio/tela
30 x 38 cm
Stima: 800 € - 1 400 €
Prezzo al martello: 1 600 €
18/05/2019
De Vuyst
+ informazioni (lotto n°94)
Bordighera
Georges BUYSSE
Olio/tavola
30,5 x 39,5 cm
Stima: 1 812 € - 2 718 €
Prezzo al martello: 1 535 €
02/12/1997
Christie’s
+ informazioni (lotto n°350)
Bordo sul canale Gand–Terneuzen a Wondelgem/Loro chiesa di Santa Caterina a Wondelgem, ultimi raggi
Georges BUYSSE
Olio/caso
26,5 x 36 cm
Stima: 1 600 € - 2 000 €
Prezzo al martello: 1 400 €
23/10/2021
De Vuyst
+ informazioni (lotto n°59)

Dettagli

Venduto con cornice
Sì
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Artista
Georges Buysse (1864-1916)
Titolo dell'opera
Les meules
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Belgio
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
33 cm
Larghezza
43 cm
Raffigurazione/Tematica
Natura
Stile
Classica
Periodo
1900-1910
FranciaVerificato
299
Oggetti venduti
100%
pro

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