Abbé d’Olivet - Pensées de Cicéron - 1754





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Pensieri di Cicerone, tradotti per servire all’educazione dei giovani dall’Abbé d’Olivet, seconda edizione, Parigi 1754, un volume in-12 rilegato in pelle bovina brun marbré con dorature sul nervi, titolo in maroquin rouge, tagli rossi, 475 pagine in francese con testo latino a fronte e note pedagogiche.
Descrizione del venditore
[CICERONE / OLIVET (Joseph Thoulier d')]
Pensieri di Cicerone, tradotti per servire all'educazione della Gioventù. Per M. l'Abbé d'Olivet, dell'Académie Française. Seconda Edizione.
A Parigi, chez la Veuve Gandouin, Quai des Augustins, à la Belle Image, 1754.
Un volume in-12, rilegato in pieno vitello marrone marmorizzato d'epoca, dorso a nervature ornato di caselline dorate con motivi floreali, etichetta in maroquin rosso, tagli rossi, guardie marmorizzate. L'opera si apre su una pagina del titolo stampata in nero, ornata da una vignetta tipografica incisa che raffigura uno stemma fiorito. La rilegatura d'epoca in vitello marmorizzato presenta abrasioni e usure d'uso alle cuffie e agli angoli, mentre l'interno offre una bellissima freschezza, con margini generosi e una tipografia curata.
Questa notevole seconda edizione dei Pensieri di Cicerone è stata preparata dall'abate Joseph Thoulier d'Olivet (1682-1768), eminente membro dell'Académie française. Progettata esplicitamente «per servire all'educazione della gioventù», l'opera raccoglie un florilegio tematico delle più belle massime e riflessioni filosofiche dell'oratore romano (trattando di religione, dell'uomo, della probità, ecc.), presentate in modo bilingue o strutturate con il testo latino a fronte e un apparato di note pedagogiche. L'opera si apre con una prefazione narrativa gustosa in cui l'abate d'Olivet racconta la sua visita in una pensione in Inghilterra dove si insegnavano le discipline umanistiche.
L'abate d'Olivet, grande esegeta e latinista rispettato nel XVIII secolo, era noto per i suoi metodi pedagogici rigorosi e per la premura di rendere gli autori classici accessibili e formativi per le giovani menti. Nella prefazione di questa raccolta, racconta un aneddoto incantevole su una passeggiata a poche leghe da Londra dove scoprì per caso una scuola tenuta da un esiliato francese che insegnava il latino ai bambini. È questa incontro che lo ispirò a rifinire le sue antologie morali per stimolare l'emulazione intellettuale della gioventù europea.
[CICERONE / OLIVET (Joseph Thoulier d')]
Pensieri di Cicerone, tradotti per servire all'educazione della Gioventù. Per M. l'Abbé d'Olivet, dell'Académie Française. Seconda Edizione.
A Parigi, chez la Veuve Gandouin, Quai des Augustins, à la Belle Image, 1754.
Un volume in-12, rilegato in pieno vitello marrone marmorizzato d'epoca, dorso a nervature ornato di caselline dorate con motivi floreali, etichetta in maroquin rosso, tagli rossi, guardie marmorizzate. L'opera si apre su una pagina del titolo stampata in nero, ornata da una vignetta tipografica incisa che raffigura uno stemma fiorito. La rilegatura d'epoca in vitello marmorizzato presenta abrasioni e usure d'uso alle cuffie e agli angoli, mentre l'interno offre una bellissima freschezza, con margini generosi e una tipografia curata.
Questa notevole seconda edizione dei Pensieri di Cicerone è stata preparata dall'abate Joseph Thoulier d'Olivet (1682-1768), eminente membro dell'Académie française. Progettata esplicitamente «per servire all'educazione della gioventù», l'opera raccoglie un florilegio tematico delle più belle massime e riflessioni filosofiche dell'oratore romano (trattando di religione, dell'uomo, della probità, ecc.), presentate in modo bilingue o strutturate con il testo latino a fronte e un apparato di note pedagogiche. L'opera si apre con una prefazione narrativa gustosa in cui l'abate d'Olivet racconta la sua visita in una pensione in Inghilterra dove si insegnavano le discipline umanistiche.
L'abate d'Olivet, grande esegeta e latinista rispettato nel XVIII secolo, era noto per i suoi metodi pedagogici rigorosi e per la premura di rendere gli autori classici accessibili e formativi per le giovani menti. Nella prefazione di questa raccolta, racconta un aneddoto incantevole su una passeggiata a poche leghe da Londra dove scoprì per caso una scuola tenuta da un esiliato francese che insegnava il latino ai bambini. È questa incontro che lo ispirò a rifinire le sue antologie morali per stimolare l'emulazione intellettuale della gioventù europea.

