Jane Evelyn Atwood - The Blind, 1988






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The Blind, 1988, di Jane Evelyn Atwood, è una stampa gelatin silver 1/1 del 1988, 40 × 50 cm, firmata con sigillo, in stato EBC, venduta da Galería.
Descrizione del venditore
Fotografia unica della mia collezione privata della conosciutissima Jane Evelyn Atwood con il marchio EFTI (Escuela de Fotografía y Centro de Imagen / Centro Internacional de Fotografía y Cine) è stato uno dei centri di insegnamento della fotografia e del cinema più prestigiosi e storici della Spagna.
La serie: fa parte del suo progetto iconico e premiato sulle persone cieche ("The Blind" / "Extérieur nuit"), in cui ha lavorato per un decennio (iniziando negli anni ’80) entrando in scuole specializzate di vari paesi per documentare come si muovono in un mondo di persone vedenti.
È una fotografia con molta sensibilità per collezionisti.
Jane Evelyn Atwood (New York, 1947) è una fotografa statunitense di fama, insediatasi a Parigi dal 1971. Il suo lavoro si distingue per progetti documentari a lungo termine concentrati su comunità emarginate e su persone ai margini o escluse dalla società.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il primo premio W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography (1980) — proprio ottenuto grazie alla sua serie su bambini e persone cieche —, l’Oskar Barnack Award, il Grand Prix Paris Match for Photojournalism e il Lucie Award for Documentary Photography, oltre a essere nominata Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura di Francia. La sua opera fa parte di collezioni istituzionali e gallerie di rilevanza internazionale.
Nel corso della sua carriera internazionale, Jane Evelyn Atwood è stata premiata con i riconoscimenti più prestigiosi del fotogiornalismo e della fotografia documentale:
W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography (1980): fu la prima fotografa a ricevere questo prestigioso riconoscimento umanistico, trainata proprio dal suo progetto su bambini e persone cieche.
Grand Prix Paris Match du Photojournalisme (1990): conferito per il suo incisivo reportage sulle carceri femminili.
Ernst Haas Award (1994): riconoscimento internazionale per l’eccellenza visiva e narrativa.
Premio Leica Oskar Barnack (1997): attribuito al suo profondo e ampio lavoro documentaristico nelle carceri femminili.
Alfred Eisenstaedt Award for Magazine Photography (1998): premio assegnato negli Stati Uniti per la maestria nella fotografia di reportage.
Grand Prix Photo Albert Khan (2018): riconoscimento al suo percorso e al contributo alla fotogiornalismo umanista a Parigi.
Lucie Award for Documentary Photography (2018): distinzione conferita a New York per il suo contributo vitale al genere documentaristico.
Oficial de la Orden de las Artes y las Letras (2023): nomina conferita dal Ministero della Cultura di Francia (Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres) in riconoscimento al suo apporto culturale.
Fotografia unica della mia collezione privata della conosciutissima Jane Evelyn Atwood con il marchio EFTI (Escuela de Fotografía y Centro de Imagen / Centro Internacional de Fotografía y Cine) è stato uno dei centri di insegnamento della fotografia e del cinema più prestigiosi e storici della Spagna.
La serie: fa parte del suo progetto iconico e premiato sulle persone cieche ("The Blind" / "Extérieur nuit"), in cui ha lavorato per un decennio (iniziando negli anni ’80) entrando in scuole specializzate di vari paesi per documentare come si muovono in un mondo di persone vedenti.
È una fotografia con molta sensibilità per collezionisti.
Jane Evelyn Atwood (New York, 1947) è una fotografa statunitense di fama, insediatasi a Parigi dal 1971. Il suo lavoro si distingue per progetti documentari a lungo termine concentrati su comunità emarginate e su persone ai margini o escluse dalla società.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il primo premio W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography (1980) — proprio ottenuto grazie alla sua serie su bambini e persone cieche —, l’Oskar Barnack Award, il Grand Prix Paris Match for Photojournalism e il Lucie Award for Documentary Photography, oltre a essere nominata Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura di Francia. La sua opera fa parte di collezioni istituzionali e gallerie di rilevanza internazionale.
Nel corso della sua carriera internazionale, Jane Evelyn Atwood è stata premiata con i riconoscimenti più prestigiosi del fotogiornalismo e della fotografia documentale:
W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography (1980): fu la prima fotografa a ricevere questo prestigioso riconoscimento umanistico, trainata proprio dal suo progetto su bambini e persone cieche.
Grand Prix Paris Match du Photojournalisme (1990): conferito per il suo incisivo reportage sulle carceri femminili.
Ernst Haas Award (1994): riconoscimento internazionale per l’eccellenza visiva e narrativa.
Premio Leica Oskar Barnack (1997): attribuito al suo profondo e ampio lavoro documentaristico nelle carceri femminili.
Alfred Eisenstaedt Award for Magazine Photography (1998): premio assegnato negli Stati Uniti per la maestria nella fotografia di reportage.
Grand Prix Photo Albert Khan (2018): riconoscimento al suo percorso e al contributo alla fotogiornalismo umanista a Parigi.
Lucie Award for Documentary Photography (2018): distinzione conferita a New York per il suo contributo vitale al genere documentaristico.
Oficial de la Orden de las Artes y las Letras (2023): nomina conferita dal Ministero della Cultura di Francia (Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres) in riconoscimento al suo apporto culturale.
