Javier Plata - Plaza de Cádiz





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Javier Plata, Plaza de Cádiz, acquarello, edizione originale del 2026, 39,5 × 39,5 cm, paesaggio urbano contemporaneo multicolore, firmato a mano, proveniente dalla Spagna, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Javier Plata ha esposto nel vecchio Museo Español de Arte Contemporáneo (MEAC) ed è stato vincitore del primo premio all'Alwani Summer Painting Exhibition, celebrata a Gibilterra nel 2021.
opera in perfetto stato, dimensione 39,5 cm x 39,5 cm, viene inviata senza cornice, si consiglia di incorniciare e proteggere con vetro o simili, sono stati utilizzati acquerelli e carta di qualità professionale, viene consegnata con certificato di autenticità.
Javier Plata
Algeciras, 1976
Javier Plata è un artista multidisciplinare la cui opera transita tra pittura, scultura e installazione, distinguendosi per una estetica personale che esplora la materia, il territorio e la condizione umana. La sua formazione si sviluppa nelle Scuole di Arte di Algeciras e Granada, dove ottiene titoli in svuotamento, modellazione, ceramica, intaglio in legno, scultura in pietra e design grafico. Questo ampio spettro tecnico ha nutrito il suo linguaggio plastico con uno sguardo artigianale e sperimentale.
Nel corso della sua carriera, Plata ha partecipato a workshop con artisti di fama quali Sigrifo Martín Begué, all'interno del programma “Il pittore e le sue sfaccettature” (Provincia di Cadice, 2002), e Wilfredo Prieto, con il laboratorio “Incidenze di ciò che è privato a ciò che è pubblico e di ciò che è pubblico a ciò che è privato” (Fondazione NMAC, 2013), esperienze che hanno segnato la sua visione sui confini dell'arte contemporanea.
Il suo lavoro è stato esposto in importanti spazi ed eventi artistici, sia in mostre personali sia collettive. Tra le sue mostre personali più significative figurano "Uomini e Verme" (Galleria Manolo Alés, La Línea, 2008), "Origine" (Galleria Manolo Alés, 2017), "Sub Rosa" (Galleria Virtuale, Provincia di Cadice, 2022) e "Lo di sempre e lo di ora" (Fine Arts Gallery, Gibilterra, 2023).
Ha partecipato a numerose collettive, tra cui spiccano “Amicizia Ibero-Francese” nell’antico MEAC di Madrid (1999), “Contemporanei 2008” (Fiera d’Arte di Cadice), “Art Project Marbella” e “Art Project Estepona” (Galleria Ciancimino), oltre a iniziative recenti quali “Dieci anni non sono niente” (Tpop), “Qui dipingiamo tutti” (ASANSULL) o “Estereografica Vol.2” (Associazione Culturale Lievito).
Il riconoscimento al suo percorso comprende numerosi premi e menzioni. Ha ricevuto il Primo Premio per il Miglior Artista Giovane all’International Art Gibraltar (1995), nonché primi premi in concorsi come Heritage Trust Gibraltar (2015), Acuarela Goya Virtual (Bilbao, 2016), e il IX Premio Internazionale Julio Quesada (Crevillente, 2016). Nel 2021 ha ottenuto il Primo Premio all’Alwani Summer Painting Exhibition a Gibilterra; nel 2024 ha partecipato al Manchester Art Fair consolidando la sua proiezione internazionale.
L’opera di Javier Plata si definisce per una costante ricerca di equilibrio tra ciò che è concettuale e ciò che è materiale, con un discorso che dialoga con la memoria, l’identità e gli spazi di frontiera, sia fisici sia simbolici.
Javier Plata ha esposto nel vecchio Museo Español de Arte Contemporáneo (MEAC) ed è stato vincitore del primo premio all'Alwani Summer Painting Exhibition, celebrata a Gibilterra nel 2021.
opera in perfetto stato, dimensione 39,5 cm x 39,5 cm, viene inviata senza cornice, si consiglia di incorniciare e proteggere con vetro o simili, sono stati utilizzati acquerelli e carta di qualità professionale, viene consegnata con certificato di autenticità.
Javier Plata
Algeciras, 1976
Javier Plata è un artista multidisciplinare la cui opera transita tra pittura, scultura e installazione, distinguendosi per una estetica personale che esplora la materia, il territorio e la condizione umana. La sua formazione si sviluppa nelle Scuole di Arte di Algeciras e Granada, dove ottiene titoli in svuotamento, modellazione, ceramica, intaglio in legno, scultura in pietra e design grafico. Questo ampio spettro tecnico ha nutrito il suo linguaggio plastico con uno sguardo artigianale e sperimentale.
Nel corso della sua carriera, Plata ha partecipato a workshop con artisti di fama quali Sigrifo Martín Begué, all'interno del programma “Il pittore e le sue sfaccettature” (Provincia di Cadice, 2002), e Wilfredo Prieto, con il laboratorio “Incidenze di ciò che è privato a ciò che è pubblico e di ciò che è pubblico a ciò che è privato” (Fondazione NMAC, 2013), esperienze che hanno segnato la sua visione sui confini dell'arte contemporanea.
Il suo lavoro è stato esposto in importanti spazi ed eventi artistici, sia in mostre personali sia collettive. Tra le sue mostre personali più significative figurano "Uomini e Verme" (Galleria Manolo Alés, La Línea, 2008), "Origine" (Galleria Manolo Alés, 2017), "Sub Rosa" (Galleria Virtuale, Provincia di Cadice, 2022) e "Lo di sempre e lo di ora" (Fine Arts Gallery, Gibilterra, 2023).
Ha partecipato a numerose collettive, tra cui spiccano “Amicizia Ibero-Francese” nell’antico MEAC di Madrid (1999), “Contemporanei 2008” (Fiera d’Arte di Cadice), “Art Project Marbella” e “Art Project Estepona” (Galleria Ciancimino), oltre a iniziative recenti quali “Dieci anni non sono niente” (Tpop), “Qui dipingiamo tutti” (ASANSULL) o “Estereografica Vol.2” (Associazione Culturale Lievito).
Il riconoscimento al suo percorso comprende numerosi premi e menzioni. Ha ricevuto il Primo Premio per il Miglior Artista Giovane all’International Art Gibraltar (1995), nonché primi premi in concorsi come Heritage Trust Gibraltar (2015), Acuarela Goya Virtual (Bilbao, 2016), e il IX Premio Internazionale Julio Quesada (Crevillente, 2016). Nel 2021 ha ottenuto il Primo Premio all’Alwani Summer Painting Exhibition a Gibilterra; nel 2024 ha partecipato al Manchester Art Fair consolidando la sua proiezione internazionale.
L’opera di Javier Plata si definisce per una costante ricerca di equilibrio tra ciò che è concettuale e ciò che è materiale, con un discorso che dialoga con la memoria, l’identità e gli spazi di frontiera, sia fisici sia simbolici.

