Sofia Reshmi - My restless heart





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Sofia Reshmi My restless heart (2026), opera originale in tecnica mista, giallo, 15×15 cm, venduta con cornice, firmata a mano, direttamente dall'artista in Svezia.
Descrizione del venditore
LA MIA DOLCE SOPRAFFAZIONE
Ho sempre sentito troppo.
Troppi sentimenti. Troppo grande. Troppo in superficie.
Possono arrivare tutte insieme — travolgenti, incontrollabili, impossibili da ignorare.
I miei sentimenti costruiscono la mia vita.
Plasmano il modo in cui vedo, creo, amo, reagisco e capisco il mondo che mi circonda. Mi hanno accompagnato nei momenti difficili, mi hanno aiutato a fidarmi della mia intuizione e hanno fatto di me ciò che sono.
Ma a volte prendono il sopravvento.
Possono trattenermi, far sembrare tutto più grande di quanto sia, e lasciare poco spazio per qualcos’altro.
Mi è stato detto di essere sensibile. Troppo sensibile, persino.
Ma scelgo di vederlo in modo diverso.
Sentire profondamente è un dono.
Notare ciò che altri potrebbero mancare.
Prendersi cura con tenacia.
Vivere la vita a tutto tondo.
Queste piccole lattine sono contenitori di tutti quegli stati d’animo che rifiutano di restare piccoli.
La mia dolce sopraffazione è un promemoria che provare troppo potrebbe non essere qualcosa da correggere.
Forse è qualcosa da abbracciare.
Disponibili in diversi colori — perché ogni sentimento ha la sua sfumatura.
----
Profilo Artistico:
Sofia Reshmi è un’artista contemporanea svedese con base a Berlino, la cui pratica si muove tra pittura, fotografia, scultura e mixed media. Lavorando su una serie di nuclei interconnessi, combina immagini trovate, Polaroid, pittura, spray, testo ed elementi scultorei per creare opere che sono al tempo stesso immediate sul piano visivo e stratificate concettualmente.
Il suo lavoro esplora identità, appartenenza, desiderio e la tensione tra l’individuo e il mondo che ci circonda. Le esperienze personali sono spesso trasformate in narrazioni visive che lasciano spazio all’ambiguità, all’umorismo e al riconoscimento emotivo. Invece di raccontare una singola storia, Reshmi crea frammenti, simboli e situazioni che invitano lo spettatore a completare la narrazione da sé.
Una parte distintiva della sua pratica è il modo in cui combina linguaggi visivi familiari con materiali e contesti inaspettati. Riferimenti pop-culturali, memorie personali, oggetti quotidiani e immagini archetipiche possono coesistere all’interno della stessa opera, creando un linguaggio visivo che è giocoso in superficie ma che trascina con sé una profondità emotiva.
Recenti corpi di lavoro includono Mallorca / Coming Home, Analogue Stories, Longing: Distance, Boring Housewives, Urbano Cats e Transitions. Attraverso queste serie, Reshmi indaga costantemente cosa significhi appartenere — a un luogo, a un’altra persona, a una memoria, o in ultima analisi a se stessi.
La carriera di Reshmi si è sviluppata rapidamente sin dal momento in cui ha iniziato a presentare pubblicamente il suo lavoro, con collezionisti in tutta Europa, negli Stati Uniti e in altri mercati internazionali. La sua pratica è sempre più posizionata all’intersezione tra arte contemporanea, cultura visiva e una nuova generazione di pratiche internazionali guidate dagli artisti.
Con base in Svezia, Reshmi lavora sia con formati intimi sia su larga scala e continua a sviluppare un corpus di opere destinato a un pubblico internazionale.
Reshmi ha anche fondato il club internazionale invitazionale Social Art Club (SAC.), che riunisce collezionisti e amanti dell’arte.
LA MIA DOLCE SOPRAFFAZIONE
Ho sempre sentito troppo.
Troppi sentimenti. Troppo grande. Troppo in superficie.
Possono arrivare tutte insieme — travolgenti, incontrollabili, impossibili da ignorare.
I miei sentimenti costruiscono la mia vita.
Plasmano il modo in cui vedo, creo, amo, reagisco e capisco il mondo che mi circonda. Mi hanno accompagnato nei momenti difficili, mi hanno aiutato a fidarmi della mia intuizione e hanno fatto di me ciò che sono.
Ma a volte prendono il sopravvento.
Possono trattenermi, far sembrare tutto più grande di quanto sia, e lasciare poco spazio per qualcos’altro.
Mi è stato detto di essere sensibile. Troppo sensibile, persino.
Ma scelgo di vederlo in modo diverso.
Sentire profondamente è un dono.
Notare ciò che altri potrebbero mancare.
Prendersi cura con tenacia.
Vivere la vita a tutto tondo.
Queste piccole lattine sono contenitori di tutti quegli stati d’animo che rifiutano di restare piccoli.
La mia dolce sopraffazione è un promemoria che provare troppo potrebbe non essere qualcosa da correggere.
Forse è qualcosa da abbracciare.
Disponibili in diversi colori — perché ogni sentimento ha la sua sfumatura.
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Profilo Artistico:
Sofia Reshmi è un’artista contemporanea svedese con base a Berlino, la cui pratica si muove tra pittura, fotografia, scultura e mixed media. Lavorando su una serie di nuclei interconnessi, combina immagini trovate, Polaroid, pittura, spray, testo ed elementi scultorei per creare opere che sono al tempo stesso immediate sul piano visivo e stratificate concettualmente.
Il suo lavoro esplora identità, appartenenza, desiderio e la tensione tra l’individuo e il mondo che ci circonda. Le esperienze personali sono spesso trasformate in narrazioni visive che lasciano spazio all’ambiguità, all’umorismo e al riconoscimento emotivo. Invece di raccontare una singola storia, Reshmi crea frammenti, simboli e situazioni che invitano lo spettatore a completare la narrazione da sé.
Una parte distintiva della sua pratica è il modo in cui combina linguaggi visivi familiari con materiali e contesti inaspettati. Riferimenti pop-culturali, memorie personali, oggetti quotidiani e immagini archetipiche possono coesistere all’interno della stessa opera, creando un linguaggio visivo che è giocoso in superficie ma che trascina con sé una profondità emotiva.
Recenti corpi di lavoro includono Mallorca / Coming Home, Analogue Stories, Longing: Distance, Boring Housewives, Urbano Cats e Transitions. Attraverso queste serie, Reshmi indaga costantemente cosa significhi appartenere — a un luogo, a un’altra persona, a una memoria, o in ultima analisi a se stessi.
La carriera di Reshmi si è sviluppata rapidamente sin dal momento in cui ha iniziato a presentare pubblicamente il suo lavoro, con collezionisti in tutta Europa, negli Stati Uniti e in altri mercati internazionali. La sua pratica è sempre più posizionata all’intersezione tra arte contemporanea, cultura visiva e una nuova generazione di pratiche internazionali guidate dagli artisti.
Con base in Svezia, Reshmi lavora sia con formati intimi sia su larga scala e continua a sviluppare un corpus di opere destinato a un pubblico internazionale.
Reshmi ha anche fondato il club internazionale invitazionale Social Art Club (SAC.), che riunisce collezionisti e amanti dell’arte.

