Scita Bronzo Arrowhead - 27 mm (Senza prezzo di riserva)






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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Punta di freccia in bronzo scita con effetto fischiante, datata tra il VII e il III secolo a.C., misura 27 × 8 mm e pesa 2,54 g, con un’apertura laterale che potrebbe produrre un fischio in volo.
Descrizione del venditore
Un affascinante punta di freccia scitica in bronzo, con un foro laterale per il suono, databile approssimativamente tra il VII e il III secolo a.C. — una piccola ma evocativa sopravvivenza della cultura militare degli leggendari arcieri equivari delle steppe eurasiatiche.
Misura solo 27 × 8 mm e pesa appena 2,54 g; la punta presenta un profilo incredibilmente affilato e aerodinamico. Le sue proporzioni compatte riflettono le armi proiettive estremamente efficienti associate alle tradizioni di tiro itineranti del mondo della steppa antica.
La caratteristica più intrigante, tuttavia, è il piccolo foro laterale nel corpo della punta.
Una Freccia che Poteva Essere Udita
Il foro laterale è associato alla possibilità di produrre un effetto uditivo durante il volo. Mentre la freccia viaggiava a velocità, l’aria che passava attraverso l’apertura poteva generare un distintivo sibilo.
Questo conferiva a un simile projectile una potenziale dimensione psicologica oltre alla funzione fisica.
Si può immaginare l’effetto di numerose frecce liberate insieme: prima che i proiettili raggiungessero il bersaglio, l’udire del suono dell’avvicinarsi poteva già essere percepito. Sotto fuoco di archi di massa, tale effetto acustico potrebbe aver contribuito a generare paura e confusione tra il nemico.
Arma dell’Arciere della Steppe
L’arceria era al cuore della guerra scita. I guerrieri a cavallo potevano colpire da distanza, cambiare rapidamente direzione e ritirarsi prima che un avversario potesse impegnarsi efficacemente.
Punte di bronzo piccole erano perfettamente adatte a questo stile di combattimento. Compatze e leggere, potevano essere trasportate in numero considerevole pur rimanendo efficaci quando scoccate dai poderosi archi compositi della steppa.
Questo esemplare pesa solo 1,65 grammi, eppure il profilo appuntito dimostra quanto formidabile potesse diventare un piccolissimo proiettile una volta rilasciato dall’arco.
Carattere Archeologico
La punta conserva una superficie antica attraente, con patinatura naturale e tracce visibili dell’età. La punta appuntita e la struttura longitudinale rimangono chiaramente definite, mentre l’apertura laterale conservata conferisce all’esemplare la sua caratteristica più distintiva.
La combinazione di proporzioni compatte, forma riconoscibile e caratteristica acustica insolita la rende un esempio particolarmente interessante per una collezione di armamenti antichi.
Dettagli
Cultura: Scita
Oggetto: Punta fischiante / artefatto militare
Materiale: Bronzo
Periodo: VII–III secolo a.C.
Dimensioni: 27 × 8 mm
Peso: 2,54 g
Caratteristica speciale: Apertura laterale associata alla produzione di un effetto udibile durante il volo
Condizione: Condizione archeologica autentica con patina naturale e usura legata all’età.
Provenienza:
Acquisito sul mercato europeo dei reperti antiquari
Da una collezione privata.
Spedizione:
Solo all’interno dell’Unione Europea.
Cordino in cuoio incluso per l’esposizione della collezione/indosso.
Il Fischio Sopra la Steppe
I guerrieri sciti divennero noti nel mondo antico per l’incredibile abilità come arcieri a cavallo. Velocità, mobilità e raffiche di frecce rendevano gli incontri con la cavalleria della steppa particolarmente intimidatori.
Questo piccolo oggetto di bronzo evoca non solo l’aspetto della guerra antica, ma potenzialmente anche il suo suono.
Prima che la freccia colpisse, il suo avvicinarsi poteva già essere udito.
Piccolo per dimensione ma ricco di carattere storico, questa è una reliquia notevole della dottrina di armamento e della dimensione psicologica della guerra tra i popoli nomadi antichi della steppa eurasiatica.
Un affascinante punta di freccia scitica in bronzo, con un foro laterale per il suono, databile approssimativamente tra il VII e il III secolo a.C. — una piccola ma evocativa sopravvivenza della cultura militare degli leggendari arcieri equivari delle steppe eurasiatiche.
Misura solo 27 × 8 mm e pesa appena 2,54 g; la punta presenta un profilo incredibilmente affilato e aerodinamico. Le sue proporzioni compatte riflettono le armi proiettive estremamente efficienti associate alle tradizioni di tiro itineranti del mondo della steppa antica.
La caratteristica più intrigante, tuttavia, è il piccolo foro laterale nel corpo della punta.
Una Freccia che Poteva Essere Udita
Il foro laterale è associato alla possibilità di produrre un effetto uditivo durante il volo. Mentre la freccia viaggiava a velocità, l’aria che passava attraverso l’apertura poteva generare un distintivo sibilo.
Questo conferiva a un simile projectile una potenziale dimensione psicologica oltre alla funzione fisica.
Si può immaginare l’effetto di numerose frecce liberate insieme: prima che i proiettili raggiungessero il bersaglio, l’udire del suono dell’avvicinarsi poteva già essere percepito. Sotto fuoco di archi di massa, tale effetto acustico potrebbe aver contribuito a generare paura e confusione tra il nemico.
Arma dell’Arciere della Steppe
L’arceria era al cuore della guerra scita. I guerrieri a cavallo potevano colpire da distanza, cambiare rapidamente direzione e ritirarsi prima che un avversario potesse impegnarsi efficacemente.
Punte di bronzo piccole erano perfettamente adatte a questo stile di combattimento. Compatze e leggere, potevano essere trasportate in numero considerevole pur rimanendo efficaci quando scoccate dai poderosi archi compositi della steppa.
Questo esemplare pesa solo 1,65 grammi, eppure il profilo appuntito dimostra quanto formidabile potesse diventare un piccolissimo proiettile una volta rilasciato dall’arco.
Carattere Archeologico
La punta conserva una superficie antica attraente, con patinatura naturale e tracce visibili dell’età. La punta appuntita e la struttura longitudinale rimangono chiaramente definite, mentre l’apertura laterale conservata conferisce all’esemplare la sua caratteristica più distintiva.
La combinazione di proporzioni compatte, forma riconoscibile e caratteristica acustica insolita la rende un esempio particolarmente interessante per una collezione di armamenti antichi.
Dettagli
Cultura: Scita
Oggetto: Punta fischiante / artefatto militare
Materiale: Bronzo
Periodo: VII–III secolo a.C.
Dimensioni: 27 × 8 mm
Peso: 2,54 g
Caratteristica speciale: Apertura laterale associata alla produzione di un effetto udibile durante il volo
Condizione: Condizione archeologica autentica con patina naturale e usura legata all’età.
Provenienza:
Acquisito sul mercato europeo dei reperti antiquari
Da una collezione privata.
Spedizione:
Solo all’interno dell’Unione Europea.
Cordino in cuoio incluso per l’esposizione della collezione/indosso.
Il Fischio Sopra la Steppe
I guerrieri sciti divennero noti nel mondo antico per l’incredibile abilità come arcieri a cavallo. Velocità, mobilità e raffiche di frecce rendevano gli incontri con la cavalleria della steppa particolarmente intimidatori.
Questo piccolo oggetto di bronzo evoca non solo l’aspetto della guerra antica, ma potenzialmente anche il suo suono.
Prima che la freccia colpisse, il suo avvicinarsi poteva già essere udito.
Piccolo per dimensione ma ricco di carattere storico, questa è una reliquia notevole della dottrina di armamento e della dimensione psicologica della guerra tra i popoli nomadi antichi della steppa eurasiatica.
